TheMicamShanghai, le scarpe italiane alla conquista della Cina

Made in Italy di qualità in primo piano in Cina alla seconda edizione del salone in corso fino al 13 ottobre. Nei primi sei mesi del 2013, l'export di calzature ha raggiunto 817.000 paia (+15,1% rispetto allo stesso periodo del 2012), con un volume d’affari pari a 84,4 milioni di euro (+22,8%). Sagripanti: "Reale opportunità di business oggi e per il futuro". Pazzali: "La riuscita del salone cinese si riverbera sulla storica mostra delle calzature a Fiera Milano"

La calzatura di qualità in primo piano in Cina per la seconda edizione di theMicamShanghai in corso fino al 13 ottobre, dopo il successo registrato dalla prima edizione di aprile. Protagonista il glamour e lo stile della nostra manifattura e quella di altri Paesi con una importante tradizione: Italia in primo piano e partecipazione anche di Paesi come Brasile, Francia, Portogallo, Spagna, Turchia e Regno Unito. Il salone si tiene nello Shanghai Exhibition Center, centro fieristico situato nel cuore della città ed è riservato a 260 marchi leader sui mercati mondiali del comparto calzature e pelletteria, con un aumento degli espositori stranieri, che presentano le collezioni primavera -estate 2014 della fascia alta e medio alta. Tra i marchi presenti in fiera: Baby Ketty, Baldinini, Marco Barachini, Benjamin, Adams London, Dei Mille, Giovanni Fabiani, Fly London, Fornarina, Hoegl, Jb Martin, Jeannot, Loriblu, Manas, Andrea Morelli, Vittorio Virgili. Da sottolineare che la fiera ha avviato una partnership ufficiale con la Shanghai Fashion Week.

"Affrontiamo la seconda edizione di theMicamShanghai con ottimismo e fiducia - dice Cleto Sagripanti, presidente di Assocalzaturifici. Continuiamo a puntare sulla Cina nonostante le criticità e le complessità che hanno mercati come questo, perché rappresenta per le nostre imprese una reale opportunità di business oggi e per il futuro. Dopo la prima edizione, la sfida è rafforzarci come momento di incontro tra gli espositori internazionali e i buyer cinesi: forti del nostro know how, vogliamo raccogliere importanti brand internazionali e raccontarli al mercato cinese, all’interno di un contenitore e di una formula fieristica studiata ad hoc".

La Cina è infatti uno dei mercati più dinamici e interessanti per il settore calzaturiero italiano: nei primi sei mesi del 2013, l’export di calzature ha raggiunto la soglia di 817.000 paia (+15,1% rispetto allo stesso periodo del 2012), con un valore complessivo del volume d’affari pari a 84,4 milioni di euro (+22,8%). Se si considera il totale vendite verso l’aggregato Cina e Hong Kong, l’export di calzature italiane ha raggiunto 1,9 milioni di paia per un valore di 201,6 milioni di euro. La Cina sale, così, al 12esimo posto nella graduatoria dell’export italiano in termini di valore, guadagnando una posizione rispetto al 2012, e al 24esimo posto per volume. Complessivamente, l’aggregato Cina e Hong Kong rappresenta per l’Italia il settimo mercato in valore, con una quota del 5,2% sul totale export italiano, e il quindicesimo in volume. Mercato di sbocco per prodotti made in Italy di fascia alta, con un prezzo medio al paio, che nel primo semestre 2013 ha raggiunto la soglia di 106,80 euro, registrando una crescita del 10% rispetto ai primi sei mesi del 2012. Dal 2008 al 2012 i flussi in volume delle calzature italiane sono più che raddoppiati (+144%), quelli in valore quadruplicati (+299,7%).

Durante theMicamShanghai, oltre ai momenti di business, sono previsti per espositori, buyers e visitatori seminari tematici dedicati alla creazione di nuove collezioni, al trend setting, all'abbinamento degli accessori, alla distribuzione, all'e-commerce e al valore e al fascino del made in Italy. In programma inoltre tre eventi serali fuori salone. Insomma, un salone a tutto tondo, reale piattaforma di business e incontro per aziende internazionali di medio-alto livello, grazie alla sinergia tra Assocalzaturifici, Fiera Milano e Hannover Milano Fairs Shanghai.

"theMICAMshanghai è un successo anche per Fiera Milano - spiega Enrico Pazzali, amministratore delegato di Fiera Milano -. Fin dall’inizio, attraverso la nostra società cinese Hannover Milano Fairs Shanghai, abbiamo lavorato in stretto contatto con Assocalzaturifici per dare corpo a questo bellissimo progetto, che rafforza il prestigio del made in Italy sul mercato cinese del lusso. Abbiamo lavorato con entusiasmo e dedizione, dando vita a una grande fiera B2B che porta direttamente ai buyer cinesi i nostri prodotti più prestigiosi e le migliori collezioni internazionali. Questo sforzo è stato premiato. Mi piace sottolineare che abbiamo lavorato anche per Milano, poiché la riuscita del salone cinese si riverbera sulla storica mostra delle calzature a Fiera Milano. Dopo la prima edizione di theMicamShanghai abbiamo infatti visto crescere il numero dei buyer cinesi in visita a theMicam. Questa seconda edizione questo effetto moltiplicatore, confermando che i due eventi rappresentano una vera e propria fiera globale”.

theMICAM è la prima mostra italiana ad essere internazionalizzata con un programma di saloni satellite nell’ambito del progetto theMICAM nel mondo che punta a una progressiva espansione, grazie alla capacità di coniugare l’eccellenza del comparto moda calzature made in Italy, unica al mondo per qualità, creatività e innovazione, con l’offerta dei più importanti marchi internazionali. Da ricordare che la prima edizione cinese ha visto la presenza di 5.880 visitatori da 14 paesi e 248 espositori. "Il nostro obiettivo è di far crescere un evento unico in Cina - conclude Cleto Sagripanti - dove la componente internazionale è un fattore determinante, trainato da un modello fieristico consolidato e di successo, dalla centralità del made in Italy quale elemento aggregatore e qualificante e dalla grande qualità delle collezioni in mostra".

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.