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Dermatite del viso da freddo: come riconoscerla e curarla

L'inverno è spesso un periodo delicato se si soffre di eczema atopico a causa della pelle più secca che accentua l'eczema. Semplici gesti permettono di evitare l'insorgere di questa disidratazione e fastidioso prurito

Dermatite del viso da freddo: come riconoscerla e curarla
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La dermatite atopica è scatenata da fattori genetici (predisposizione all'atopia, altre allergie) ma anche dallo stile di vita (alimentazione, allergeni dell'aria, agenti infettivi, abbigliamento, stress emotivo) o da fattori esterni, che alterano la funzione barriera della pelle con segni dermatologici specifici. In inverno l'aria è fredda e secca all'esterno e all'interno il riscaldamento asciuga l'aria dell'ambiente. Questa diminuzione dell'umidità colpisce tutti i tipi di pelle, che diventano più secche. Ma la pelle atopica, incline all'eczema, a causa della grande fragilità della sua barriera cutanea, ne risente ancora di più. La barriera cutanea regola il passaggio dell'acqua dall'interno verso l'esterno e viceversa. Quando l'aria è secca, l'acqua evapora ancora più velocemente dalla pelle, soprattutto se la barriera è indebolita, e la pelle si secca e diventa fragile molto più velocemente che in estate.

I sintomi

La forma più comune è la dermatite atopica (prima dei 2 anni), che inizia intorno ai 3 mesi con macchie rosse sulle guance. Se si tratta di un eritema (arrossamento), escoriazioni, papulo-vescicole o essudazioni (aree trasudanti) che si evolvono in croste accompagnate da intenso prurito causa, del disagio e dei disturbi del sonno.

La dermatite giovanile (bambini sopra i 2 anni) rappresenta un'altra forma che può verificarsi improvvisamente, presentandosi per la prima volta. In questo caso le lesioni sono meno gravi, si localizzano maggiormente sulle zone di flessione (gomiti, dorso del ginocchio, pieghe del collo, mani e polsi) ed evolvono in placche con tendenza all'eritema e al prurito. In questo caso la secchezza cutanea (xerosi cutanea) è permanente e richiede l'applicazione di creme specifiche.

Negli adolescenti e negli adulti, l'eczema atopico è raro (meno del 10%). Di solito si manifesta con sintomi residui (sulle mani, palpebre) e intensa secchezza della pelle.

L'eczema atopico peggiora in inverno?

La temperatura molto rigida e la mancanza di umidità durante l'inverno sono i principali fattori scatenanti della dermatite atopica e provocano un rapido asciugamento della pelle, seguita da un'alterazione della sua funzione di barriera che può intensificarsi ed essere all'origine di un'infezione. In questo caso è necessario ricorrere ad antibiotici e trattamenti locali che possono portare a sensibilizzazione e malessere temporaneo.

Quindi al di sotto di un certo livello di temperatura e umidità, l'applicazione degli emollienti deve essere costante e senza interruzioni. Il trattamento deve essere prontamente prescritto in caso di lesioni evidenti. Si consigliano anche docce brevi facendo attenzione che l'acqua sia tiepida e che si utilizzi un gel doccia specifico.

Come curare la dermatite atopica aggravata dal freddo

Il trattamento deve essere determinato da dermatologo, a seconda dello stadio e dell'aspetto clinico dei sintomi. Il protocollo si basa su corticosteroidi locali o inibizione della calcineurina, antistaminici per alleviare il prurito ed emollienti locali. Il trattamento richiede una buona collaborazione tra paziente e medico e la sua durata dipende dall'evoluzione dei sintomi. È molto importante controllare il circolo vizioso prurito/grattamento, che gioca un ruolo nello sviluppo della malattia, mantenendo un equilibrio sensoriale accettabile per il paziente.

I consigli

  • Utilizzare guanti, se la dermatite è alle mani, così da proteggerle dal freddo o, ad ogni modo e se possibile, coprire e tenere al caldo l’area interessata dalla patologia
  • Ricorrere a creme od unguenti idratanti anche più volte al giorno e con costanza
  • Ridurre, per quanto possibile, i lavaggi dell’area eczematosa per non disidratare ed impoverire ulteriormente la barriera lipidica ed utilizzare sempre detergenti delicati, possibilmente privi di sapone
  • Cercare di ridurre, se possibile, il contatto con le sostanze irritanti o allergeniche.
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