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StM cresce grazie a IA e data center. Piazza Affari riscopre il titolo (+85%)

Gli analisti: "Tecnologia centrale". Ma i nodi restano

StM cresce grazie a IA e data center. Piazza Affari  riscopre il titolo (+85%)
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Giravolta Stm. Dopo mesi di crisi, culminati con un duro scontro sulla governance tra Italia e Francia (poi rientrato), il business del gruppo dei chip vive una rinnovata percezione da parte del mercato che ha messo le ali al titolo: +50% nell'ultimo mese e +85% da inizio anno.

Negli ultimi trimestri Stm era finita sotto pressione per il rallentamento del ciclo dei semiconduttori (specie nell' automotive) e per un eccesso di scorte nei clienti che abitualmente rifornisce. In pratica, il mercato aveva iniziato a trattare la società partecipata dal Tesoro (ha il 50% della holding) come un titolo fine ciclo e il bilancio del quarto trimestre 2025 era finito addirittura in rosso.

La svolta è arrivata nel 2026. I numeri del primo trimestre hanno mostrato che il giro d'affari ha ricominciato a crescere, i ricavi sono tornati a salire in modo significativo (a 3,10 miliardi di dollari, +23%) e, soprattutto, la domanda va verso una normalizzazione. Ancora più importante dei risultati passati è stato però il messaggio sul futuro. Le stime fornite dalla società hanno indicato un'accelerazione nei prossimi trimestri, con previsioni di crescita superiori alle attese.

A rafforzare l'upside si è aggiunto un elemento strutturale: il posizionamento di Stm nei nuovi trend legati all'intelligenza artificiale e ai data center.

Negli ultimi mesi l'azienda ha evidenziato come alcune sue tecnologie possano beneficiare direttamente della crescita di questi mercati, tradizionalmente dominati da altri attori. Questo ha contribuito a cambiare l'immagine del gruppo, da produttore legato soprattutto all'auto a player con esposizione ai megatrend del momento. Aiuta poi il fatto che, anche i settori più tradizionali stanno dando segnali di miglioramento. L'automotive e l'industriale, che avevano pesato nei trimestri precedenti, mostrano una domanda più stabile e un graduale riassorbimento delle scorte: insomma, gli ordini stanno tornando.

"Finalmente il mercato plaude ai conti di Stm. E non lo fa per inerzia, non lo fa per una semplice rotazione settoriale, ma perché per la prima volta dopo molto tempo il momentum del titolo torna ad avere fondamenta industriali", commenta Gabriel Debach, market analyst di eToro secondo cui "oggi Stm non viene più letta solo come una storia ciclica legata all'auto. L'AI è tema globale da tempo, ma solo ora entra davvero nel principale listino italiano nei numeri. Stm, di fatto l'unica vera società tecnologica a grande capitalizzazione del Ftse MIb, porta nei conti una trasformazione che il mercato aspettava da mesi".

L'ad Jean-Marc Chery ha detto che il gruppo è ora strategicamente posizionato per catturare il rialzo dei nuovi programmi AI-driven. E di fatto sono da segnalare gli accordi con Aws e Nvidia. "Il risultato è che i data center smettono di essere una promessa e diventano guidance: oltre 500 milioni di dollari di ricavi nel 2026, oltre 1 miliardo nel 2027", aggiunge l'analista.

Questo non significa che i problemi siano del tutto spariti.

Il segmento Power & Discrete (convertitori di energia elettrica) resta debole, con ricavi in calo dell'1,8% anno su anno e una perdita operativa peggiorata e i margini restano compressi. Ma il mercato per ora ha deciso di scommettere nuovamente sul gruppo.

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