Giro: «Parole d’ordine rigore, trasparenza, strategia»

Un sogno che si avvicina. Il mondo della politica capitolina ha vissuto con entusiasmo la scelta di Roma come candidata italiana ai Giochi Olimpici del 2020. Anche se tutti sono convinti che ora venga il difficile: «Non sarà una battaglia facile. Abbiamo tre anni di fronte, prima della scelta finale del CIO: Roma dovrà dimostrare di essere unita e all’altezza di questa impresa e le parole d’ordine dovranno essere rigore, trasparenza e strategia», dice il sottosegretario di ai Beni e alle Attività Culturali Francesco Maria Giro. E a proposito di unità, un buon segnale sono le parole del presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti: «Lavoreremo insieme perché si affermino regole fondamentali per fare bene come la trasparenza e la concretezza. Il laboratorio delle Olimpiadi di Roma sarà una casa di vetro in cui continueremo a dimostrare che si possono fare molte opere pubbliche avendo a cuore una visione di massima trasparenza». Renata Polverini, presidente della Regione Lazio, si augura anche l’appoggio del resto del paese: «Questo è un Paese che deve avere le stesse opportunità: come noi abbiamo accettato, che Milano abbia l’Expo 2015, credo che il Nord possa essere altrettanto soddisfatto che Roma sia candidata alle Olimpiadi 2020». Ciò che tutto sommato potrebbe accadere se è vero che Giancarlo Galan, ministro dell’Agricoltura ed ex governatore del Veneto, ammette che «le Olimpiadi in Italia significano impulso a una delle nostre più positive industrie, quella del turismo. Auguri a Roma e con Roma a tutta l’Italia».

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