Federalismo, rischio paralisi nelle commissioni

L'esame dei decreti sul federalismo fiscale rischia
la paralisi almeno in due delle tre commissioni parlamentari chiamate a esprimere un parere se l’opposizione dovesse fare
fronte comune. Ma
l’esecutivo può adottare i decreti attuativi se le tre commissioni non si esprimono entro i 60 giorni

Roma - La Lega preme da settimane sul federalismo fiscale, che riprenderà il suo cammino parlamentare la prossima settimana. L'esame dei decreti, però, rischia la paralisi almeno in due delle tre commissioni chiamate a esprimere un parere se l’opposizione dovesse fare fronte comune. Ed entro il 28 dovrà arrivare il via libera al testo sul federalismo municipale.

Parità nelle commissioni Nella commissione bicamerale per l’Attuazione del federalismo fiscale c’è una situazione di sostanziale parità tra gli schieramenti. Il Pdl può contare su 11 parlamentari, la Lega su tre. Con loro si potrebbe schierare Helga Thaler dell’Svp, per un totale di 15 voti su trenta. Altrettanti voti avrebbe sulla carta l’opposizione. Il Pd ha 10 parlamentari e uno l’Idv. Per quanto riguarda il terzo polo, Fli e Api hanno un rappresentante ciascuno, due ne ha l’Udc.

L'opposizione Fino oggi le forze dell’opposizione non hanno avuto una posizione comune. Per esempio sul federalismo demaniale l’Idv aveva votato a favore, mentre il Pd si era astenuto. Contro si erano espressi Udc e Api. Se l’opposizione si unisse sul federalismo municipale, attualmente all’esame della commissione, si arriverebbe all’impasse. Stessa situazione alla commissione Bilancio della Camera. La maggioranza può contare su 24 deputati (17 del Pdl, 5 della Lega più Giampiero Catone e Bruno Cesario del gruppo misto che il 14 dicembre hanno votato la fiducia al governo). E 24 sono anche i rappresentanti delle opposizioni: 15 del Pd e 2 dell’Idv, più 7 del terzo Polo (3 di Fli, 2 dell’Udc, 1 dell’Mpa e 1 di Api). Nessun problema ha invece la maggioranza alla commissione Bilancio del Senato. Il Pdl ha 11 senatori e la Lega 2 per un totale di 13. Dodici invece sono i rappresentanti delle opposizioni (8 del Pd e uno ciascuno per Fli, Udc, Api e Mpa).

Cosa prevede la legge In base alla legge 42 del 2009, che ha dato la delega al governo per l’attuazione del federalismo, tecnicamente l’esecutivo può comunque adottare i decreti attuativi se le tre commissioni non si esprimono entro i 60 giorni previsti (più altri 20 di proroga come nel caso del federalismo).