Da Franceschini non arrivano scuse: il Pdl diserta la festa del Porto Antico

Da Franceschini non arrivano scuse: il Pdl diserta la festa del Porto Antico

(...) genovese Pdl Roberto Cassinelli ha rivolto il suo appello ai ministri perché non partecipino ad una festa definita insultante. All’appello aveva già risposto il coordinatore nazionale del Popolo della Libertà Ignazio La Russa, seguito dal ministro per l’attuazione del programma di governo Gianfranco Rotondi: «A mio avviso la presenza dei ministri è inopportuna. A parte la infelice battuta sui festini, l’opposizione in tutti i paesi del mondo si scontra o confronta con il premier. Evitare Berlusconi e scegliersi gli interlocutori è la conferma di un dna comunista leninista».
Non meno incisivo il capogruppo Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto secondo cui i democratici sono degli incivili. «Non si capisce - prosegue Cicchitto - come i nostri ministri possano partecipare ad una manifestazione presentata in questo modo insultante che non ha precedenti». E, infatti, i ministri non andranno. Non ci sarà il ministro degli Esteri Franco Frattini, non andranno Giorgia Meloni e nemmeno Mara Carfagna. Secondo il ministro delle Pari opportunità: «La politica italiana avrebbe bisogno di un costante e costruttivo dialogo nell’interesse del paese. Per questo avevo accettato volentieri l’invito di Franceschini». «Le parole offensive verso il presidente del Consiglio - continua Carfagna - dimostrano che la sinistra italiana ha perso il pelo ma non il vizio». Non ci sarà nemmeno il ministro alle Infrastrutture Altero Matteoli: «Franceschini non smentisce Paganelli? Allora la penserà come lui. Se la faccia da solo la festa - replica l’esponente di governo -. Se non arrivano parole di chiarimento non ci sono margini di partecipazione».
Se da Genova interviene il consigliere regionale Gianni Plinio bollando Franceschini e i suoi come «provocatori e maleducati», Stefania Craxi parla della rassegna del Porto Antico come «di una messa in scena anti Berlusconi». «Ma di cosa ci stiamo meravigliando - taglia corto il consigliere regionale Matteo Rosso -. A queste feste non dovremo partecipare a prescindere. Ci chiamano solo quando siamo in maggioranza per dare prestigio alle loro kermesse e non perché sono interessati al confronto». Non ci sarà neppure la Lega Nord: ieri Giancarlo Giorgetti ha detto di considerare sbagliate le frasi su Berlusconi. In serate le risposte del Pd con Lino Paganelli, autore della battuta, che si stupisce «per una tempesta scatenatasi con 24 ore di ritardo», convinto che «la decisione di non partecipare è una scelta politica, dettata da altri motivi». Sulla stessa linea Ignazio Marino, candidato alla segreteria del Pd che ha risposto, «ce ne freghiamo se i ministri non vengono», mentre Debora Serracchiani invita gli esponenti del Pdl a farsi una risata: «Non sapete ridere, era una battuta».

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