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Meloni salta il Cdm e Porta a Porta. Via libera al Milleproroghe: tutte le novità

Consiglio dei ministri durato meno di mezz'ora per Matteo Salvini, chiamato a fare le veci di Giorgia Meloni costretta a casa dalla febbre

Meloni salta il Cdm e Porta a Porta. Via libera al Milleproroghe: tutte le novità

Via libera del Consiglio dei ministri al decreto Milleproroghe. Eccezionalmente per questa volta, il Cdm è stato presieduto dal vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini a causa di una indisposizione di Giorgia Meloni. È stato un Consiglio dei ministri lampo durato circa mezz'ora, funzionale a un passaggio burocratico. Il Cdm aveva già autorizzato la possibilità di porre la fiducia sul ddl di bilancio nel precedente Consiglio dei Ministri del 16 dicembre. Lo si apprende da fonti ministeriali, al termine della riunione odierna. Per Giorgia Meloni salta anche l'intervista di questa sera a Porta a Porta. "È andato tutto benissimo", ha confermato il vicepremier Matteo Salvini al termine della riunione.

Tra le misure sul tavolo del governo anche la proroga per un altro anno delle ricette elettroniche. Il fatto che lamisura potesse scadere il 31 dicembre ha fatto alzare la voce ai medici, che hanno chiesto con insistenza di avere una proroga. Questo modus operandi aveva preso il via in pandemia e la ricetta elettronica si è man mano inserita come una consuetudine nelle abitudini di medici e pazienti, che ora difficilmente vogliono farne a meno. L'idea di eliminare la misura da parte del governo si inseriva nell'ottica della fine dello stato di emergenza, con conseguente stop all'utilità di questa misura.

Lo stato di indisposizione di quest'oggi di Giorgia Meloni ha costretto il presidente del Consiglio a saltare sia il Consiglio dei ministri di questa sera che la registrazione dello speciale di Porta a Porta, il programa di Rai 1 condotto da Bruno Vespa. Questa, per Giorgia Meloni, sarà la prima intervista televisiva in qualità di presidente dl Consiglio. L'appuntamento è comunque rinviato di un solo giorno, a domani, 22 dicembre. I recenti predecessori di Giorgia Meloni avevano preferito che la prima intervista da premier venisse effettuata dai giornalisti del Tg1.

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