I negoziati di Islamabad sono falliti: la delegazione Usa guidata da Vance ha lasciato il Pakistan: "Era l'ultima offerta, non si sono impegnati sul nucleare". Secca la replica di Teheran: "Richieste irragionevoli". Subito sono riesplose le tensioni, con Trump che ha annunciato un blocco navale dello stretto di Hormuz.
L'Iran definisce "ridicola" questa minaccia, mentre la Gran Bretagna si defila e dice che non parteciperà alla pericolosa gestione dello Stretto. Pechino prova a gettare acqua sul fuoco: "La navigazione non subisca ostacoli".
Starmer: "Non sosteniamo blocco Hormuz, non ci lasciamo trascinare in guerra"
Londra non sostiene il blocco navale americano dello Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato il premier britannico Keir Starmer alla Bbc, dopo l'annuncio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump del blocco dei porti iraniani che partirà oggi pomeriggio. "Non sosteniamo il blocco", ha affermato. "Siamo stati chiari sul fatto che non ci lasceremo trascinare in questa guerra", anche se Londra ha partecipato ad "azioni difensive" dall'inizio del conflitto alla fine di febbraio, ha aggiunto Starmer.
WSJ: Trump valuta nuovi attacchi militari in aggiunta al blocco navale
Trump e i suoi consiglieri starebbero valutando la possibilità di riprendere attacchi militari limitati contro l'Iran, in aggiunta al blocco statunitense dello Stretto di Hormuz. Lo scrive il Wall Street Journal citando fonti a conoscenza della situazione, secondo cui i raid avrebbero lo scopo di sbloccare la situazione di stallo nei colloqui di pace. Secondo quanto riferito da alcuni funzionari, gli attacchi mirati sarebbero una delle opzioni che Trump stava valutando ieri, a poche ore dal fallimento dei negoziati in Pakistan. Trump potrebbe anche riprendere una vera e propria campagna di bombardamenti, sebbene i funzionari abbiano affermato che questa ipotesi sia meno probabile, data la prospettiva di un'ulteriore destabilizzazione della regione e l'avversione del presidente ai conflitti militari prolungati. Potrebbe anche cercare un blocco più temporaneo, mentre esercita pressioni sugli alleati affinché si assumano la responsabilità di una futura missione di scorta militare prolungata attraverso lo stretto.
Ghalibaf: "Usa presto rimpiangeranno benzina a 4-5 dollari a gallone"
"Godetevi i prezzi attuali della benzina. Con il cosiddetto 'blocco' presto vi mancheranno i 4–5 dollari al gallone". Lo scrive in un post sul social X il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, rivolgendosi agli Stati Uniti che prevedono un blocco dei porti iraniani dalle 16 di oggi.
Enjoy the current pump figures. With the so-called 'blockade', Soon you'll be nostalgic for $4–$5 gas.
— محمدباقر قالیباف | MB Ghalibaf (@mb_ghalibaf) April 12, 2026
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Borsa, effetto Iran sui listini: future Europa e Usa in rosso
Si amplia il calo dei contratti future sui listini europei e americano all'indomani del fallimento dei colloqui di pace tra usa e Iran in Pakistan. I contratti sul listino di Francoforte cedono l'1,45% e quelli su Piazza Affari lo 0,98%, mentre oltreoceano i contratti sul Nasdaq lasciano sul campo lo 0,7% e quelli sul Dow Jones lo 0,55%.
Trump: "Non mi interessa sapere se Teheran tornerà o meno al tavolo negoziale
Al presidente degli Stati Uniti Donald Trump non interessa se l'Iran tornerà al tavolo dei negoziati con gli Stati Uniti, dopo il fallimento dei colloqui a Islamabad. "Non mi interessa se tornano o no. Se non tornano, per me va bene," ha detto Trump ai giornalisti alla base militare di Andrews vicino Washington al suo ritorno da un fine settimana in Florida.
Comandante Marina Teheran,: Minacce blocco ridicole"
Il comandante della marina iraniana Shahram Irani ha liquidato - definendola "ridicola" - la minaccia di rump di bloccare le navi in entrata o in uscita dai porti iraniani a partire dalle 10 di Washington oggi, secondo quanto riportato dall'emittente statale iraniana Press TV. Come riferisce SkyNews Shahram Irani ha assicurato che la marina sta "tracciando e monitorando tutti i movimenti delle forze armate dell'aggressore statunitense nella regione". "Le minacce del presidente degli Stati Uniti, a seguito dell'umiliante sconfitta del suo esercito nella terza guerra imposta, sono davvero ridicole e risibili".
Il Regno Unito si defila dalla gestione dello Stretto
Trump aveva detto che "la Gran Bretagna e un paio di altri Paesi stanno inviando dei dragamine (nello stretto di Hormuz, ndr), ma Londra si sfila subito. Iptanto i pasdaran iraniani avvisano: "Intrappoleremo i nemici nel vortice mortale di Hormuz". Secondo quanto appreso dalla Bbc il Regno Unito non sarà coinvolto nell'applicazione del blocco militare statunitense contro l'Iran. Le navi e i soldati della marina britannica non saranno impiegati per bloccare i porti iraniani, mentre i dragamine e le capacità anti-drone del Regno Unito continueranno a operare nella regione. Un portavoce del governo britannico ha affermato: "Continuiamo a sostenere la libertà di navigazione e l'apertura dello Stretto di Hormuz, che è urgentemente necessaria per sostenere l'economia globale e il costo della vita nel nostro Paese".