La Filarmonica della Scala promette il pieno al PalaSharp

L'anno scorso fu successone con un PalaSharp al completo, in barba agli standard d'ascolto della classica. E ci sono tutte le premesse perché gli esiti del 2008 vengano bissati anche domani (ore 21): giorno e ora in cui l'Orchestra della Filarmonica della Scala torna a misurarsi con uno spazio a vocazione sportiva, o destinato a spettacoli, ma di sicuro ignaro di Beethoven piuttosto che Mozart. MiTo, il Festival questa settimana in dirittura d'arrivo, è anche questo. E' anche abbattimento di steccati fra generi, perché sono diversi i generi musicali che convivono sotto la stessa cupola-Mito. E' abbattimento di barriere fra spazi: gli Scaligeri lasciano gli spazi minuti dei teatri di tradizione, sorta di boutique musicali, avventurandosi in quelli di un’arena come il Pala con i suoi 8mila posti a sedere. Giù anche le staccionate fra ruoli: mercoledì il sindaco Letizia Moratti debutterà a teatro come voce recitante nel Lincoln Portrait di Aaron Copland. Ragionevolmente i Filarmonici e il loro direttore, Myung-Whun Chung, puntano su un programma appetibile, di facile presa. Sfileranno così pagine note del repertorio operistico italiano. Si apre con il prurito ritmico dell'Ouverture dell'Italiana in Algeri e del Guglielmo Tell di Gioachino Rossini. Ovviamente sosta nei territori di Giuseppe Verdi con il Preludio del terzo Atto della Traviata, e la Sinfonia da La forza del destino. Chiusura con i colori sgargianti, il ritmo plastico e gestuale dei Quadri d'una esposizione di Musorgskij. Con un programma non dissimile, la Filarmonica sarà alla Scala in ottobre per quattro concerti (1, 8, 10, 22) sempre con Myung-Whun Chung sul podio. Lo stesso Chung, che guida il complesso in giro per l'Europa per l'intero mese (da Madrid a Smirne, Barcellona, Essen, Udine, Modena e Palermo). Questo in attesa dell’inaugurazione della stagione, il 7 novembre, con Antonio Pappano sul podio.