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L'inversione dei ruoli tra destra e sinistra

Merito e imparzialità sono valori fondamentali anche per il funzionamento dell'ascensore sociale e l'ascesa delle classi più deboli è tradizionale obiettivo della sinistra che però oggi è la destra a perseguire

L'inversione dei ruoli tra destra e sinistra
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Ben pochi hanno colto che in Italia siamo di fronte a un'inversione dei ruoli tra destra e sinistra.

Destra e sinistra è stato uno dei libri di maggior successo di Norberto Bobbio. Uno dei nuovi idoli della sinistra in Italia è stata ed è, ad esempio, quella tale Albanese. Sembra imbevuta di quella cultura settaria, assolutistica anti-israeliana che storicamente era propria dei peggiori regimi di destra. Cos'hanno poi di sinistra, così come l'intendeva Bobbio, i 5 Stelle? Amici e fautori delle peggiori dittature in giro per il mondo, da Maduro alla Cina e sostenitori di quell'islamismo estremista che non si sa cosa c'entri con una sinistra democratica.

Quanto poi al referendum sulla giustizia, veri esponenti competenti della sinistra come l'ex presidente della Corte Costituzionale Augusto Barbera o Cesare Salvi mostrano quella sana cultura garantista che dovrebbe essere propria di una sana cultura di sinistra democratica e optano per il Sì mentre la destra guidata da Meloni si è impossessata al meglio di quella cultura garantista. Con il Sì infatti si vara un modello per cui le promozioni o preposizioni dei magistrati dovrebbero avvenire sulla base di quei principi dell'imparzialità e del merito scolpiti grazie soprattutto al contributo della sinistra democratica nella nostra Costituzione. E rilanciati guarda caso da Meloni sin dal discorso di insediamento alle Camere.

Un altro idolo della sinistra (specie nei 5 Stelle) è Sigfrido Ranucci. Uno che inventa tra gli altri aspetti l'esistenza di una lobby gay che avrebbe chissà quali poteri pervasivi. Ma la difesa dei gay non dovrebbe essere propria della sinistra democratica? L'onorevole Zan, del Pd, che sembrava il super testimonial della questione gay non ha aperto bocca mentre è toccato invece al direttore Tommaso Cerno scoperchiare la pentola. Neanche Schlein ha aperto bocca sulla questione.

Inoltre a chiedere una spruzzata di liberalismo anche in difesa dei diritti civili guarda caso sono soprattutto Marina e Piersilvio Berlusconi eredi del fondatore del centrodestra, mentre a sinistra si praticano regimi, ideologie e mondi illiberali come non solo quello del filo-islamismo radicale.

Ma merito e imparzialità sono valori fondamentali anche per il funzionamento dell'ascensore sociale e l'ascesa delle classi più deboli è tradizionale obiettivo della sinistra che però oggi è la destra a perseguire.

Siamo quindi in un teatro politico italiano in cui per vari aspetti, e per fortuna, è la destra a interpretare le parti che tradizionalmente sembrava spettassero alla sinistra.

Mentre la sinistra si rinchiude nelle Ztl delle città, laddove abitano i più abbienti...

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