L'Europa ha il mal d'Unione: i cittadini non la vogliono più

Il sondaggio del Pew Center: la percentuale di favorevoli crolla dal 60 al 45 per cento in un anno. Colpa dell'economia, anche se la maggioranza preferisce tenere l'euro

I cittadini europei non credono più nell'Unione del Vecchio continente. Per otto paesi, compresi Germania, Francia, Inghilterra, Italia, la percentuale di favorevoli alla Ue è crollata dal 60% del 2012 al 45% di quest'anno. Unico dato positivo ed in controtendenza rispetto all'avversione al sistema comunitario è la volontà della maggioranza di mantenere la moneta unica. L'euro resiste anche nei paesi più colpiti dalla crisi come Grecia, Spagna, Italia, ma pure in Francia e Germania.

Lo rivela un sondaggio del Pew center di Washington, un'organizzazione indipendente specializzata in ricerche e sondaggi a livello internazionale. Lo studio di 78 pagine sulla percezione dell'Unione europea da parte dei suoi cittadini si basa su un sondaggio con 7.646 interviste realizzate in marzo. I paesi europei utilizzati come campioni sono Germania, Inghilterra, Francia, Italia, Spagna, Grecia, Polonia e Repubblica Ceca. Il titolo dello studio non lascia dubbi: «La Ue è il nuovo malato d'Europa».
Secondo il rapporto «lo sforzo nell'ultimo mezzo secolo per creare un'Europa più unita è la principale vittima della crisi (economica). Il progetto europeo risulta screditato in gran parte» del Vecchio continente. Nel 2012 la Francia contava ancora su una maggioranza di favorevoli all'Unione europea (60%). In un solo anno la percentuale è crollata di 19 punti al 41%. Anche la Spagna è scesa sotto la maggioranza (46%) con una perdita secca di 14 punti. Nei paesi più bastonati dalla crisi, come la Grecia, solo un cittadino su tre crede ancora nella Ue. La Gran Bretagna è storicamente diffidente nei confronti dell'Unione. Sul referendum che si terrà nel 2017 gli inglesi sono spaccati esattamente a metà: il 46% vuole restare nella Ue ed il 46% no.

L'Italia resiste con il 58% di favorevoli all'Unione, in calo rispetto al 2012, ma i numeri crollano sulla percezione del rafforzamento dell'economia rispetto all'integrazione europea. Nel 2012 solo il 22% vedeva dei benefici, ma nel 2013 il dato è crollato all'11%.
Solo i tedeschi sono ancora convinti in maggioranza (54%), che la Ue ha rafforzato la loro economia. Nonostante la levata di scudi contro gli aiuti agli altri paesi in difficoltà la Germania registra un 60% di favorevoli all'Unione, il dato più alto fra le nazioni prese in esame dallo studio. Il campanello d'allarme dell'euroscetticismo è la percentuale media degli otto paesi analizzati dal centro di Washington. Nel 2012 il 60% di europei era favorevole alla Ue. Un anno dopo il dato è precipitato al 45% con una perdita di 15 punti, che fa scendere il sentimento pro comunitario al di sotto della maggioranza.

Un minimo storico in linea con la perdita di fiducia dei cittadini europei, evidenziato dallo studio, «nella capacità dei loro leader nazionali di far fronte ai mali dell'economia». Il 67% dei francesi è convinto che il presidente François Hollande non sia stato in grado di affrontare la crisi. Solo il cancelliere tedesco, Angela Merkel, gode di una discreta popolarità in casa. In Grecia ben l'88% dei cittadini non crede più nelle capacità del proprio governo di risollevare il paese. In Spagna siamo al 57% e per l'Italia il 50% degli intervistati ha perso fiducia nei politici.
Solo in Germania una cospicua maggioranza è soddisfatta dell'economia, ma il dato dello studio americano apparentemente in controtendenza riguarda la moneta unica. Se l'Unione è kaput, l'euro si salva. Oltre sei persone su dieci in Grecia, Spagna, Germania, Italia (64%) e Francia non vogliono tornare alle vecchie valute. E nell'ultimo anno questa convinzione è aumentata.
www.faustobiloslavo.eu

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Commenti

franco@Trier -DE

Mar, 21/05/2013 - 08:46

Non la hanno MAI VOLUTA.

Ritratto di serjoe

serjoe

Mar, 21/05/2013 - 09:36

Un mostro creato dei sacerdoti del "volemose ben"... per forza e non per libera scelta.

Han Solo

Mar, 21/05/2013 - 10:06

Se l'UE non cambia radicalmente l'unico voto possibile è a Nigel Farage.

tartavit

Mar, 21/05/2013 - 10:30

"la percentuale di favorevoli ( all'Unione) crolla dal 60 al 45 per cento in un anno. Colpa dell'economia, anche se la maggioranza preferisce tenere l'euro" Il crollo non è dovuto all'economia, ma alle scelte di rigorismo di alcuni paesi europei, che hanno portato i cittadini europei sull'orlo del fallimento con l'aumento della disoccupazione e l'aumento della povertà a favore di una finanza delle banche e della speculazione in cui si sono arricchiti soli in pochi a spese di tutti gli altri. Il sogno europeo era improntato ( e lo è ancora ) alla solidarietà tra le nazioni europee e non alla concorrenzialità. Se non si ripropongono i valori che hanno portato alla costruzione dell'Europa, l'Europa così come è oggi, non serve a nessuno. Quindi inutile meravigliarsi se una grande maggioranza di cittadini non la vogliono più.

Luigi Farinelli

Mar, 21/05/2013 - 10:58

Riporto un significativo documento firmato Patrizia Stella (Comitato per la salvezza di Verona), da comeunafonte.it (blog di Maurizio Blondet) dal titolo: “Diciamo ‘NO’ a QUESTA Europa” perché penso condivisibile da molti, anche da chi non aveva ancora approfondito fino a che livello di destabilizzazione etica questa istituzione, in mano a pochi (non eletti da nessuno) ci stia conducendo: “Questa Unione Europea è stata decisa e voluta da un pugno di potenti e imposta al popolo come unica condizione di sopravvivenza per ciascuna Nazione. La verità è che pochi potenti vogliono tenere in pugno e decidere le sorti di un intero Continente. Non è questa l’Europa sognata da Adenauer, de Gasperi, Shuman. Questa Europa, che ha rinnegato la propria storia e tagliato le sue radici e ha scelto come ispiratori Darwin, Rousseau, Nietzsche, Freud, Marx, Lenin…è l’Europa della “Modernità”, l’Europa giacobina, illuminista, marxista, massonica e agnostica che ha partorito figli come Napoleone, Hitler, Stalin e vari “nipoti” sparsi per il mondo. Questa Europa dalle democrazie immorali e tiranniche che pretendono di legiferare su tutto, dal sistema di riproduzione delle fragole a quello dell’essere umano, controllando perfino la vita e la privacy delle persone, un’Europa che ha distruttola famiglia nei suoi valori perenni, che non riconosce la dignità di ogni essere umano, soprattutto dei più deboli e indifesi, che non rispetta la sacralità della vita rivendicando come diritto il delitto, che difende come libertà il libertinaggio trasgressivo presentandosi come “arbitra del sesso…!” Questa Europa che ignora il diritto naturale, fondamento, norma e garanzia di ogni ordinamento positivo, che lascia i propri strumenti legislativi alla mercè delle pressioni ideologiche di gruppo, o al ricatto di potenti lobbies economiche, un’Europa-contrattuale dove l’unione fra gli Stati non è regolata dal diritto ma da una “Convenzione” (anche se viene pomposamente chiamata Costituzione) in cui ogni Stato è disposto a cedere quel tanto di sovranità che può servire ai propri interessi particolari…Questa Europa che ha bisogno di strutture politico-amministrative mastodontiche:organismi parlamentari, ministeri, commissioni ecc. che aprono la porta al burocratismo e che pesano economicamente sulle singole Nazioni aggravando ancora di più la loro situazione economica, situazione già fortemente penalizzata dall’introduzione dell’Euro che ha innescato un’incontrollata lievitazione dei prezzi provocando nuove povertà…Questa Europa che, dopo avere ripudiato la propria millenaria cultura, vuole aprirsi ad estranei accogliendo Stati che furono per secoli nemici irriducibili dell’Europa cristiana orientati sull’intolleranza totalitaria verso ogni altra forma di cultura e religione….Questa è un’Europa senz’anima, un conglomerato di nazionalità che non ha un linguaggio comune intorno ai valori dell’uomo e dei suoi diritti fondamentali, un’Europa ipocrita che rinnega nelle leggi del suo parlamento quello che ha sancito nel suo Trattato Costituzionale. Questa Europa che si è macchiata di apostasia è inesorabilmente avviata verso la propria distruzione: l’Islam che nei secoli passati non riuscito a conquistarla con le armi, la sta ora “conquistando” con le leggi degli europei.”

Rossana Rossi

Mar, 21/05/2013 - 10:59

E' partita male e prosegue peggio. Non serve ad altro che legare le mani ai diversi Stati e a far prevalere i più forti. Tutta da rifare, anzi, da eliminare.

Ritratto di salvogiornale

salvogiornale

Mar, 21/05/2013 - 11:10

Uscire subito dall’Europa è l’unica speranza verso la ricrescita. È nata scoordinata e non bene programmata per far crescere i pochi e per condurre a morte lenta tutti gli altri.

MMARTILA

Mar, 21/05/2013 - 11:12

MAI VOLUTA E SEMPRE RINNEGATA.

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Mar, 21/05/2013 - 11:18

Ringraziate Prodi massone comunista che svalutando la Lira del 50% ci ha fatto entrare senza chiedere il permesso ai cittadini con referendum in pieno stile massone e per giunta mettendoci sopra la famosa "Tassa per l'Europa", ve la ricordate simpatizzati del comunismo? adesso avendo raddoppiato il debito pubblico in quanto dobbiamo acquistare i soldi dalla BCE di Francoforte al costo EURIBOR non riusciremo mai a ridurre il debito stesso condannandoci alla povertà ed ingerenza degli altri Stati europei senza debito pubblico e con cambio valuta- Euro più vantaggioso come la Germania per esempio.

maurizio@rbbox.de

Mar, 21/05/2013 - 11:49

Franco, Du armer ... imbottito di fesserie... Non é questione di volere. L'UE non l'hanno mai capita, perché nessuno ha spiegato loro che cosa fosse. Hanno raccontato alla gente una storia e loro se la sono bevuta. Hanno parlato alla gente di Europa e facevano l'Euro... La gente si attacca all'Euro come UNICO segno tangibile di una unitá europea posticcia e fittizia, dietro il cui paravento c'é la 3a guerra mondiale e il 4° Reich. Tutti si sono bevuti la storiella dell'Euro/Europa E per lungo tempo l'Europa é stata voluta, altro che! È che l'ignoranza contava piú di altri fattori. Solo una persona che ignora, che non sa, puó rispondere SI all'Euro e contemporaneamente NO all'Europa che distrugge le economie di alcuni Paesi a vantaggio di altri. L'Euro e l'Europa distruttiva sono LA STESSA COSA, e ripeto, solo per ignoranza oppure con malafede si puó pensare che le cose siano distinte. Nel 1994 io votavo Antonio Martino che non ci voleva portare in QUESTO Euro. Tu dove stavi? Dietro a Prodi? Quello dell'Eurotassa e quello dell'Euro e dell'Europa di Maastricht? Dove stavi?

beale

Mar, 21/05/2013 - 12:02

Gli individui non la vogliono più; se parliamo da cittadini ci fottono!

Mercutio

Mar, 21/05/2013 - 12:05

Ma se il probllema principale è proprio l'euro! L'euro sta risvegliando i nazionalismi sopiti, soprattutto contro i tedeschi: una sciagura targata Romano Prodi, ecco cos'è l'euro!!!

Ritratto di moshe

moshe

Mar, 21/05/2013 - 12:58

Dopo la disgrazia dell'Italia unita, ci è toccata anche la disgrazia dell'Europa unita. E' proprio vero, una disgrazia non arriva mai sola!

Ritratto di serjoe

serjoe

Mar, 21/05/2013 - 13:18

L'EURO rispetto alle economie reali degli altri paesi e' un PALLONE GONFIATO.Cosi' obeso e' come miele per le api cinesi.Da qui la nostra miserevole situazione.

vivaitaly

Mar, 21/05/2013 - 13:24

fuori dall'Europa subito, immediatamente, se ci vogliamo salvare. Hanno fatto l'Europa unita per gli stranieri, clandestini e I mussulmani. Tutte riccette per distruggere l'occidente.

Ritratto di curbin

curbin

Mar, 21/05/2013 - 13:32

VOGLIAMO L'ITALIA QUELLA CHE AVEVA PASSIONE PER IL TURISMO, BRAVE PERSONE CHE LAVORAVANO (CHI NON LAVORA NON FA' L'AMORE) L'EUROPA SE LA TENGANO QUEI PAESI CHE NON HANNO NIENTE A CHE FARE CON L'EUROPA: LITUANIA, ESTONIA, LETTONIA, UNGHERIA,ROMANIA, SLOVACCHIA, REPUBBLICA CECA, SLOVENIA O FORSE DOVREI AGGIUNGERE BOSNIA-ERZEGOVINA, KOSOVO, ALBANIA,CROAZIA, MONTENEGRO, SERBIA, TURCHIA EUROPA?? NIET!! MERDONIA E' QUESTA

Ritratto di genovasempre

genovasempre

Mar, 21/05/2013 - 13:34

Ha ragione chi vuole fare il referendum, SE SI VUOLE L' EURO E ESSERE IN EUROPA DEVONO DECIDERLO I POPOLI, NON GLI ESATTORI DELLA MERKEL.sE SI DEVE STRINGERE LA CINGHIA PER QUALCHE MESE , CI SARA' LA POSSIBILITA' DI RIOPARTIRE, E NON CONTINUARE A MANTENERE I PAPPONI CHE DELL' EUROPA NE HANNO FATTO UN BUSINESS E UN AFFARE PERSONALE.BASTA EUROPA

-cavecanem-

Mar, 21/05/2013 - 13:39

L'Euro, eccetto per qualche ingenuo, non e' stato mai voluto. Se poi avessero detto che i prezzi sarebbero saliti, e lo stipendio no (quindi diminuito rispetto al potere d'acquisto) non l'avrebbe voluto propio nessuno. Esperienza fallimentare dove a rimetterci come al solito e' il cittadino.

Ritratto di stock47

stock47

Mar, 21/05/2013 - 13:50

Non la vogliono più? Una simile dichiarazione sottintende che i cittadini hanno voluto l'Euro e l'Unione Europea, E QUANDO MAI I CITTADINI HANNO ACCETTATO LA COSA O LA COSA GLI E' STATA PROPOSTA E PERMESSA DI VOTARE??? Cos'è questo rovesciamento di frittata? Adesso sono i cittadini i responsabili di questo disastro e non più i politici che hanno spinto e fatto tutto dietro alle loro spalle??? Sarebbero da metterli tutti quanti in galera all'ergastolo per tradimento, e sono troppo buono nel dirlo perchè ci starebbe bene anche una fucilazione, PER AVER VENDUTO L'ITALIA E GLI ITALIANI all'Euro e all'Unione Europea senza che lo sapessero e senza che lo volessero!!! Con lo scopo di smaltire le loro responsabilità economiche e politiche che non erano più in grado di sostenere da soli in Italia, perchè avevano scialaccquato tutto quanto, motivo per il quale si sono venduti e hanno venduto l'Italia e gli italiani al miglior offerente!

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mar, 21/05/2013 - 13:54

L' Euro è una moneta straniera a tutti i paesi europei. E' sotto il controllo della finanza. E' l'origine della nostra schiavitù

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mar, 21/05/2013 - 14:01

un progetto massonico al servizio di Wall Street.

Ritratto di stock47

stock47

Mar, 21/05/2013 - 14:09

Questo che segue è un articolo dell'anno passato, ma ce ne sono di anni precedenti con economisti di fama che spiegavano, da tempo, che l'Euro e l'Unione Europea erano un disastro. Tratto da Italiani Liberi: "La situazione italiana è ormai patologica. Governanti e politici non possiedono più la capacità psichica indispensabile per fermarsi sulla strada intrapresa perché l’affermazione della moneta unica (“l’euro è irreversibile”) è diventata la scommessa in cui è in gioco la superiorità del loro Io. Si tratta di una patologia che ogni psichiatra è in grado di diagnosticare, sapendo bene che è quasi impossibile curarla e che può portare a gesti estremi di distruttività. Quando però tale morbo aggredisce gli esponenti del massimo potere quale il governo di Stati e di Popoli, la storia, anche recente, ci prova che nessuno si azzarda a indicare la presenza di una patologia psichica se non dopo l’estrema rovina, quando è ormai troppo tardi. Vogliamo provare almeno una volta a guardare in faccia questa realtà? La creazione dell’euro è stata un gesto irrazionale, dettato dalla volontà di potenza dei banchieri che, convinti che fosse ormai possibile per loro diventare i padroni d’Europa sottomettendo qualsiasi altro potere, hanno assolutizzato il proprio strumento - la moneta - trasformandolo nell’unica arma di governo e di dominio. L’euro è nato così, privo di tutto: senza uno Stato, senza un Popolo, senza una Storia, senza un Politica, senza un Futuro. Insomma: privo di realtà. Il che significa frutto di delirio, di allucinazione o, se si vuole, del Super-Io dei banchieri. Anche se nessuno ha accennato in questi anni a una patologia, sono state molte però le voci di economisti e di banchieri che hanno indicato l’impossibilità di vita dell’euro a causa del suo difetto d’origine: la mancanza di sovranità. Questa è, infatti, l’assurda situazione nella quale ci siamo trovati fino dall’inizio e che è andata fatalmente aggravandosi con il passare del tempo: l’euro non è una moneta “sovrana” perché è fabbricata e messa in circolazione da una banca (la Bce) che non appartiene a nessuno Stato. I debiti degli Stati, a loro volta, non sono debiti “sovrani” perché gli Stati, non battendo più moneta, non sono più “sovrani”. Il potere fondamentale della macroeconomia di uno Stato, infatti, è l’Ability to pay, la capacità di onorare sempre il proprio debito emettendo la propria moneta sovrana. Si è creato, dunque, un circolo vizioso dal quale è impossibile uscire e che fa aumentare il debito all’infinito quali che siano le misure di austerità, di risparmio, di privazioni che i banchieri d’Europa incitano a prendere e che i governi mettono in atto. Né si pensi di poter proseguire sulla strada dei “rattoppi”, togliendo ulteriori pezzi di sovranità agli Stati. Si tratta di decisioni autoritarie e illegittime (si vuol forse sostenere che, come recita l’articolo 11 della Costituzione, servono a non farsi la guerra?) e che pertanto aumentano la debolezza democratica degli Stati, esponendoli ancora di più all’aggressività dei mercati, come appare ben chiaro dalla situazione quotidiana dell’Italia. Sono decisioni che non incidono minimamente sulla mancanza di sovranità dell’euro perché, come è evidente, non esiste nessuna possibilità di realizzare davvero, a forza di “rattoppi” e senza le finzioni messe in atto fino ad oggi, uno Stato unico europeo. E comunque per l’Italia non c’è tempo; la situazione finanziaria è troppo grave. Il Parlamento si scuota dalla patologia, si renda conto di avere ancora nelle mani il destino dell’Italia e di coloro che l’hanno eletto e torni subito a un governo politico normale che prepari l'abbandono dell'euro. Ida Magli 16 luglio 2012"

gpl_srl@yahoo.it

Mar, 21/05/2013 - 14:33

L' unione europea cosi come è attualmente non è , di fatto, assolutamente una unione nè economica né politica e tanto meno lo è sotto il profilo fiscale e costituzionale: pertanto il signor Squinzi, quando ci racconta che ritornare in dietro ci riporterebbe indietro di trent' anni, racconta spudorate barzellette: questa unione così come si presenta, ha i presupposti di un accordo che permette solo la libera circolazione delle merci e dei cittadini ma per tutto il resto serve solo a proteggere gli interessi dei soliti: in campo finanziario, fiscale, economico e politico non esistono praticamente accordi di sorta e solo la presenza di simili accordi potrebbe presupporre pericoli per la nostra economia che al contrario di quanto dice il signor Squinzi e di quanto per mesi ha sostenuto falsamente il professor Monti sta subendo contraccolpi enormi dovuti proprio ad una cattiva applicazione delle regole imposte in campo finanziario, economico e fiscale dalla signora Merkel .

Ritratto di Cinghiale

Cinghiale

Mar, 21/05/2013 - 14:34

La cosa che più mi fa rabbia è che nessuno dice che quest'ammasso d'europa è stato imposto a tutti i cittadini, nessuno si è preoccupato di domandare se si voleva fare. Quando è stato promosso un referendum, in pochissimi paesi, l'europa è stata respinta, un motivo ci sarà.

Ritratto di stufo

stufo

Mar, 21/05/2013 - 14:37

Ed intanto ne fanno entrare altri nella UE, vedi Croazia.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mar, 21/05/2013 - 15:01

leggete "Italiani Liberi"

Roberto Casnati

Mar, 21/05/2013 - 15:20

Sono stato molto favorevole all'Unione Europea che, in sè, è cosa ottima, ma poi Ciampi e Prodi mi hanno fatto cambiare idea. Un igresso in Europa a condizioni non solo disastrose, ma addirittura umilianti mi ha visto e mi vede feroce oppositore dell'unione europea per come è stata realizzata da una incredibila massa di ragionieri che di gestione non capiscono assolutamete nulla!

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Mar, 21/05/2013 - 15:26

IO; NON VOGLIO FARE L;AVVOCATO DEL DIAVOLO; MA I 25 CHE HANNO SCRITTO QUESTI COMMENTI LO SANNO CHE NOI DA PIU DI 70 ANNI NON ABBIAMO PIU GUERRE IN EUROPA?; IO VORREI VEDERE SE QUALCUNO DEI SOTUTTOIO SAREBBE PRONTO A MANDARE I PROPRI FIGLI; NIPOTI; GENERI; A FARE UNA GUERRA DENTRO I CONFINI DELL;EUROPA?; É NON MI VENITE A DIRE CHE QUESTO AL GIORNO D;OGGI NON É POSSIBILE; PERCHE LA EX IUGOSLAVIA É UN MONITO PER TUTTI!SE I NOSTRI GOVERNI DEL DOPOGUERRA SONO STATI UNA SCHIFEZZA QUESTO NON É DA ADEBBITARE ALL;EUROPA; MA A NOI ITALIANI CHE ELEGGIAMO POLITICI DI SINISTRA CHE FANNO GLI INTERESSI DEL LORO PARTITO É NON QUELLO DEL PAESE; SE UN POLITICO ITALIANO VÁ A LONDRA É COMPRA UNA PAGINA DI GIORNALE PER SMERDARE É INFANGARE IL PROPRIO PAESE; CHE CREDIBILITÁ PUO AVERE UNA CLASSE POLITICA COSI?; SE NOI RIFLETTIAMO L;EUROPA É IN QUESTE CONDIZIONI PERCHE LA SINISTRA EUROPEA HA FATTO UNA MONETA UNICA CHE NON SI DOVEVA FARE COSI; OGNI PAESE EUROPEO AVEVA UNA UNITA DI PAGAMENTO CHE ERA 1 MARCO TEDESCO- 1000 LIRE ITALIANE;CHI CAZZO HA DETTO A PRODI CHE LA MONETA UNICA DOVEVA AVERE UN VALORE DI 2000 LIRE?; QUESTO SCAMBIO SFAVOROVELE A TUTTI HA ROTTO LE GAMBE AI PAESI DEL SUDEUROPA; MA SE NOI ITALIANI AVESSIMO FATTO LE RIFORME NECESSARIE A QUEST;ORA NON CI LAMENTEREMO DELLA MONETA UNICA!.

andrea24

Mar, 21/05/2013 - 16:53

@Luigi Farinelli,non era Effedieffe il sito di Maurizio Blondet?

franco@Trier -DE

Mar, 21/05/2013 - 17:36

Maurizio rincoglionito non la Europa che deve spiegare cosa era , ma erano i vostri politici a spiegare cosa era questa Unione, ma siccome quel rovina famiglie di Prodi insieme agli altri due disfattisti lo hanno voluto ecco come siete ridotti dico come voi siete ridotti perchè qui in Germania generalmente stiamo bene, inoltri questi tre rovina Italia sapevano che la Italia non era in grado di fare parte al complesso perchè non aveva le carte in ordine, si doveva fare un referendum o votazioni da parte dei 350 milioni di europei e dire volete la Unione Europea o no?

andrea24

Mar, 21/05/2013 - 17:46

Penso che non si possa parlare di Unione Europea,senza fare riferimento anche ad altri macro-sistemi funzionali,come la NATO.Non è un caso che gli Stati Uniti promuovano attivamente l'entrata nell'UE e nella NATO di Paesi come la Georgia.

franco@Trier -DE

Mar, 21/05/2013 - 23:46

Esposito è inutile che cerchi di fare capire come è la situazione attuale ai nipotini italiani di Togliatti.Amano i comunisti li hanno persino al governo.

vivaitaly

Mer, 22/05/2013 - 03:51

Luigi Farinelli ha perfettamente ragione, come tanti altri di voi. Qui, se non si sveglia qualcuno, o faremo la fine della Babilonia, o ci sara' una Guerra civile. Non vogliamo questa Europa e non vogliamo essere multietnici. Dobbiamo chiudere I confine e ritornare come una volta se vogliamo rilanciare l'economia e valorizzare l'Italia. Uscireeeeeeeeeeee dall'Europa subito.

franco@Trier -DE

Mer, 22/05/2013 - 08:54

ESPOSITO PERCHè PER TE C'è QUALCHE ALTRO PARTITO CHE FA GLI INTERESSI DELLA ITALIA E DEI SUOI CITTADINI? NESSUNO NON CONFONDERE LA POLITICA ITALIANA CON IL FUNZIONANTE SISTEMA POLITICO TEDESCO.LO SAI SI CHE QUI LA DESTRA LAVORA INSIEME ALLA SINISTRA PER IL BENE DEL PAESE E DEI CITTADINI? NON COME IN ITALIA CHE SI SCANNEREBBERO UNO CON L'ALTRO E QUESTA UNIONE NON DURERà A LUNGO.

franco@Trier -DE

Mer, 22/05/2013 - 09:30

ESPOSITO NON TI PREOCCUPARE PRIMA O POI RITORNERà IL NOSTRO MARCO PIù BELLO PIù FORTE CON LA INVIDIA DI TUTTA LA EUROPA.

franco@Trier -DE

Mer, 22/05/2013 - 12:25

maurizio, se tutti gli stati europei della Comunità fossero in regola e avessero la mentalità della Germania la Europa dominerebbe e comanderebbe nel mondo intero, ma con dei tiramolla come voi meglio uscirne.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mer, 22/05/2013 - 12:30

Dato che l'Europa così com'è, l'ha fatta il sinistro maneggione Prodi per godere d'altre rendite parassitarie tipo Cofferati, almeno adesso la maggioranza degli italiani dovrebbe vedere la sinistra tutta come il fumo negli occhi.

Ritratto di pensionesoavis

pensionesoavis

Sab, 25/06/2016 - 13:36

"“Questa Unione Europea è stata decisa e voluta da un pugno di potenti e imposta al popolo come unica condizione di sopravvivenza per ciascuna Nazione!...Non è forse la conferma,o una delle tante conferme,che l'europa è stata fatta solo sulla carta dimenticandosi di fare gli europei"?