Nessuno vuole seppellire il terrorista Tamerlan

Boston Nessun cimitero a Boston e dintorni sembra disponibile per seppellire il corpo di Tamerlan Tsarnaev, il maggiore dei due fratelli ceceni autori dell'attentato alla maratona. Lo rivela ai media americani il titolare di un'impresa funebre che si sta occupando della sepoltura del ventiseienne dopo che la famiglia ha fatto sapere di non voler riportare il corpo in Daghestan. Peter Stefan, direttore della Worcester Funeral Home, è convinto che chiunque abbia diritto a un «funerale dignitoso» indipendentemente dalla circostanze della sua morte. Una convinzione affatto scalfita dalle proteste di un gruppo di persone che si è radunato ieri fuori dagli uffici della sua impresa funebre. E nemmeno dalle difficoltà sin qui incontrate a trovare un cimitero che volesse accogliere il cadavere di Tamerlan.
Si apprende intanto dal certificato di morte che Tamerlan Tsarnaev è morto per «le ferite da proiettile al tronco e alle estremità e per trauma al torace e alla testa»: l'autopsia non ha quindi sciolto il dubbio se la morte del 26enne sia stata provocata dagli spari dei poliziotti o dal fratello minore Dzhokhar che lo investì con l'auto rubata nella drammatica fuga della notte del 19 aprile.

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