Stime dell'Ue per l'Italia: "Ripresa graduale, ma attenzione al debito"

Il bollettino di primavera conferma le previsioni: Pil nel 2015 fermo allo 0,6%. Andrà meglio l'anno prossimo

Stime dell'Ue per l'Italia: "Ripresa graduale, ma attenzione al debito"

Bruxelles si aspetta una ripresa graduale per l'economia italiana, con gli indicatori della fiducia "stabilmente migliorati nei mesi recenti" e "la fluttuazione di quelli fondamentali". A scriverlo è la Commissione Europea, nelle sue previsioni di primavera.

Nel 2015 il Prodotto interno lordo italiano rimarrà intorno allo 0,6%, soprattutto grazie "all'export aiutato dal deprezzamento dell'euro". E l'anno prossimo si dovrebbe arrivare all'1,4%, grazie a consumi e investimenti pubblici. L'Ue rileva anche che il debito sta iniziano a scendere, dopo il picco del 2014

Moscovici ha chiarito che "la sfida principale per l’economia italiana è fronteggiare l’alto livello del debito pubblico con una crescita che resta debole", mantenedo un'agenda di riforme all'altezza. La ripresa, dice Bruxelles, "avrà un impatto positivo sulla disoccupazione, che però resta elevata".

Il giudizio complessivo sul mercato del lavoro europeo è di un "lento miglioramento". I dati sull'Ue e sulla zona euro dovrebbero scendere fino al 9,6% e all'11,0%. E nel 2016 l disoccupazione arriverà al 9,2% e 10,5%.

Arriva invece una revisione al ribasso delle stime per la Grecia, che il commissario agli Affari economici ha definito "inevitabile", per una ripresa che "non riesce ad accelerare a causa dell'elevata incertezza politica".

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