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Draghi lancia l'ennesimo allarme: "L’Europa ha più nemici che mai, si rafforzi"

L'ex primo ministro riceverà il premio internazionale Carlo Magno per la sua azione per l'unità europea: "Dobbiamo diventare più forti"

Draghi lancia l'ennesimo allarme: "L’Europa ha più nemici che mai, si rafforzi"
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L’Europa deve rafforzarsi: Mario Draghi non utilizza troppi giri di parole. Nel videomessaggio diffuso in occasione dell’annuncio del Premio Carlo Magno – sarà lui il successore di Ursula von der Leyen – l’ex presidente del Consiglio italiano ha richiamato l’attenzione sul contesto attuale dell’Unione europea: "Questa decisione arriva in un momento in cui l'Europa ha molti nemici, forse più che mai, sia interni che esterni".

Draghi poi ha sottolineato la necessità di una risposta comune, affermando che gli europei devono essere più compatti e ribadendo di sentirsi "estremamente grato" per il riconoscimento. Successivamente ha insistito sulla necessità di affrontare le fragilità del continente: "Dobbiamo superare le nostre debolezze autoinflitte. E dobbiamo diventare più forti: militarmente, economicamente e politicamente".

Draghi riceverà il Premio Carlo Magno nel maggio 2026. L’organizzazione che assegna il riconoscimento ha motivato la scelta facendo riferimento al ruolo svolto dall’ex presidente della Bce nel rafforzamento dell’integrazione europea, sia durante la crisi dell’euro sia attraverso contributi più recenti, tra cui il cosiddetto Rapporto Draghi del 2024. Nel documento ufficiale si sottolinea che l’ex premier rappresenta una figura centrale nell’evoluzione dell’Unione economica e monetaria, richiamando l’impatto del suo “whatever it takes”, descritto come un segnale di determinazione in un momento critico per la moneta unica. Nelle motivazioni si legge che l’economista italiano “come nessun altro” incarna l’idea di un’Europa più solida e competitiva e che il riconoscimento intende premiare “un’opera eccezionale al servizio dell’Ue”.

L’organizzazione del premio evidenzia inoltre la necessità, in questa fase storica, di figure capaci di assumersi responsabilità e di indicare orientamenti chiari anche in contesti di incertezza: personalità definite come

“mediatori, visionari e pensatori strategici”. In questo quadro, Draghi viene presentato come un punto di riferimento sia per le scelte compiute nel passato recente sia per la sua visione sull’assetto futuro dell’Unione.

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