Non succede spesso, ma talvolta oltre al marketing e al packaging, allo storytelling e al branding, c'è di più. E quando succede, il matrimonio fra spirits, arte e valori veri diventa esemplare.
La serie Tatanka, lanciata nel 1996 dalla distilleria martinicana Neisson, è esattamente quello di cui parlavamo: l'unione perfetta fra il rhum agricole distillato qui dalla famiglia Neisson fin dal 1932 e una bottiglia dipinta a mano dagli artisti locali degli Ateliers Tatanka. Il liquido è un rhum agricolo bianco, non invecchiato, prodotto secondo le regole dell'AOC Rhum Martinique, l'unico DOC al mondo, ovvero a partire da puro succo di canna da zucchero distillato nell'alambicco tradizionale delle Antille francesi, la colonne crèole. La bottiglia, invece, è iconica nella sua forma quadrata chiamata Zépol Karé, e viene dipinta con scene di vita creola in stile naif: i tagliatori di canna, i barili, i pescatori, la lavandaia, in un trionfo di colori e atmosfere tropicali...
Ma non è tutto, perché Les Ateliers Tatanka hanno anche una storia di coraggio e libertà. Infatti, dal 1996 la creatura della famiglia Gué ha aperto un laboratorio nel carcere di Ducos, in Martinica, con l'obiettivo di aiutare a reinserire i detenuti. Sono loro ad essere diventati protagonisti, loro a firmare le illustrazioni che campeggiano sugli imbottigliamenti ideati da Gregory Neisson, ma anche su edizioni speciali di altri rhum, da Damoiseau a Père Labat, fino a Karukera e Bologne. Un riscatto che si è esteso anche ad altre carceri, da Guadalupa alla Réunion.
Stando a Neisson (importato in Italia da Velier), la serie Tatanka spicca non solo per la qualità del rhum bianco a 50%, perfetto per daiquiri e ti'punch, ma anche per estetica.
E - va detto - anche per esclusività: il fatto che siano belle e collezionabili, rende le bottiglie Tatanka anche preziose, in linea con il carattere ultra-premium di quello che è unanimemente considerato il brand più ricercato dell'isola.Neisson Cuvèe Speciale Tatanka, 50%