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Teheran: "Scambio di messaggi con gli Usa sospeso da mesi". Netanyahu: "Regime sparirà"

Teheran segnala lo stop ai messaggi con Washington. Sale la tensione nello Stretto di Hormuz, mentre Pasdaran e Israele evocano nuovi scenari di guerra

Diretta Teheran: "Scambio di messaggi con gli Usa sospeso da mesi". Netanyahu: "Regime sparirà"
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Si complica il fragile equilibrio tra Iran, Stati Uniti e Israele.

Secondo media iraniani, da giorni si è interrotto lo scambio di messaggi tra Teheran e Washington, mentre i Pasdaran rivendicano il controllo dello Stretto di Hormuz e minacciano nuovi scenari militari. Dopo l’attacco alla nave Msc Sariska V in Iraq, Netanyahu avverte che il regime iraniano “alla fine crollerà”, mentre da Teheran si parla di guerra “inevitabile”.

Nuovo capo Mossad: "Il lavoro contro il regime iraniano non è finito"

"La svolta strategica che abbiamo inflitto all'asse iraniano e al suo piano per distruggere Israele ha cambiato gli equilibri di potere nell'intera regione. L'asse sciita, che mirava a distruggere il nostro Paese, è stato duramente sconfitto. Ma il lavoro non è finito. Il cuore del Mossad è impegnato in attività sotto copertura sull'obiettivo. Ci opporremo con tutte le nostre forze, continueremo a perfezionare e sviluppare capacità e metodi per sorprendere e essere decisivi". Lo ha detto Roman Gofman, il nuovo capo del Mossad, nel suo discorso di insediamento, come riferito in una nota ufficiale. I media israeliani riportano che ieri, nel discorso alla cerimonia per il suo congedo, David Barnea, il capo del Mossad uscente, ha affermato che Israele si trova "nel mezzo di una campagna storica. Credo tuttora che cambiare la realtà in Iran attraverso il cambio di regime sia un obiettivo possibile e realizzabile, che richiede determinazione, pazienza e perseveranza. Questa missione deve rimanere in cima alle nostre priorità".

Media iraniani: "Da giorni nessuno scambio di messaggi con gli Usa"

Lo scambio di messaggi tra l'Iran e gli Stati Uniti è interrotto da "diversi giorni", secondo una fonte informata sulla questione citata da Fars, agenzia iraniana ritenuta vicina alle guardie della rivoluzione. "Una fonte informata afferma che lo scambio di messaggi tra Iran e Stati Uniti, finalizzato al raggiungimento di un primo memorandum d'intesa tra Teheran e Washington, è stato interrotto da almeno diversi giorni", riferisce Fars, aggiungendo che "questa fonte informata ha chiarito che l'ultimo messaggio inviato dalla Repubblica Islamica dell'Iran a Washington riguardava esplicitamente il Libano".

Wsj: "Iran ha spinto Trump a salvare Hezbollah e legare le mani a Israele"

L'Iran ha indotto Donald Trump a "salvare Hezbollah. Minacciando le trattative, il regime ha spinto gli Stati Uniti a legare le mani a Israele". Lo afferma il board editoriale del Wall Street Journal, sottolineando che intervenendo con Israele e Hezbollah il presidente "ha scelto di evitare l'escalation e continuare il dialogo". Se Trump "non invierà un messaggio diverso, sarà difficile indurre il regime a rispettare un accordo a prescindere dalle promesse di Teheran".

Pasdaran, 24 navi hanno attraversato Hormuz lo scorsa notte

Il dipartimento di pubbliche relazioni della Marina delle Guardie Rivoluzionarie ha affermato che 24 navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz la scorsa notte. Lo riporta mittente statale iraniana Irib. La Marina delle Guardie Rivoluzionarie ha sottolineato "il controllo d'intelligence dello Stretto di Hormuz sarà esercitato con autorità e gli stranieri malvagi non avranno posto nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz".

Msc, da Pasdaran ritorsione ingistificata contro nostra nave

Msc conferma che ieri la propria nave Sariska V è stata colpita da due proiettili nel porto di Um-Qasr, in Iraq. "Il primo impatto - spiega la società - è avvenuto mentre il pilota era a bordo durante la partenza della nave dal porto; il secondo ha colpito poco dopo l’area destinata all’equipaggio". Msc assicura che "tutti i membri dell’equipaggio sono al sicuro, illesi e hanno agito con eccezionale professionalità durante tutto l’incidente per mettere in sicurezza la nave e il suo carico. Secondo quanto riportato dai media locali, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha rivendicato la responsabilità dell’attacco in risposta alle azioni statunitensi contro la nave Lion Star"."Questa azione di ritorsione è del tutto ingiustificata sulla base delle accuse formulate dall’IRGC, poiché MSC è un vettore commerciale neutrale e non ha alcuna affiliazione con gli Stati Uniti o Israele", puntalizza l'armatore, che ricorda: "Fondata dal cittadino italiano Capitano Gianluigi Aponte, l’azienda ha sede legale e operativa in Svizzera ed è interamente di proprietà dei suoi figli, Diego e Alexa Aponte, entrambi cittadini italiani e privi di altre cittadinanze". Msc esprime "profonda preoccupazione per questi attacchi non provocati e per il rischio che essi comportano per i propri marittimi innocenti e per il commercio marittimo essenziale nella regione".

Pasdaran, nostre capacità militari aumentate, preparati a ogni scenario

Le capacità militari e operative dell'Iran sono aumentate durante il periodo di cessate il fuoco: lo afferma il generale Sarder Mohebi, portavoce del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche: "Oggi le nostre forze armate si trovano in condizioni migliori rispetto al passato", ha dichiarato all'emittente statale Irib, secondo quanto riporta al Jazeera. "Se il nemico dovesse tornare sul campo di battaglia, il tipo di operazione, la geografia dello scontro e persino il tipo di armi utilizzate sarebbero diversi, e il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche è pienamente preparato per tutti i possibili scenari", ha affermato.

Netanyahu: "Il regime iraniano non tornerà più quello di prima e alla fine crollerà"

"Chiunque sia impegnato in attività contro Israele sappia che i suoi piani falliranno e il prezzo che pagherà sarà altissimo. L'Iran ha già pagato un prezzo molto alto. Le fondamenta del regime del terrore in Iran sono crollate. Non tornerà più quello di prima e, ve lo dico, alla fine crollerà". Lo ha detto il premier Benjamin Netanyahu durante la cerimonia di commiato per il capo del Mossad David (Dedi) Barnea ieri sera, come riferisce l'ufficio del premier in una nota.

Iran: vertici esercito, ripresa guerra con Usa "inevitabile"

Una ripresa della guerra contro gli Stati Uniti è "inevitabile". Lo ha affermato un alto funzionario militare iraniano, in un momento in cui i colloqui tra Teheran e Washington per porre fine in modo definitivo alle ostilità in Medio Oriente sembrano essere in una fase di stallo. "Gli Stati Uniti chiedono la nostra completa resa, e la nazione iraniana non si arrenderà mai", ha dichiarato Mohammad Jafar Assadi, vice comandante del Comando congiunto Khatam al-Anbiya. "Senza resa, la guerra è inevitabile. Quindi stiamo aspettando, e la guerra non ci spaventa", ha aggiunto Assadi, secondo quanto riportato dalla televisione di stato (IRIB).

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