Come far cassa puntando sugli sconosciuti

Uno dei metodi di scommessa più diffusi per il tennis è quello sugli outsider di scarsa fama, giocandoli vincitori del torneo. Se perdono al primo turno si perderà la posta così come la si sarebbe persa puntando sulla singola partita, in caso contrario si aprono grandi prospettive. Perché è facile trovare il John Isner della situazione quotato a 40 come vincitore di un torneo in cui è ottava testa di serie: giochiamo 100 euro sulla sua impresa. Isner, sconosciuto a chi non segue il tennis, è numero 20 ATP e anche solo con il servizio è in grado di battere chiunque. Superando un primo turno in cui è favorito la sua quota per il torneo si abbasserebbe, mettiamo a 32. Avendo accesso ad un sito di exchange la cosa più logica sarebbe a questo punto «bancare» Isner a 32 mettendogli sopra 125 euro (3900, vincita teorica, diviso il 31 di pagamento teorico). In caso di vittoria finale dell’americano si chiuderebbe a più 25, così come in caso di non vittoria. Rimanendo invece sul lato «back», ad ogni turno si dovrà scommettere sull’avversario di Isner (che almeno fino ai quarti, visto che lui è numero 8, sarà quotato sopra la pari) inserendo nella puntata la cifra persa nei turni precedenti. In questo caso non sempre c’è margine, ma è un tipo di gioco che applicato a tappeto su più tennisti ha davvero il suo perché. Un gioco fra l’altro adatto anche al calcio: se si crede nella Fiorentina in Champions, invece di puntare sul suo passaggio del turno con il Bayern, dato a 3,30, meglio giocare la sua vittoria finale offerta a 80.
stefano@indiscreto.it

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