Tronchetti esce dal cda Gpi «contro» Malacalza

Marco Tronchetti Provera esce dal consiglio di amministrazione di Gpi, la holding che controlla il 42,6% di Camfin e di cui era presidente; lascia il board anche la figlia Ilaria. La decisione di Tronchetti «è conseguente al rifiuto della proposta formulata dalla Marco Tronchetti Provera partecipazioni spa a Malacalza Investimenti e stante il contenzioso legale divenuto ormai permanente», si legge nel comunicato. Ieri i Malacalza hanno scritto una nuova lettera ribadendo l'indisponibilità ad incontrare Tronchetti per definire il riassetto della galassia Pirelli. Per la famiglia genovese il progetto di un'Opa su Camfin da parte di Unicredit, Intesa Sanpaolo e Clessidra, con il concerto di Tronchetti Provera, finalizzata al delisting «portano allo snaturamento» dell'attuale partecipazione in Camfin e di quella che dovrebbe «essere loro trasferita». La richiesta di separazione delle quote in Gpi era stata formulata dai Malacalza in ottobre così da ottenere il 13% della holding, da sommare al 12% che già detiene direttamente.
Ma la prospettiva di un'Opa su Camfin con l'eliminazione del flottante, secondo la famiglia ligure, avrebbe ora mutato la situazione. I Malacalza hanno inoltre votato contro il bilancio della Gpi (l'utile è pari a 62,36 milioni) in occasione dell'assemblea dei soci che ha rinnovato il cda: Giorgio Luca Bruno, Alberto Pirelli, Mario Amoroso e Pietro Caliceti, tutti provenienti dalla lista presentata dal socio Mtp Partecipazioni. E Mattia Malacalza, Massimo Pezzolo, Gianpiero Succi dalla lista del socio genovese. La nomina di due professionisti indipendenti quali Amoroso e Caliceti, in sostituzione di Marco e Ilaria Tronchetti Provera - prosegue la nota - «è conseguente al rifiuto della proposta formulata ieri da Mtp Partecipazioni a Malacalza e stante il contenzioso legale divenuto ormai permanente». Il nuovo presidente è quindi l'avvocato Amoroso.

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