Ho sentito dire qualcosa di sinistro: in Italia non c'è sicurezza. E che sarebbe colpa del governo Meloni. Detto da quelli che quando occupi una casa invece che mandarti in galera ti mandano all'Europarlamento sembrerebbe uno scherzo. Ma c'è poco da ridere. Hanno perfino difeso due delinquenti che scappavano in scooter e mandato a processo i carabinieri che li inseguivano, con il sindaco di Milano Giuseppe Sala e l'ex capo della polizia a spiegarci come si inseguono i criminali secondo la sinistra di oggi. L'unica cosa che ho capito è che è importante farli scappare. Quello che mi conforta è che il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi usa il buon senso e presenta delle norme, perfino inferiori a quanto aveva immaginato, perché in questo Paese, è inutile dirlo, ma certe cose non te le lasciano fare. Quelle cose che spingono verso quell'Europa e quell'America dove la democrazia non ha dimenticato la sua base: lo Stato difende gli onesti e ferma i criminali. E non come fanno a sinistra qui da noi, basti guardare le foto di leader di partito con personaggi vicini a Hamas, che non appena vedono un delinquente, un clandestino, un reato, un terrorista sembra una festa.
Meno male che ci sono ancora gli italiani, la gente normale, scusate la parola che non si può pronunciare, che dai sondaggi ci mostrano che quel decreto è già stato approvato e applaudito. Magari riusciremo a uscire di casa senza prenderci una coltellata o senza ritrovarci una famiglia di clandestini dentro al nostro appartamento. E l'ennesima paladina di questa gente seduta su una poltrona a Bruxelles.