Diretta segnata da segnali contrastanti sul fronte Iran-Usa: Trump dice di essere pronto a incontrare i leader di Teheran in caso di svolta nei colloqui, mentre restano tensioni militari nel Golfo dopo il sequestro di una nave iraniana e le minacce di rappresaglia.
Sullo sfondo, la graduale riapertura degli aeroporti di Teheran, il possibile nuovo round negoziale a Islamabad e il riaccendersi del fronte libanese, con Hezbollah che minaccia Israele e contesta i colloqui con Tel Aviv.Araqchi, continue violazioni Usa del cessate il fuoco sono grave ostacolo a diplomazia
Le "continue violazioni del cessate il fuoco" da parte degli Stati Uniti costituiscono un grave ostacolo al proseguimento del processo diplomatico. A dichiararlo è stato Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi parlando con il suo omologo pakistano Ishaq Dar, secondo quanto riporta un comunicato del ministero degli Esteri iraniano. Araqchi ha comunicato a Dar, nel corso di un colloquio telefonico, che l’Iran, tenendo conto di tutti gli aspetti della questione, deciderà come procedere.
Axios, spaccatura tra Ghalibaf e il capo dei pasdaran
Le incertezze da parte iraniana legate ai negoziati con gli Usa sono frutto anche delle divisioni interne a Teheran, in particolare tra il presidente del Parlamento Mohammad-Bagher Ghalibaf e il comandante del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc), il generale Ahmad Vahidi. L'apertura del fuoco da parte delle guardie rivoluzionarie islamiche contro le petroliere che cercavano di attraversar lo stretto di Hormuz, poche ore dopo che il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi aveva dichiarato lo stretto aperto, è stato interpretato da funzionari statunitensi come la prova di una spaccatura Ghalibaf e Vahidi. "Pensavamo che stessero negoziando con le persone giuste, che avessero raggiunto un accordo su ciò che potevano annunciare", ha dichiarato un alto funzionario dell'amministrazione. "Ma quello che è successo è che la delegazione iraniana è tornata indietro e l'Irgc e quel genere di persone hanno detto 'oh, no, no. Voi non parlate a nome nostr'". "Ora c'è una vera spaccatura tra queste fazioni e non siamo sicuri di chi la spunterà. Speriamo che la squadra con cui abbiamo negoziato vinca", ha concluso il funzionario. Un secondo funzionario statunitense ha dichiarato ad Axios: "Non sappiamo chi sia al comando e nemmeno loro lo sanno. La questione dovrà essere chiarita".
Trump, sto vincendo la guerra alla grande
Nuovo post di Donald Trump nel quale rivendica i successi della campagna militare contro l'Iran e accusa i media di falsificare la realtà. "Sto vincendo una Guerra, E ALLA GRANDE; le cose stanno andando molto bene. Le nostre Forze Armate sono state straordinarie e, se leggeste le 'Fake News' — come il 'fallito New York Times', l'assolutamente orrendo e disgustoso 'Wall Street Journal', o il ormai quasi defunto (per fortuna) 'Washington Post' — pensereste davvero che stiamo perdendo la Guerra", scrive il presidente su Truth. "IL BLOCCO — che non rimuoveremo finché non ci sarà un 'ACCORDO' — sta assolutamente distruggendo l'Iran. Stanno perdendo 500 milioni di dollari al giorno: una cifra insostenibile, persino nel breve periodo. I media delle 'Fake News', ostili all'America, fanno il tifo affinché vinca l'Iran; ma ciò non accadrà, perché al comando ci sono io!", afferma tra l'altro il presidente.
Trump, accordo con l'Iran in tempi brevi, democratici traditori
"Non sono sotto pressione per fare un accordo" con l'Iran anche se "accadrà in tempi relativamente brevi". Lo afferma Donald Trump attaccando i democratici "traditori" che "stanno facendo il possibile per indebolire la nostra forte posizione nei confronti dell'Iran".
Trump, accordo che faremo con Teheran sarà meglio di quello di Obama
"L'accordo che stiamo stringendo con l'Iran sarà di gran lunga migliore del JCPOA — comunemente noto come 'l'Accordo sul nucleare iranianò — redatto da Barack Hussein Obama e da 'Sleepy Joè Biden: uno dei peggiori accordi mai conclusi in materia di sicurezza del nostro Paese". Lo scrive Donald Trump in un lungo post su Truth, nel quale sostiene che quell'accordo "rappresentava una strada garantita verso il possesso di armi nucleari; un esito che non accadrà — né potrà accadere — con l'accordo a cui stiamo lavorando". Per il presidente americano, "se un accordo verrà raggiunto sotto la guida di 'Trump', esso garantirà pace, sicurezza e incolumità, non solo per Israele e il Medio Oriente, ma anche per l'Europa, l'America e ogni altra parte del mondo. Sarà un risultato di cui il mondo intero potrà andare fiero, in netto contrasto con gli anni di imbarazzo e umiliazione che siamo stati costretti a subire a causa di una leadership incompetente e codarda!".
Fonti a Wsj, Teheran conferma a mediatori invio delegazione domani a Islamabad
L'Iran ha comunicato ai mediatori nella regione che invierà una delegazione di negoziatori domani a Islamabad per un secondo round di colloqui con gli Usa. Lo scrive il Wall Street Journal, che cita fonti informate in assenza di notizie confermate ufficialmente dal governo della Repubblica islamica.
Allerta ambasciata Usa in Iraq, rischio attacchi milizie filo-Teheran
Nuova allerta dell'ambasciata americana in Iraq. "Milizie terroristiche irachene alleate dell'Iran continuano a pianificare attacchi contro cittadini statunitensi e obiettivi legati agli Usa in tutto l'Iraq, compresa la regione del Kurdistan iracheno", si legge nell'avviso pubblicato sul sito web della rappresentanza diplomatica che ricorda l'allerta di 'livello 4' che sconsiglia viaggi in Iraq e suggerisce di lasciare il Paese. "Alcuni elementi associati al governo iracheno continuano ad assicurare in modo attivo - si legge inoltre - copertura politica, a livello finanziario e operativo a queste milizie terroristiche" legate a Teheran. Ai cittadini americani si ricorda che lo spazio aereo iracheno è stato riaperto e che un numero limitato di voli commerciali è tornato a operare. "I cittadini americani che valutano voli in aereo in Iraq - prosegue l'avviso - devono essere consapevoli del rischio costante di missili, droni e razzi nello spazio aereo iracheno". L'ambasciata Usa resta aperta, ma l'invito ai cittadini americani è a "non tentare di raggiungere" la rappresentanza diplomatica e il consolato generale a Erbil "a causa dei rischi significativi per la sicurezza".
Media Hezbollah, violata tregua da diversi raid israeliani in sud Libano
La tv libanese al Manar, gestita da Hezbollah, denuncia numerose violazioni della tregua da parte di Israele, "che ha compiuto diversi raid aerei" bombardando località in sud Libano "anche a colpi di artiglieria. Mentre i droni hanno sorvolato Beirut e la valle della Bekaa. Negli ultimi minuti, sarebbero state bombardate anche le cittadine di Shamaa, Qusayr, Deir Siryan, affermano i corrispondenti dell'emittente.
Pezeshkian, gli Usa vogliono la resa dell'Iran, non ci piegheremo
"Il rispetto degli impegni è la logica che giustifica qualsiasi tipo di dialogo. Oltre alla profonda e storica diffidenza dell'Iran nei confronti del comportamento e dell'operato del governo statunitense, l'approccio non costruttivo e contraddittorio dei funzionari americani negli ultimi giorni lancia un messaggio amaro: cercano la resa dell'Iran. Il popolo iraniano non si piegherà alla coercizione". Lo ha affermato il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, in un messaggio su X scritto in inglese e in persiano.
Nyt, la delegazione iraniana andrà a Islamabad domani
La delegazione iraniana prevede di andare a Islamabad martedì per avviare i colloqui con gli Stati Uniti. Lo riporta il New York Times citando due fonti iraniane, secondo le quali per Teheran sarà presente il presidente del parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf.
Trump insiste: "Non togliamo il blocco a Hormuz fino a che non c'è accordo"
Donald Trump ribadisce che non intende togliere il blocco Usa a Hormuz fino a quando non ci sarà un accordo. "Vogliono che lo apra. Vogliono disperatamente che lo apra, ma non lo farò fino a quando un accordo non sarà firmato", ha aggiunto il presidente.
Trump: "Altamente improbabile estensione cessate il fuoco con l'Iran"
Donald Trump ha detto all'agenzia Bloomberg che un'estensione del cessate il fuoco con l'Iran è "altamente improbabile" se non sarà firmato un accordo. Il cessate il fuoco scade mercoledì, ha messo in evidenza Trump.
Trump a Fox News: "Accordo con Teheran sarà firmato domani in Pakistan"
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, si aspetta che "domani sera in Pakistan" sarà firmato l'accordo con l'Iran. Lo ha annunciato la giornalista di Fox News, Maria Bartiromo, rivelando in diretta tv di aver parlato con il capo della Casa Bianca. "Mi ha detto che si aspetta che l'Iran firmi un accordo domani sera in Pakistan e che tutti i punti sono stati ormai negoziati. Tuttavia, il presidente ha aggiunto che, se non firmeranno l'accordo, gli Stati Uniti faranno saltare in aria in Iran tutte le centrali elettriche e molto altro", ha dichiarato la giornalista. "Il presidente - ha proseguito - mi ha detto pochi istanti fa che dovrebbe essere una cosa 'rapidà perché il negoziato è concluso, che hanno cercato di tirarsi indietro sull'accordo ma ora non lo faranno più".
Trump: "Pronto a incontrare i leader di Teheran se ci sarà svolta"
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di essere disposto a incontrare i leader iraniani di alto livello se si raggiungerà una svolta. “Non ho problemi a incontrarli", ha detto in un'intervista al New York Post. “Se vogliono incontrarmi, abbiamo persone molto capaci, ma non ho problemi a incontrarli", ha aggiunto.
Trump: "Colloqui dovrebbero esserci, nessuno sta facendo giochetti"
"I colloqui dovrebbero avere luogo. Presumo che a questo punto nessuno stia facendo giochetti". Lo ha detto Donald Trump al New York Post in merito alle trattative fra Iran e Stati Uniti. JD Vance, Steve Witkoff e Jared Kushner "stanno andando, arriveranno nella serata di Islamabad", ha aggiunto Trump ribadendo la sua disponibilità a incontrare la leadership iraniana qualora si presentasse l'opportunità. "Non ho alcun problema a incontrarli", ha detto.
Trump, Vance e la delegazione Usa in Pakistan fra qualche ora
La delegazione americana guidata da JD Vance è in rotta verso il Pakistan e dovrebbe atterrare fra qualche ora. Lo ha detto Donald Trump al New York Post.
Hezbollah, 'abbatteremo la linea gialla israeliana in Libano
In un'intervista all'Afp, il deputato di Hezbollah Hassan Fadlallah ha assicurato che il movimento sciita libanese "abbatterà la linea gialla attraverso la resistenza". "Qualsiasi zona cuscinetto o linea difensiva istituita dall'esercito israeliano sarà abbattuta", ha affermato Fadlallah, precisando che "nessuno in Libano sarà in grado di disarmare la resistenza". In merito al nuovo round di negoziati diretti con Israele, previsti per giovedì, il parlamentare di Hezbollah ha invitato il presidente libanese Joseph Aoun a "rinunciare a nuovi colloqui con Tel Aviv".
Iran: riaprono i due principali aeroporti di Teheran
L'Iran ha riaperto i principali scali di Teheran, l'aeroporto internazionale Imam Khomeini ed il Mehrabad, dopo le chiusure adottate nelle scorse settimane a causa della guerra con Stati Uniti ed Israele. A comunicarlo è stata l'Organizzazione per l'Aviazione civile iraniana, citata dall'agenzia di stampa Isna, precisando che da oggi è sono autorizzati i voli passeggeri per entrambi gli aeroporti. Lo stesso ente ha annunciato un ulteriore allentamento delle restrizioni, spiegando che i collegamenti da altri 10 aeroporti della Repubblica islamica saranno "possibili da sabato", nell'ambito di una graduale ripresa del traffico aereo nel Paese.
Media, nuovo round negoziale Israele-Libano giovedi
Israele e Libano terranno giovedì un secondo round di negoziati. Lo riporta l'emittente israeliana Kan 11 citando fonti diplomatiche, senza specificare il luogo dell'incontro tra le parti.
Wsj: nave sequestrata da Usa collegata a flotta che operava attraverso Cina
La nave mercantile battente bandiera iraniana sequestrata dalle forze statunitensi nel Golfo d’Oman faceva parte di una flotta legata a un gruppo di navigazione statale iraniano soggetto a sanzioni e aveva recentemente operato attraverso la Cina. Lo riporta il Wall Street Journal, secondo cui, la nave MV Touska è controllata da una filiale della Islamic Republic of Iran Shipping Lines, accusata di trasportare merci potenzialmente utilizzabili a fini militari. La nave si era diretta verso l’Iran dopo aver fatto scalo in Cina alla fine del mese scorso.
Fonti Pakistan, Teheran disposto a partecipare a secondo round colloqui
L'Iran è disposto a partecipare al secondo round di colloqui con gli Stati Uniti. È quanto riferiscono due funzionari del Pakistan, secondo cui le autorità iraniane hanno espresso l'intenzione di inviare una delegazione per un secondo ciclo di colloqui a Islamabad questa settimana. I funzionari, che hanno parlato in forma anonima poiché non autorizzati a rilasciare dichiarazioni ai media, hanno affermato che vi è un cauto ottimismo sul fatto che le delegazioni sia dell'Iran che degli Stati Uniti possano recarsi a Islamabad. Le fonti hanno anche aggiunto che il Pakistan non renderà noti i dettagli sui piani di viaggio di entrambe le parti per motivi di sicurezza e hanno esortato i media a evitare speculazioni sulla tempistica dei colloqui, sottolineando che il processo rimane in evoluzione.
Media, passata la decima nave indiana dall'inizio della guerra a Hormuz
Dall'inizio della guerra in Iran, dieci navi indiane hanno attraversato lo Stretto di Hormuz. Lo riferisce Times of India. L'ultima di queste, la Desh Garima, diretta al porto di Mumbai, ha attraversato ieri lo Stretto sotto il fuoco delle cannoniere iraniane. I dati attualmente disponibili sul traffico marittimo mostrano che 13 navi indiane si trovano attualmente nel Golfo Persico in attesa di attraversare Hormuz.
Teheran, in nessuno dei negoziati si è parlato di trasferimento uranio
"In nessuna fase dei negoziati, né in quelli attuali né in quelli precedenti, si è discusso del trasferimento delle scorte di uranio arricchito dell'Iran agli Stati Uniti o a qualsiasi altro Paese". Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei, come riporta Iran International. "Così come il nostro suolo è sacro e importante per noi, anche l'uranio arricchito è importante per noi", ha aggiunto.
Teheran, non abbiamo ancora deciso se partecipare ai colloqui
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei ha dichiarato che l'Iran non ha ancora deciso se partecipare al nuovo ciclo di colloqui con gli Stati Uniti.
Media Iran: "Droni iraniani hanno attaccato navi Usa"
"I terroristi americani poche ore fa hanno attaccato una nave portacontainer iraniana di nome Touska, che era diretta in Iran provenendo dalla Cina, nel Golfo di Oman. Dopo l'attacco degli americani, le forze iraniane hanno a loro volta attaccato con droni alcune navi militari americane. L'Iran risponderà a qualsiasi azione degli americani con la dovuta rappresaglia". Lo scrive l'agenzia iraniana Tasnim.
Ghalibaf: "La finanza non si faccia influenzare dalle burocrazie Usa"
Il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf ha messo in guardia gli operatori dei mercati finanziari dal lasciarsi influenzare dalla "burocrazia dei funzionari statunitensi", in vista della riapertura del mercato petrolifero. "Fare trading digitale sul petrolio seguendo le vibrazioni è come coprirsi dalle fluttuazioni dei titoli di Stato durante la crisi dello Stretto di Hormuz", ha affermato sul suo account X, aggiungendo: "Entrambi sono un castello di carte, che funziona solo sulla carta". "Differenza: il petrolio almeno ha un contratto di riferimento per il Brent. I titoli di Stato? Vibrazioni a non finire. Indice Eucrbrdt Gp", ha aggiunto il capo della squadra negoziale iraniana nei colloqui di Islamabad con gli Stati Uniti.
Hezbollah rivendica attacco a soldati Israele: "Distrutti 4 tank"
Hezbollah ha annunciato di avere teso un'imboscata a dei soldati israeliani nel sud del Libano e sostiene di avere distrutto dei carri armati israeliani. Il gruppo libanese ha riferito oggi di avere fatto esplodere domenica pomeriggio degli ordigni durante un attacco contro le forze israeliane e sostiene che le bombe piazzate dai suoi combattenti siano esplose e abbiano distrutto 4 tank di un convoglio di 8 mezzi che stava transitando nei pressi del villaggio di Deir Siryan. Si tratta della prima rivendicazione di un attacco da parte di Hezbollah da quando, giovedì a mezzanotte, è entrato in vigore un cessate il fuoco di 10 giorni. Al momento l'eserciro israeliano non ha rilasciato commenti.
Wsj, Usa usano navi senza equipaggio per rimuovere mine da Hormuz
Le forze armate statunitensi stanno utilizzando imbarcazioni senza equipaggio per rimuovere le mine posizionate dall'Iran nello Stretto di Hormuz. Lo riporta il Wall Street Journal, descrivendo l'operazione come un "sforzo silenzioso" volto a ridurre la capacità dell'Iran di controllare Hormuz e riaprirlo alla navigazione. Un funzionario della sicurezza statunitense ha dichiarato al Wall Street Journal che le forze armate stanno impiegando una combinazione di mezzi "con equipaggio e senza equipaggio" nell'operazione di rimozione delle mine, senza però fornire ulteriori dettagli.
Oltre 20 imbarcazioni il 18 aprile hanno attraversato Stretto Hormuz
I dati della società di analisi marittima Kpler mostrano che più di 20 navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz il 18 aprile, segnando il numero più alto di navi che hanno solcato le acque da quando è iniziata la guerra contro l'Iran il 1° marzo.Delle navi che hanno transitato con successo sabato, cinque avevano recentemente caricato merci iraniane costituite da metalli e vari prodotti petroliferi. Secondo i dati, questo gruppo comprendeva tre navi metaniere (per il trasporto di gas di petrolio liquefatto), due delle quali destinate alla Cina e all'India. Tra le altre navi partite c'erano quelle che trasportavano prodotti provenienti dal Bahrein, dagli Emirati Arabi Uniti e dall'Arabia Saudita.
Iran, reagiremo presto al blocco della nostra nave
L'Iran promette di "rispondere presto" al sequestro da parte degli Usa di una nave cargo che stava tentando di forzare il blocco nel Golfo dell'Oman. "Le forze armate della Repubblica islamica d'Iran reagiranno presto e adotteranno le misure di ritorsione contro quest'atto di pirateria armate e contro i militari americani", scrive su Telegram il portavoce dello Stato maggiore di Teheran accusando gli Usa di aver "violato il cessate il fuoco".