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Il grande ritorno del brunch: la domenica da condividere

La "colazione-pranzo" anglosassone del "week-end" è sempre più amata anche da noi. Con formati ibridi

Il grande ritorno del brunch: la domenica da condividere
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Il brunch (crasi tra i due termini inglesi per colazione e pranzo, breakfast e lunch) è un'invenzione anglosassone che ha conosciuto buona gloria da noi nei primi anni Duemila, quando si diffuse l'abitudine di trascorrere il week end a piluccare piatti dolci e salati accompagnati da caffè e succhi. Un'abitudine lontana dalle nostre liturgie dei giorni di festa: niente famiglia ma tanti amici, nessuna zia a offendersi se non finisci la lasagna, ognuno mangia quanto e cosa vuole. Dopo un periodo di appannamento, oggi assistiamo a un ritorno del brunch con formule più strutturate e gourmet ma sempre all'insegna dell'allegria e della condivisione.

Sea Signora Locale elegante e sovrasposto nel cuore di Brera, al 32 di via dei Fiori Chiari, propone un brunch dal sapore multiculturale, anche grazie alle esperienze in Russia del fondatore Antonio Fresca, che mixa le sue suggestioni con quelle dello chef Roberto Godi. La formula costa 49 euro e prevede piatti come Croque-monsieur con tartufo nero, Avocado toast con Caesar salad e Rosti di patate con panna acida, salmone affumicato e caviale rosso. Accanto, gli specialty coffee dei maestri della torrefazione Cafezal Milano.

Ultra Si chiama Ultra Sunday il format del locale al numero 1 di via Pier Lombardo, in cui cucina, bar e musica convivono nello stesso spazio. Si parte alle 12 e si va avanti senza interruzioni fino alle 15, poi volendo si tira tardi con il dj set di Pop Filters e Kastlewave. La formula è 35 euro per food e drink, con servizio continuo al tavolo e piatti in sequenza. Tra essi montanarine e pizze crunchy, tutte in formato slice, ovvero a fette.

Terrazza Gallia Reduce da un radicale ristrutturazione, il ristorante sul rooftop dell'Excelsior Hotel Gallia, a Luxury Collection Hotel, Milan, torna con il suo Sunday Brunch il 17 maggio, con l'intenzione di confermarsicome un vero appuntamento della città meneghina. Prezzo Sunday Brunch: 95 a persona (40 per i bambini sotto i 12 anni).

Romanengo 1780 La più antica confetteria d'Italia, nata a Genova quasi 250 anni fa, ha inaugurato di recente un nuovo spazio a Milano, in via Manzoni 5: 100 metri quadrati con 40 posti a sedere, un salotto ottocentesco lento e sofisticato dove nel fine settimana il brunch intreccia dolce e salato in un equilibrio conviviale.

Combo Il brand di ospitalità ibrida presente a Milano in Ripa di Porta Ticinese (oltre che a Torino, Venezia e Bologna) si rinnova con proposte all'insegna della convivialità. Nel weekend si può godere del brunch e del weekend lunch: in tavola pancakes, cinnamon roll, yogurt, crema di nocciole e focaccia barese, o piatti come Avocado Toast, Uova alla Benedict, Bagel al salmone.

10_11 Celeberrimo il brunch proposto dal ristorante del Portrait, che vede all'opera lo chef Luigi Cinotti, e il pastry chef Cesare Murzilli. Buffet ispirato alla natura e alla stagionalità, con due piatti a scelta, italiani o internazionali. E carrelli con specialità preparate al momento ad animare l'esperienza (iconico il Bloody Mary). Prezzo alto: 95 euro (ma li vale tutti).

Ditta Artigianale La sede milanese della torrefazione fiorentina pioniera in Italia dello specialty coffee, al 31 di corso Magenta, lancia il nuovo menù brunch stagionale, servito ogni giorno dalle 9 alle 15: piatti botanici e

freschi come Seitan Spring Bowl, Tamagoyaki Omelette e l'immancabile pan brioche artigianale. Spazio anche per gli amanti del dolce con le produzioni artigianali delle speciali viennoiserie e dei soffici pancake alla vaniglia.

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