Il presidente Usa va in visita a Seul E la Corea del Nord arresta un americano

Il presidente Usa va in visita a Seul E la Corea del Nord arresta un americano

SeulBarack Obama visita l'alleata Corea del Sud e coglie l'occasione per minacciare il regime del Nord di «sicuro isolamento» e «nuove dure sanzioni». Da Pyongyang, in quella che difficilmente è una semplice coincidenza temporale, arriva una risposta: un turista americano di 24 anni viene arrestato al confine «per aver mostrato un atteggiamento aggressivo e ostile».
Obama intendeva mandare un messaggio chiaro ai auoi alleati del Sud e ai nemici del Nord: gli Stati Uniti rimangono vicini a Seul nel momento in cui Pyongyang la minaccia con un nuovo test del suo arsenale nucleare. Tuttavia, il presidente americano ha dovuto riconoscere che le proprie armi nei confronti del dittatore rosso Kim Jong-un non sono particolarmente affilate. La Corea del Nord «è già il Paese più isolato nel mondo, di gran lunga - ha detto Obama -. La sua popolazione soffre terribilmente a causa delle decisioni prese dai leader. E non troveremo una formula magica che risolva questo problema nella notte». Tuttavia, ha affermato, è importante cercare nuovi modi per fare pressioni sulla Corea del Nord.
Anche Kim, come si diceva, sembra aver trovato il modo di mandare un chiaro messaggio a Obama. L'arresto di Matthew Todd, 24 anni, risale in realtà a quindici giorni fa. Secondo le informazioni diramate da Pyongyang, il giovane americano era in possesso di un visto turistico, ma dopo averlo stracciato durante i controlli doganali ha urlato che intendeva «chiedere asilo» e che era venuto in Corea del Nord per «trovare rifugio».

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