Roberto Vannacci sferza il centrodestra nel giorno dell'esordio ufficiale al Pirellone con l'ingresso in Futuro Nazionale dei due consiglieri lombardi Luca Ferrazzi e Pietro Macconi. Un ingresso, quello di Vannacci in Regione, per ora solo politico, in attesa di almeno un'altra adesione per poter formare un gruppo consiliare. «Non facciamo campagna acquisti, ma ci sono contatti in corso», si è limitato a dire Vannacci nella conferenza stampa. «Questo centrodestra sta giocando spesso un ruolo di una sinistra non alla moda, forse per questo sta perdendo qualche affezionato e anche credibilità», il suo affondo. Il generale prestato alla politica adesso gongola visibilmente davanti ai primi riscontri elettorali. A partire, naturalmente, da quel 14 per cento incassato da un suo candidato a Vigevano. «Veramente lì l'exploit lo ha fatto Forza Italia» ha subito puntualizzato il segretario azzurro Antonio Tajani, con il candidato azzurro, che correva autonomamente rispetto al Carroccio e a Fratelli d'Italia. Ed è proprio il candidato di Forza italia che si giocherà la partita del ballottaggio, che si giocherà la partita al ballottaggio. Dall'area moderata continuano ad arrivare degli altolà su un'alleanza col generale. Non a caso, durante la conferenza stampa al Pirellone Vannacci non cita praticamente mai Lega e FdI, mentre mette nel mirino più volte Forza Italia «che in Europa vota come il Pd». Futuro Nazionale «ha stabilito chiaramente la rotta su cui procedere. Quindi sono loro che stanno mettendo le mani avanti. Peraltro - ha sottolineato Vannacci - io non ho mai chiesto nulla. Sarà forse un po' di timore?» Il generale ne ha anche per Marina Berlusconi: «Che ruolo ha in Forza Italia? Fatemi capire perché io non ho ancora capito». Frecciate anche contro il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi, che ha più volte escluso un'alleanza con Futuro Nazionale: «Latrati di chi non riesce a raggiungere l'1 percento...». Pronta la replica del deputato di Noi Moderati Alessandro Colucci: «Livello bassissimo, a conferma ancora una volta del fatto che lui e Futuro Nazionale non hanno nulla a che fare con la storia, i valori e la cultura politica del centrodestra. Il generale vada pure per la sua strada».
Anche per il vicesegretario di Forza Italia, Roberto Occhiuto, «inseguire Vannacci credo faccia male al centrodestra ma soprattutto al Paese».
Più prudente, invece, l'analisi di FdI: «Il centrodestra avrà come sempre un programma preciso e chi si riconoscerà in quel programma potrà far parte della coalizione - ha commentato il presidente dei senatori di FdI Lucio Malan -. Naturalmente sarà richiesta coerenza con le posizioni assunte e con i voti espressi nel corso della legislatura. Si parte dai programmi e non dalle etichette». Vannacci, che non esclude un suo candidato alle prossime comunali di Milano e Roma, studia intanto le prossime mosse per «un partito che ancora non c'è» e che si inizierà a strutturare con l'assemblea costituente del 13 e 14 giugno a Roma: «La nostra ambizione - ha spiegato - è crescere il più possibile ed essere molto influenti alle prossime elezioni, non vogliamo fare l'ago della bilancia». A tal proposito andranno capite le regole del gioco con la prossima legge elettorale: «La soglia di sbarramento la mettano dove vogliono - ha sottolineato Vannacci -.
Ci piace il premio di maggioranza perché consegna governabilità al paese, ma siamo assolutamente contrari al fatto che non si riprendano in considerazione le preferenze». In conclusione, anche una battuta sulle accuse di influenze russe sul suo partito: «Ho sempre sognato di avere una villa in Crimea...».