Ancora vivo soldato statunitense nelle mani dei talebani dal 2009

Bowe Bergdahl coi rapitori da quattro anni: la conferma in un nuovo filmato nelle mani del governo statunitense

Ancora vivo soldato statunitense nelle mani dei talebani dal 2009

Sono passati più di quattro anni da quando il sergente Bowe Berghdal è sparito da una base americana in Afghanistan. Dal 2009 il ventisettenne è scomparso, probabilmente catturato da un gruppo di talebano che da allora lo tiene in cattività, facendo di lui l'unico prigioniero di guerra statunitense.

Da circa tre anni di Berghdal non si sapeva più nulla. Poi un video, sicuramente registrato dopo il cinque dicembre, probabilmente il 14, è stato trovato dall'intelligence americana, in una chiavetta Usb. Il sergente è ancora vivo. A confermarlo, secondo la NBC, il fatto che il video fa riferimento alla recente morte dell'ex presidente sudafricano Nelson Mandela.

Il filmato non è stato divulgato, ma i genitori del sergente, Robert e Jani Bergdahl, hanno confermato la sua esistenza.

Da maggio del 2012, Washington ha intavolato una trattativa con i talebani per il rilascio del prigioniero. Gli sforzi non hanno però ancora portato a una soluzione, anche perché i rapitori vorrebbero uno scambio con cinque prigionieri detenuti a Guantanamo. A giugno una lettera del soldato è arrivata ai parenti, grazie alla mediazione della Croce Rossa.

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