Leggi il settimanale

Caccia Su-57 vicino al confine cinese: cosa c'è dietro la mossa di Putin

La Russia ha concentrato 15 Su-57 vicino al confine cinese, tra esigenze operative, protezione dagli attacchi ucraini e segnali strategici nell’Estremo Oriente

Caccia Su-57 vicino al confine cinese: cosa c'è dietro la mossa di Putin
00:00 00:00

Quindici caccia di quinta generazione Su-57 sono stati piazzati da Mosca nella base aerea di Dzyomgi, nella regione di Khabarovsk, a circa 280 chilometri dal confine con la Cina. Le immagini satellitari datate 9 febbraio mostrano gli aerei schierati all’aperto accanto ad altri velivoli da combattimento, in quello che appare come uno dei più consistenti raggruppamenti finora osservati del fiore all’occhiello dell’aviazione russa. La mossa di Mosca non è passata inosservata: il Su-57, progettato per missioni di superiorità aerea e attacco, rappresenta il programma più avanzato dell’industria aeronautica militare russa e il suo numero in servizio resta limitato. Le stime parlano di una flotta complessiva compresa tra 20 e 25 esemplari, includendo prototipi e prime unità di produzione, con almeno 16 cellule confermate operativamente.

La strana mossa della Russia

Portare almeno 15 di questi jet in un’unica base significa concentrare una quota significativa delle capacità stealth russe in un’area lontana dal fronte ucraino e prossima al grande vicino asiatico. A rilanciare per primo le immagini è stato il portale Defence Blog, citando il progetto di monitoraggio AviVector e il sito ucraino Militarnyi.

Secondo l’analisi, oltre ai Su-57 la base ospiterebbe 18 Su-35S multiruolo, tre intercettori MiG-31BM e due elicotteri Mi-8, delineando un hub aereo di primaria importanza per l’Estremo Oriente russo. Ricordiamo che Dzyomgi si trova a breve distanza dallo stabilimento aeronautico Gagarin di Komsomolsk-on-Amur, parte della United Aircraft Corporation, dove i Su-57 vengono assemblati.

Una vicinanza del genere che suggerisce almeno due chiavi di lettura. La prima è tecnica: diversi esemplari potrebbero essere ancora in fase di sperimentazione operativa o di progressivo sviluppo delle capacità di combattimento, richiedendo il supporto diretto dell’impianto produttivo. La seconda è strategica: posizionare questi assetti nel Far East li colloca sotto una robusta copertura di difesa aerea regionale e li allontana dalla portata immediata dei droni ucraini, che in passato hanno colpito basi in territorio russo.

Cosa succede lungo il confine russo-cinese

Nel giugno 2024, ad esempio, l’area di parcheggio della base di Akhtubinsk, nell’oblast di Astrakhan, fu bersaglio di un attacco con velivoli senza pilota che danneggiò anche Su-57. Da allora, la protezione degli assetti più sensibili è diventata una priorità per il Cremlino. Ma la concentrazione vicino al confine cinese apre inevitabilmente anche interrogativi politici.

Mosca e Pechino hanno rafforzato negli ultimi anni la cooperazione militare, con esercitazioni congiunte e pattugliamenti aerei coordinati nel Pacifico. Tuttavia, la storia delle relazioni tra le due potenze è complessa e segnata da diffidenze strategiche di lungo periodo.

Il Su-57, dotato di caratteristiche di bassa osservabilità, avionica avanzata e capacità di impiego di armamenti aria-aria e aria-superficie di nuova generazione, è pensato come pilastro della futura aviazione tattica russa. Tuttavia, il programma ha sofferto ritardi produttivi e numeri contenuti rispetto agli equivalenti occidentali.

Concentrarne una parte consistente a Dzyomgi potrebbe indicare una fase di transizione, con velivoli appena consegnati in attesa di piena integrazione operativa, oppure una scelta deliberata di preservare gli assetti più avanzati da rischi diretti sul fronte ucraino.

In entrambi i casi, la mossa di Vladimir Putin manda un segnale: la Russia intende proteggere e consolidare il proprio nucleo tecnologico più sofisticato, mantenendo al tempo stesso una presenza credibile nell’Estremo Oriente.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica