Finanziaria, pil a -5% Tremonti: no altro deficit Regioni: "Niente tavolo"

Il ministro esclude nuovi "provvedimenti di manovra" e rivendica la politica prudente sui conti pubblici. Il presidente della Conferenza delle Regioni, Errani, diserta Palazzo Chigi per l'incontro con le parti sociali

Finanziaria, pil a -5% 
Tremonti: no altro deficit 
Regioni: "Niente tavolo"

Roma -  L’Italia chiuderà il 2009 con un Pil in calo del 5% e un deficit/Pil al 5%. Lo ha detto il ministro dell’Economia Giulio Tremonti nel corso dell’incontro a Palazzo Chigi con le parti sociali secondo quanto riferisce una fonte. "Le stime del governo sono dentro il consenso internazionale. Conoscete tutti i numeri dell’Italia: pil 2009 a -5%, deficit/pil a 5%", ha detto Tremonti secondo la fonte. Il ministro ha escluso "al momento" nuovi "provvedimenti di manovra" senza specificare se si riferisse a una correzione dei conti o a misure di stimolo dell’economia. Tremonti ha rivendicato la politica prudente dell’Italia sui conti pubblici, che in base al Dpef di luglio prevede interventi correttivi solo dal 2011: "Fare altro deficit sarebbe stato da irresponsabili e avrebbe provocato aumenti dei tassi di interesse e peggiorato le condizioni dei cittadini. Io rivendico una politica prudente che sta dando i suoi frutti", ha detto. Il ministro ha quindi confermato l’impianto snello della Finanziaria 2010, che avrà soli tre articoli più le tabelle con l’allocazione delle risorse. Parlando dello scudo fiscale, Tremonti ha spiegato alle parti sociali che "eventuali maggiori entrate verranno convogliate in un fondo presso la presidenza del Consiglio".  

Niet dalle Regioni Le Regioni e il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, non partecipano all’incontro di Palazzo Chigi. La decisione sarebbe maturata per protesta nei riguardi del governo, al quale si contesta di rinviare da tempo ogni confronto con le Regioni. Che sono ancora "in attesa" di chiarimenti e risposte da parte del governo su alcuni punti giudicati irrinunciabili dai governatori, come il Patto per la salute e le risorse per i Fas (Fondi per le aree sottoutilizzate). Gli ultimi incontri, che si dovevano tenere ad agosto e poi a settembre sono stati rinviati.

Incontro disertato Dopo che giovedì scorso, 17 settembre, è stato annullato un incontro tra i governatori e il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, le Regioni sono in attesa di conoscere la data di una nuova convocazione e hanno deciso, per il momento, di non partecipare a vertici con il governo, come quello previsto oggi pomeriggio a Palazzo Chigi. Le Regioni da tempo chiedono un confronto su numerosi temi e in particolare sull’entità dei fondi Fas, sui finanziamenti per la sanità, sui tagli alla scuola. Un incontro svoltosi a Palazzo Chigi il 5 agosto si era concluso con un nulla di fatto ed Errani aveva parlato di "rottura" con l’esecutivo. Le parti si erano date nuovamente appuntamento il 4 settembre, riunione poi slittata e riconvocata per giovedì scorso, 17 settembre. Ma anche quest’appuntamento è saltato: nella mattinata di giovedì, mentre era in corso una Conferenza delle Regioni straordinaria proprio per preparare il successivo incontro con il premier in agenda poche ore dopo, l’incontro è stato annullato a causa di sopraggiunti impegni istituzionali di Berlusconi, che ha dovuto anticipare la sua partenza per Bruxelles.

Lettera a Letta Errani ha comunicato la decisione di non partecipare all’incontro con il governo attraverso una lettera che ha inviato questa mattina al sottosegretario Gianni Letta. Nel testo si legge che in riferimento alla riunione convocata per oggi per l’illustrazione delle linee guida della manovra 2010, "desidero comunicarle che la delegazione regionale non sarà presente in attesa dei chiarimenti sui punti di merito unanimemente sollevati dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nella lettera al presidente del Consiglio del 2 luglio scorso. Con l’occasione - conclude Errani nella lettera - le sollecito nuovamente l’individuazione di una data, in tempi molto stretti, per superare questa fase di stallo".