Mohammad Baqer Zolqadr è stato nominato nuovo capo del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale dell'Iran, il potente organo che coordina la politica di sicurezza e quella estera del Paese, e che comprende alti funzionari militari, dell'intelligence e del governo, oltre ai rappresentanti della Guida Suprema che mantiene l'ultima parola su tutte le questioni di Stato. Zolqadr, ex comandante delle Guardie Rivoluzionarie e figura di spicco della fazione politica ultraconservatrice, ha preso il posto di Ali Larijani, ucciso la scorsa settimana nel corso degli attacchi effettuato da Israele e Stati Uniti. La sua nomina, spiegano fonti iraniane, sarebbe stata approvata dalla Guida suprema Mojtaba Khamenei.
L'ultraconservatore Zolqadr
Chi è Zolqadr? Innanzitutto è un ex comandante delle Guardie Rivoluzionarie che in passato ha ricoperto importanti incarichi di sicurezza, come quello di vice responsabile della sicurezza presso il ministero dell'Interno, di vice responsabile dello Stato Maggiore delle forze armate, nonché di consigliere del capo della magistratura per la prevenzione della criminalità. Zolqadr ha inoltre diretto il quartier generale elettorale della fazione politica più intransigente del Paese, il Fronte Popolare delle Forze Rivoluzionarie Islamiche.
Dal 2022, ha sottolineato Reuters, ricopre l’incarico di segretario del Consiglio per il Discernimento dell’Interesse del Regime, un organismo che dirime le controversie tra il Parlamento e il Consiglio dei Guardiani, composto da religiosi sciiti e giuristi con il potere di porre il veto sulle leggi e supervisionare le elezioni.
Seyyed Mehdi Tabatabai, vice responsabile per le comunicazioni e l'informazione presso l'ufficio del presidente iraniano, ha annunciato la nomina di Zolqadr in un post su X. Zolqadr è stato nominato alla massima carica di sicurezza con un decreto presidenziale diretto e con l'approvazione della Guida suprema della Rivoluzione islamica.
Una figura intransigente
Secondo fonti iraniane, Zolqadr porta con sé decenni di esperienza maturata negli apparati militari, di sicurezza e giudiziari di Teheran, un bagaglio che sarà chiamato a mettere a frutto in una fase particolarmente delicata della guerra.
In passato, come detto, ha ricoperto l'incarico di vice capo di stato maggiore delle forze armate per gli affari legati ai Basij e ha inoltre svolto ruoli di primo piano nella magistratura per quasi dieci anni.
Prima della Rivoluzione islamica del 1979, Zolqadr si è laureato in economia all’Università di Teheran, dove ha poi conseguito anche un master in amministrazione pubblica. In seguito ha ottenuto un dottorato in gestione strategica presso l’Università della Difesa Nazionale.
Dopo la guerra Iran-Iraq, alla fine degli anni Ottanta, ha ricoperto per otto anni il ruolo di capo di stato maggiore congiunto delle Guardie
Rivoluzionarie durante la presidenza di Akbar Hashemi Rafsanjani. In seguito, ha trascorso altri otto anni come vice comandante in capo dei Pasdaran. Adesso guiderà il Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale dell'Iran.