Torino La Juventus a Manchester contro Roberto Mancini («da piccolo tifavo bianconero, un giorno potrei anche sedermi su quella panchina») e la sua banda. Magari porta bene ricordare che nella loro storia le due squadre si sono affrontate in una sola occasione, stagione 1975-76 e primo turno di Coppa Uefa: 1-0 per gli inglesi allandata, 2-0 per i bianconeri al ritorno (Scirea e Boninsegna) e, soprattutto, vittoria finale del trofeo. Adesso la Uefa non cè più e la Juve è a caccia di una nuova identità e di risultati che la riportino ai bei tempi che furono. Stasera mancheranno gli inutilizzabili Aquilani e Quagliarella, più lacciaccato Amauri che potrebbe però recuperare per lInter domenica: formazione quasi obbligata allora, con Del Piero e Iaquinta in attacco. Lobiettivo è quello di scendere dalle montagne russe di risultati un giorno ottimi e un giorno pessimi andando allassalto di una delle società più ricche al mondo da quando, nel 2008, è stata acquistata dallAbu Dhabi United Group: solo la scorsa estate Mancini ha speso 160 milioni circa per Boateng, Silva, Yaya Tourè, Balotelli e Milner, mentre la Juve ha fatto i salti mortali cambiando una dozzina di giocatori ma con le formule più fantasiose possibili per rispettare un bilancio comunque in rosso. «Il City è stato costruito per vincere la Premier, sarà un bel test per la nostra maturità - ha detto DelNeri -. Noi stiamo facendo un ottimo lavoro: nel nostro modo di pensare il calcio, siamo avanti». E Del Piero: «È vero che domenica avremo lInter, ma non possiamo pensarci adesso.
Testa sgombra e avanti, per capire dove possiamo arrivare a livello europeo: le basi per fare bene ci sono».Sempre in Europa League, saranno impegnate oggi alle ore 19 anche il Napoli a Bucarest contro lo Steaua e la Sampdoria in casa contro il Debreceni. Alle 21, il Palermo ospiterà il Losanna.