Rischio di un'ulteriore escalation della guerra, dopo l'ultimatum di Trump all'Iran: apra Hormuz o "colpiremo le centrali nucleari", minaccia il presidente Usa. "Se lo faranno, tutte le infrastrutture della regione saranno considerate obiettivi legittimi e distrutte in modo irreversibile", avverte Teheran.
Intanto, timida apertura verso la diplomazia: secondo Axios, gli inviati di Trump stanno creando una squadra per negoziare con l'Iran su ordine del presidente Usa. Stamani nuovi raid incrociati tra Israele e Iran, con due missili intercettati anche dall'Arabia Saudita.Media, caccia Usa precipitato in Kuwait
Un caccia americano sarebbe precipitato in Kuwait. Lo sostiene l'emittente televisiva irachena Alahad Tv. La notizia è stata rilanciata dalle agenzie di stampa iraniane Irna e Mehr.
CentCom: "L'Iran prende di mira i civili per disperazione"
Brad Cooper, a capo del Comando Centrale degli Stati Uniti (CentCom), ha affermato che l'Iran ha preso di mira sempre più spesso obiettivi civili nella regione "per disperazione", a causa del deterioramento delle sue capacità militari, in un'intervista a Iran International, il media d'opposizione basato a Londra. "Stanno agendo in preda alla disperazione... Nelle ultime due settimane, hanno attaccato obiettivi civili in modo molto deliberato, più di 300 volte", ha dichiarato. Cooper ha inoltre sottolineato che "all'inizio del conflitto si vedevano grandi quantità di droni e missili. Ora non si vedono più. Si tratta di uno o due alla volta". L'amministrazione statunitense sostiene che la capacità di fuoco dell'Iran si sia drasticamente ridotta. Nella prima settimana di marzo, il Pentagono ha affermato che i lanci di missili erano diminuiti del 90% rispetto al primo giorno di combattimenti e gli attacchi con droni dell'86%.
Hezbollah, guerra ancora agli inizi e potrebbe riservare sorprese
La guerra è ancora agli inizi e potrebbe riservare delle sorprese nella fase successiva. Lo ha dichiarato Wafiq Safa, membro del Consiglio politico di Hezbollah all'emittente di Stato iraniana, aggiungendo che Israele non è riuscita a raggiungere i loro "obiettivi fondamentali" in Libano o in Iran. "Hezbollah ha sbalordito nemici, amici e avversari con il livello delle sue potenzialità e capacità", ha spiegato nell'intervista ripresa dai media arabi. Safa ha sottolineato che "la resistenza ha sorpreso nemici, amici e avversari in termini di missili, droni e risorse umane". "La guerra potrebbe protrarsi, ma l'obiettivo per la vittoria è impedire a Israele di raggiungere i propri obiettivi", ha detto. Safa ha quindi smentito le voci sul declino di popolarità di Hezbollah e della sua base di sostenitori in Libano, ritenendo infondate le indiscrezioni sul crollo della sua immagine o sulla sua uscita dalla scena politica.
Forti esplosioni a Teheran, danni a ospedale Ahvaz
Esplosioni sono state avvertite nelle zone centrali, orientali e occidentali della capitale iraniana Teheran e in tutto il Paese, dove sono state attivate le difese aeree. A Bandar Abbas, una stazione radio è stata presa di mira e una persona è stata uccisa. Anche a Khorramabad e Urmia, due zone residenziali sono state colpite, causando vittime tra i civili. Anche a Isfahan, Karaj e Ahvaz si sono udite forti esplosioni. Ad Ahvaz, un ospedale è stato danneggiato dalle esplosioni, come riporta al-Jazeera. Complessivamente, la Mezzaluna Rossa iraniana ha affermato che oltre 80mila siti civili sono stati colpiti; alcuni sono stati completamente distrutti.
Idf, intercettati missili lanciati da Teheran
Le Idf hanno intercettato missili lanciati dall'Iran verso il territorio israeliano e hanno chiesto alla popolazione di mettersi al riparo. "Poco fa, le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno identificato missili lanciati dall'Iran verso il territorio dello Stato di Israele", ha scritto l'esercito israeliano su Telegram. "I sistemi di difesa sono in funzione per intercettare la minaccia", hanno aggiunto.
Pasdaran, colpiremo centrali Israele e Golfo se saranno colpite le nostre
L'Iran reagirà a un attacco al suo settore elettrico prendendo di mira le centrali elettriche israeliane e quelle che riforniscono di elettricità le basi statunitensi nei paesi della regione. È la minaccia dei Pasdaran, che in precedenza avevano minacciato di colpire gli impianti di desalinizzazione nella regione, fondamentali per l'approvvigionamento di acqua potabile nei paesi del Golfo. "Il bugiardo presidente degli Stati Uniti ha affermato che le Guardie Rivoluzionarie intendono attaccare gli impianti di desalinizzazione dell'acqua e causare disagi alla popolazione dei paesi della regione", si legge nella nota diffusa dai media statali. Il riferimento è all'avvertimento di Donald Trump che sabato ha minacciato di colpire le centrali elettriche iraniane se Teheran non avesse "aperto completamente" lo Stretto di Hormuz a tutte le navi entro 48 ore. "Siamo determinati a rispondere a qualsiasi minaccia con la stessa intensità deterrente che essa genera. Se attaccate l'elettricità, noi attacchiamo l'elettricità", affermano le Guardie Rivoluzionarie.
Missili balistici iraniani al nord di Israele
Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) affermano che l'Iran ha lanciato un nuovo attacco missilistico, e le sirene d'allarme risuonano in ampie zone del nord di Israele. Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno confermato che i loro sistemi di difesa aerea non sono riusciti a intercettare due missili balistici iraniani durante gli attacchi notturni contro il sud di Israele, compresi quelli nei pressi di Dimona e Arad. Dall'inizio della guerra in Medio Oriente "l'Iran ha lanciato oltre 400 missili balistici. Abbiamo ottenuto ottimi risultati in termini di intercettazione. Il nostro tasso di successo nelle intercettazioni si aggira intorno al 92%", ha dichiarato il tenente colonnello Nadav Shoshani, portavoce dell'esercito israeliano.
Pasdaran, attacchi a strutture energetiche nemiche solo saremo colpiti
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche sta respingendo quelle che definisce false affermazioni degli Stati Uniti, secondo cui Teheran intenderebbe distruggere gli impianti di desalinizzazione dell'acqua nella regione del Golfo. "Quello che abbiamo fatto è annunciare la nostra decisione che, in caso di attacco alle centrali elettriche, l'Iran reagirà prendendo di mira le centrali elettriche del regime occupante (Israele, ndr) e le centrali elettriche dei paesi della regione che forniscono energia alle basi americane, e allo stesso tempo, le infrastrutture economiche, industriali ed energetiche in cui gli americani sono azionisti", si legge nella dichiarazione. "Avete attaccato il nostro ospedale, non siamo stati noi. Avete attaccato i nostri centri di soccorso, non siamo stati noi; avete attaccato le nostre scuole, non siamo stati noi. Ma se attaccate la rete elettrica, noi attaccheremo la rete elettrica", prosegue il comunicato. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha dichiarato che avrebbe reagito a qualsiasi minaccia con misure analoghe per scoraggiare tali attacchi. "Siamo determinati a rispondere a qualsiasi minaccia con lo stesso livello di deterrenza che essa genera, e lo faremo. L'America non conosce le nostre capacità e le vedrà sul campo", ha aggiunto.
Missili balistici Teheran intercettati in Arabia Saudita
L'Iran ha lanciato tre missili balistici verso Riyad nelle prime ore di domenica, proseguendo i suoi attacchi quotidiani contro gli stati del Golfo nel contesto della guerra con Israele e gli Stati Uniti. Lo ha dichiarato il Ministero della Difesa saudita. Il generale Turki Al-Maliki, portavoce del ministero, ha dichiarato che uno dei missili è stato intercettato, mentre gli altri due "sono caduti in una zona disabitata". Ventitré droni sono stati inoltre lanciati verso la Provincia Orientale del Regno, e tutti sono stati intercettati e distrutti.
Idf, attacco israeliano su vasta scala infrastrutture Teheran
Le Forze di difesa israeliane (Idf) affermano di aver lanciato un'ondata di attacchi aerei "su vasta scala" a Teheran, prendendo di mira le infrastrutture del "regime del terrore" iraniano. Lo riporta Times of Israel.In precedenza, aveva aggiunto che diversi organi di sicurezza in Iran erano stati presi di mira tra cui una base militare utilizzata per l'addestramento dei soldati e lo stoccaggio di sistemi missilistici destinati a colpire aerei, un impianto di produzione e stoccaggio di armi del Ministero della Difesa, un sito di produzione di armi dell'Aeronautica militare delle Guardie Rivoluzionarie, il quartier generale del Ministero dell'Intelligence iraniano e il quartier generale di emergenza delle Forze di Sicurezza Interna.
Media, forti esplosioni a Teheran
Secondo quanto riferito a Iran International da alcuni testimoni oculari, diverse esplosioni hanno colpito varie città nel sud dell'Iran domenica sera. A Bandar Abbas, nella provincia di Hormozgan, i testimoni hanno riferito di forti boati accompagnate da diverse esplosioni. Nella vicina Bandar Khamir, si è alzata una densa coltre di fumo mentre a Bushehr dsi sono sentite quattro potenti esplosioni nella notte.