L’ultima seduta di Tursi, un pomeriggio «da cani»

L’ultima seduta di Tursi, un pomeriggio «da cani»

(...) la presentazione di una tantum - spiega l'assessore Montanari -, chi si trova costretto a lasciare il proprio cane, lo può lasciare al canile di Genova, dove sarà accudito e poi dato in affidamento». Una tantum, sì, ma di 330 euro a cane. «Un controsenso - tuona Beppe Costa, Pdl -: facciamo una delibera per far sì che i padroni non abbandonino ai loro cani e per prenderli in affidamento gli chiediamo ben 330 euro. Ho presentato un emendamento per chiedere che la cifra chiesta ai proprietari sia simbolica, di un euro. Senza contare, inoltre, che quei trecento euro e rotti finirebbero non al Comune, ma alle associazioni animaliste. Guarda a caso, proprio sotto elezioni». Ma neanche Idv ci sta. E scatta la sospensione del consiglio comunale con, a seguire, animata riunione di maggioranza. Si cerca di ricucire i pezzi, la delibera viene poi votata e approvata, ma comunque ormai è troppo tardi. L'ultimo pomeriggio a palazzo Tursi, resterà segnato come un pomeriggio da cani. «Questa maggioranza che non riesce a stare insieme - osserva Alessio Piana, capogruppo della Lega Nord -, è la stessa che si presenta alle prossime elezioni. E, tra due mesi, se dovessero tornare a governare la città come pensano di stare insieme?». Insomma, il danno è fatto. In aula interviene il capogruppo Pdl, Matteo Campora: «Sindaco, se la coalizione si spacca anche su temi come questi, nel corso dell'ultima seduta del consiglio comunale, mi sento di dire che abbiamo raggiunto il ridicolo». Lei, allarga le braccia: «Caro Campora, lei ha proprio ragione». Fortuna che (per ora) è finita. Intanto il canidato sindaco del centrodestra Pierluigi Vinai in un dibattito con Musso su Radio Babboleo News commenta l’ennesima figuraccia: «Fossi in Doria, mi sarei già ritirato con una sinistra così divisa su ogni strategia».

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