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Gas, l'incubo ora è quota 100 euro. Allarme agricolo sui fertilizzanti

Francia e Italia chiedono a Bruxelles di sospendere la tassa sulla CO2. A Berlino l’inflazione verso il 3%

Gas, l'incubo ora è quota 100 euro. Allarme agricolo sui fertilizzanti
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Previsioni fosche sul gas e alert nel settore agricolo stanno alimentando in queste ore il dibattito intorno al potenziale impatto sull'Europa della guerra del Golfo.

Moody's ha previsto che «un'interruzione prolungata nello Stretto di Hormuz potrebbe spingere i prezzi del gas in Europa ben al di sopra degli attuali livelli a termine, fino a superare potenzialmente i 100 euro per Megawattora». L'agenzia di rating in un report ricorda che «l'Ue ha importato circa 10 miliardi di metri cubi di Gnl dal Qatar nel 2025, pari a circa il 2% delle sue importazioni totali di gas e al 3% della domanda di gas dell'Ue». Il prezzo del gas al Ttf di Amsterdam ieri è salito dell'1% a 54,7 euro/Megawattora ma rispetto alla fine del 2025 è praticamente raddoppiato e rischia di raddoppiare ancora.

Con lo stoccaggio di gas attualmente al di sotto della media a lungo termine, il rischio è rappresentato «da un rallentamento delle immissioni durante l'estate, che lascerebbe le scorte al di sotto dei livelli richiesti in vista della stagione invernale», evidenzia Moody's nell'indicare che «l'esposizione a una carenza di approvvigionamento è concentrata in Italia e Belgio, poiché il Qatar rappresentava rispettivamente il 4% e il 16% delle esposizioni totali di Gnl di questi paesi nel 2024, il che implica potenziali e significativo deficit di materia prima in assenza di volumi sostitutivi».

Una situazione che sta preoccupando tutta l'impresa e, in particolare, il settore agricolo. Non a caso, Roma e Parigi hanno chiesto alla Commissione europea la sospensione immediata con effetto retroattivo del Cbam, il Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere, in vigore da gennaio. Serve per evitare un «forte impatto sui costi di produzione agricola, in particolare nel settore delle grandi colture che necessitano dei fertilizzanti il cui reperimento in questo periodo e diventato più difficile», spiega il ministero dell'Agricoltura.

Un quadro aggravato dalla guerra in Medio Oriente e dall'aumento dei prezzi del gas e dalle difficoltà nelle importazioni di fertilizzanti dovute ai rallentamenti nelle catene di approvvigionamento, fattori che mettono sotto pressione aziende già colpite da anni di difficoltà e di imposizioni ideologiche. In alternativa, Roma e Parigi chiedono un meccanismo di compensazione immediata, finanziato con le risorse disponibili dell'attuale quadro finanziario pluriennale. E non va meglio per 3 milioni di consumatori vulnerabili. Secondo Arera, nel secondo trimestre del 2026, la bolletta elettrica per il cliente tipo vulnerabile servito in Maggior Tutela aumenterà dell'8,1%. «L'incertezza sulla durata del conflitto in Medio Oriente ha causato un inaspettato aumento dei prezzi dei prodotti energetici sui mercati internazionali con una ricaduta diretta sulle bollette di energia elettrica, in cui l'aumento della spesa per la materia energia è solo parzialmente compensato da una riduzione del 2,2% del prezzo di dispacciamento», spiega una nota.

A tremare non è comunque solo l'Italia: l'Istituto di politica

macroeconomica (Imk) prevede che in Germania il tasso di inflazione salirà a oltre il 2,5% nella prima metà dell'anno a causa del conflitto. Anche la banca centrale tedesca ha avvertito che una salita verso il 3% è possibile.

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