Fichi d’India imbranati poliziotti e Salvi strambo chef

da Miami

Nonsoloboldi. Per ridere e, volendo, sghignazzare, il menu è ricco. Ecco i Fichi d’India, mattatori della raffinata cena di congedo dalla troupe sul terrazzo di Carlo Rossella, presidente di Medusa. I Fichi, improbabili poliziotti imbranati, quest’anno festeggiano i vent’anni in tandem, con tanto di special autunnale su Italia 1. Intanto preparano un lungo tour estivo che li porterà dal Veneto alla Sicilia, cui seguirà un altro Colorado, sempre su Italia 1. Che sorpresa, Max, il bello, si fa per dire, della coppia, da separato (consenziente) seguiterà a portare in scena per beneficenza le commedie di Gilberto Govi, popolarissimo teatrante genovese della tv in bianco e nero. «Al pomeriggio i vecchietti vanno pazzi per il teatro». Bruno, il brutto anche per colpa di un antico frontale con un tram, dissente dalla svolta artistica del partner ma si adegua, rimpiangendo l’amica bici, lasciata in Italia e sostituita in albergo dalla cyclette, e si sfoga con le barzellette. Poi c’è Enzo Salvi da Ostia, sottovalutato giullare della comicità all’ottavo film di Natale e al 18° di una carriera nata nel cabaret. Qui è il fratello di Boldi, chef nell’albergo di Cortina. Nessuno lo sa, o quasi, ma oltre al cinema l’ex coatto fa anche teatro. «In gennaio sarò al Parioli con Fratelli d’Italia, poi mi vedrete in tv in un film con Banfi e nella fiction anni ’60 Piper, ambedue su Canale 5». Teniamolo d’occhio. Biagio Izzo recitava le prime commedie a 6 anni nel garage sotto casa, l’anno prossimo festeggerà i 30 di palcoscenico. Qui è Maria, l’assistente finta donna di Simona: «Che fatica, due ore per il trucco e un’altra per lo strucco». Lanciato da Salemme in L’amico del cuore è ormai una pedina fissa dei cinepanettoni, ma si è fatto un nome anche in tv, partendo da Buona domenica per arrivare ai recentissimi Stasera mi butto e Miss Italia nel mondo. Adesso si appresta a fare otto serate su Raiuno in uno show con Pupo: «Tra cinema e tv? Mi spiace, ma scelgo il teatro. Ce l’ho nel sangue, si guadagna poco, ci si ammazza di lavoro, ma che soddisfazione».
«Non li volevo fare più questi film - dice Nino Frassica, artisticamente nato al Piccolo Teatro di Milano, che ha il ruolo dell’ex marito della Ventura -, mi ha trascinato l’amicizia con Oldoini». Strapieno di serate e di impegni tutta l’estate, trova anche il tempo di fare del cinema, per esempio «Baaria» di Tornatore. «Non so nemmeno che parte ho, tanto è ermetico il regista.

Poi girerò Lamia di Federico Rizzo, un thriller tra Milano e la Puglia in cui, incredibile ma vero, impersono un sordomuto». E poi non può mancare la tv: Butta la luna 2, Don Matteo 7 e I migliori anni 2. E chi non ride con noi peste lo colga.

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