Giro di vite sui parcheggiatori abusivi

Una rete organizzata di parcheggiatori abusivi. Travestiti da ausiliari del traffico imponevano agli automobilisti un «pizzo» sul parcheggio. Ieri il Gruppo Pronto Intervento Traffico della Polizia municipale capitolina, diretto dal Comandante Carlo Buttarelli, ha dedicato la giornata al controllo e alla repressione di questo odioso fenomeno. Dalle operazioni di 20 agenti, 27 parcheggiatori, di cui 18 italiani (5 romani), sono risultati non autorizzati. Un marocchino è stato arrestato e 9 stranieri sono stati fermati e condotti in commissariato per accertamenti.
I controlli hanno evidenziato una sinergia tra italiani e stranieri nella gestione dei parcheggiatori abusivi all’Eur e a piazzale Clodio. Negli spazi antistanti gli ospedali l’attività era però esclusivo appannaggio degli italiani. Il lavoro di parcheggiatore abusivo non era precluso a nessuno: giovani e anziani, maschi e femmine. I denunciati vanno dai trenta ai settant’anni, con tre quarantenni di sesso femminile. Tutti però dotati di curriculum idoneo: precedenti penali come furto, rapina, spaccio di sostanze stupefacenti.
In una nota congiunta Fabrizio Santori e Andrea De Priamo, rispettivamente presidenti della Commissione sicurezza e della Commissione ambiente del Comune hanno sottolineato l’importanza delle segnalazioni dei cittadini che: «non si piegano alla prepotenza e collaborano ad orientare i controlli delle forze dell’ordine». Grazie a loro «è stato possibile sferrare un altro duro colpo al racket dei parcheggiatori abusivi che infestano le vie cittadine, soprattutto in prossimità degli ospedali, nel quartiere Eur e sul litorale romano, approfittando delle necessità quotidiane come delle emergenze della vita di ogni giorno. Il fenomeno – concludono Santori e De Priamo - è oggi in diminuzione, ma non si può abbassare la guardia».
Samuele Piccolo, vicepresidente del Consiglio comunale, commentando l’operazione ha rivolto ai vigili urbani «un personale ringraziamento. Il problema dei parcheggiatori abusivi - prosegue Piccolo - aveva raggiunto un livello di pericolosità sia per gli automobilisti, soprattutto donne, ma anche per gli stessi abusivi in lotta tra loro per la spartizione di aree e zone della capitale». Per il vicepresidente del consiglio comunale, questo «è un passo importante per eliminare un racket tutto italiano che aveva provocato non pochi problemi di sicurezza agli automobilisti con aggressioni e minacce di ritorsioni agli stessi se non avessero pagato il “pizzo” del parcheggio».
FGo

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