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Torna di moda l’immunità quando fa gioco

Considerata la natura del controllo, la difesa a spada tratta dell'europarlamentare può diventare coerente con una sola proposta: l'estensione dell'articolo 68 della Costituzione al controllo dei documenti

Torna di moda l’immunità quando fa gioco
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Se anche chiedere un documento a un parlamentare si tramuta in uno «scandalo», allora il tema prescinde dall'abuso di potere e diventa l'estensione dell'immunità. Quello subito da Ilaria Salis due giorni fa era un controllo, non una perquisizione. Un controllo di polizia che è scattato per un alert, una segnalazione Schengen, partito dalla Germania. Eppure la sinistra si è levata sugli scudi. «Vergogna», grida il «campo largo», con pochissime eccezioni, puntando il dito contro «l'autocrazia» meloniana. L'europarlamentare e Avs, poi, sono pronti a una duplice interrogazione: una in Unione europea e una in Italia. Tra chi ha solidarizzato con l'attivista arrestata a Budapest nel 2023, un fronte largo: dai «cattolici adulti» ai punkabestia. E con loro anche tre quarti della coalizione che vorrebbe opporsi al «modello Meloni» alle prossime Politiche. In poche parole, i fautori del «No» referendario. La coalizione che pretende le dimissioni del ministro Santanchè solo perché indagata e poi eleggono al Parlamento europeo i membri della Hammerbande.

Considerata la natura del controllo, la difesa a spada tratta dell'europarlamentare può diventare coerente con una sola proposta: l'estensione dell'articolo 68 della Costituzione al controllo dei documenti. Perché di questo parliamo. Ora come ora, il controllo documentale dei parlamentari è consentito. Necessario e utile, per esempio, negli aeroporti o in autostrada. Ma se non è possibile che le forze dell'ordine bussino alla porta di un albergo e chiedano i documenti a Ilaria Salis, significa che a sinistra hanno iniziato a sostenere lo stop ai controlli ai parlamentari tout court. È interessante notare come, a trent'anni da Mani pulite, a dieci anni dall'avvento del grillismo anticasta e soprattutto a pochi giorni dall'esito della battaglia referendaria, il «campo largo» abbia recuperato il garantismo e la difesa dell'immunità in senso pieno.

A questo punto è tutto lecito: anche attendere il deposito di una vera e propria proposta di legge a firma Pd/5S. A meno che non si tratti dell'ennesimo, triste, caso di doppiopesismo. La solita sinistra che si lamenta per chi parcheggia la macchina in doppia fila e poi ritiene, più o meno, di poter fare come vuole.

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