Derrick nuovo eroe di Ahmadinejad (ma perchè era nazi...)

Derrick nuovo eroe di Ahmadinejad (ma perchè era nazi...)

L'ispettore Derrick è il nuovo eroe di Ahmadinejad e per celebrarlo la tv iraniana trasmetterà da luglio tutti gli episodi del celebre telefilm poliziesco. A cosa si deve questo improvviso amore? Ai trascorsi dell'attore Horst Tappert, che quando morì cinque anni fa nella tomba portò un fardello che che sta screziando, tranne che in Iran, un'esistenza apparentemente impeccabile. Tappert, protagonista per ben venticinque stagioni (dal 1974 al 1998) della fortunata serie poliziesca, durante la Seconda guerra mondiale ha fatto parte delle SS. Lo rivela il Frankfurter Allgemeine Zeitung secondo cui, almeno a partire dal 1943, quando aveva vent'anni, è stato un membro dell'unità paramilitare d'élite del Partito Nazista. L'attore in alcune interviste si era limitato a raccontare di aver svolto incarichi nel servizio sanitario e di essere però finito in manette per non aver preso la tessera del partito. L'imbarazzante segreto è stato scoperto dal sociologo tedesco Joerg Becker nel corso delle sue ricerche su una compagnia teatrale vicina al regime nazista e di cui Tappert aveva fatto parte. I documenti in possesso del sociologo non sembrano avere altre chiavi di lettura: l'allora ventenne Tappert faceva parte del primo reggimento dei granatieri «Testa di Morto» che in quel periodo era dislocato sul fronte russo. Si tratta di un gruppo voluto da Himmler nel 1938, il cui compito consisteva nella gestione dei campi di concentramento e di sterminio.
La notizia ha scatenato reazioni contrastanti. L'emittente olandese Max ha spiegato l'altro ieri in un comunicato ufficiale firmato dal direttore generale Jan Slagter di «non voler onorare un attore che ha mentito in questo modo sul suo passato», cancellando i venti episodi inseriti inizialmente nel palinsesto estivo. La stessa cosa è accaduta in Polonia, uno dei paesi maggiormente colpiti dalla furia antisemita dei nazisti. Al momento la vicenda non ha avuto ripercussioni in Italia, dove le repliche della serie tedesca vengono trasmesse su Rai 3 ogni sabato e domenica mattina, per altro con un buon share d'ascolto. In Germania il telefilm è stato diffuso dalla Zdf dal 1974 al 1998. In tutto 281 puntate, che negli anni sono state acquistate ben 102 Paesi in tutto il mondo. La serie è stata sospesa anche in Brasile, ma viene regolarmente trasmessa in questi giorni, salvo ripensamenti dell'ultima ora in Ghana (Metro Tv), Filippine (Gma) e Nuova Zelanda (TV3).
I diritti del telefilm erano stati acquistati anche da IRIB, la tv di stato iraniana, a dimostrazione del successo planetario del poliziotto di Monaco di Baviera. Negli anni però erano andati in onda solo gli episodi delle prime tre serie (trasmessi in tedesco, con un generico commento fuori campo in idioma farsi), poi accantonati per la tiepida accoglienza riservata al poliziotto dai telespettatori. Oggi però cambia tutto dalle parti di Teheran.
I trascorsi di Tappert vengono strumentalizzati dal regime di Ahmadinejad, non nuovo a slanci di ammirazione verso il nazismo inteso come artefice dell'eccidio degli ebrei. Non è un caso che il ministro per la cultura Mohammad Hosseini abbia rivelato, esattamente due giorni dopo le conclusioni a cui è giunto il sociologo Becker, che IRIB trasmetterà le 281 puntate a partire da luglio in prima serata. Tutte doppiate in farsi. «Un'apertura all'Occidente e una risposta a chi considera l'Iran patria dell'oscurantismo», ha riferito il ministro in una nota apparsa di un opportunismo esasperante.

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