Troppi rom: il Comune vuol fare campi più comodi

«La fascia di rispetto a Prà ormai la si può battezzare Rom Town perché il Comune ha lasciato che il degrado dilagasse. Se la giunta si impegnasse per realizzare le opere e restituisse il territorio ai residenti, ai comitati, alle associazioni locali, per i nuovi gruppi di nomadi l'insediamento abusivo sarebbe più difficile e per il Municipio lo sgombero sarebbe molto più facile. Ormai la gente non ne può più. Non è soltanto questione di igiene, ma di sicurezza perché i residenti sono costretti a proteggere la loro incolumità personale, le attività commerciali e le case dove vivono».
Se l'altra settimana la capogruppo del Pdl Lilli Lauro era stata tacciata di razzismo dal sindaco Marco Doria per l'allarme immigrati a Sampierdarena, ieri in Sala Rossa per il consigliere del Pd Salvatore Caratozzolo, che ha lanciato lo stesso allarme per i nomadi abusivi che hanno invaso Prà, il primo cittadino non ha battuto ciglio. «Venerdì abbiamo fatto un sopralluogo con le forze dell'ordine e gli altri enti istituzionali - ha attaccato pure il presidente del municipio Mauro Avvenente (Pd) - abbiamo chiesto di mettere a disposizione dei tetrapodi, cioè dei grossi blocchi di cemento, per rendere il più difficile possibile l'accesso dei rom alle aree della fascia di rispetto. Credo che nessun presidente di municipio sia disponibile a fare realizzare un campo nomadi attrezzato se ciò fosse disarticolato da un piano organico di accoglienza delle persone socialmente più fragili, che devono essere collocate in altre strutture del volontariato sociale». «Ci sono nomadi da tutelare - ha replicato l'assessore Elena Fiorini - come persone anziane, minori e donne in stato di gravidanza, che appartengono al nucleo dei 300 rom presenti nel ponente genovese. Occorre seguire la direttiva UE che prevede l'individuazione di aree per campi di accoglienza».
«L'assessore è cieca, sorda e non si rende conto della crisi e dell'indigenza degli italiani che hanno sempre lavorato e pagato le tasse - ha spiegato il capogruppo della Lega Edoardo Rixi -. I nomadi se ne devono andare via. Prima di tutto ci vuole rispetto per le norme e per chi ha sempre rispettato le regole come i lavoratori disoccupati, le famiglie dei residenti genovesi».

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