I negoziati di Islamabad sono falliti: la delegazione Usa guidata da Vance ha lasciato il Pakistan: "Era l'ultima offerta, non si sono impegnati sul nucleare". Secca la replica di Teheran: "Richieste irragionevoli". Subito sono riesplose le tensioni, con Trump che ha annunciato un blocco navale dello stretto di Hormuz.
L'Iran definisce "ridicola" questa minaccia, mentre la Gran Bretagna si defila e dice che non parteciperà alla pericolosa gestione dello Stretto. Pechino prova a gettare acqua sul fuoco: "La navigazione non subisca ostacoli".
Pezeshkian sente Macron, Ue può avere ruolo costruttivo in negoziati
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha invitato l’Europa a svolgere un ruolo costruttivo nei negoziati per porre fine alla guerra con gli Stati Uniti. Riferendo su Telegram di una conversazione telefonica con il presidente francese Emmanuel Macron, Pezeshkian ha dichiarato di aver sottolineato l’intenzione di Teheran di continuare i negoziati solo nell’ambito del diritto internazionale, poiché “considera qualsiasi esagerazione e comportamento al di fuori delle regole internazionali un ostacolo al raggiungimento di un accordo duraturo". “L’Europa può svolgere un ruolo costruttivo nel convincere gli Stati Uniti a rispettare questi quadri", ha detto il presidente iraniano a Macron. “Gli approcci basati su minacce, pressioni e azioni militari non solo non sono una soluzione, ma aumentano anche la complessità delle questioni e peggioreranno i problemi creati dagli stessi americani", ha aggiunto.
Cnn, Usa discutono dettagli per nuovo incontro con rappresentanti Teheran
L'Amministrazione Trump sta discutendo internamente i dettagli per un potenziale secondo incontro di persona con i rappresentanti iraniani, prima della scadenza la la prossima settimana del cessate il fuoco tra Washington e Teheran. E' quanto riferito alla Cnn da una fonte a conoscenza dei colloqui, sebbene non sia chiaro se l'incontro possa effettivamente concretizzarsi. I funzionari dell'amministrazione stanno valutando possibili date e sedi, nell'eventualità che i colloqui in corso con l'Iran e con i mediatori regionali facciano progressi nei prossimi giorni, ha affermato la fonte, descrivendo le discussioni come preliminari. "Dobbiamo essere pronti a organizzare rapidamente qualcosa, qualora la situazione dovesse evolvere in quella direzione", ha detto la fonte.
Bbc, prima nave attraversa Hormuz dall'inizio del blocco Usa
La Bbc riferisce di aver identificato quella che sembra essere la prima nave ad attraversare lo Stretto di Hormuz da quando gli Usa hanno imposto un blocco alle petroliere legate all'Iran e ai porti iraniani. Secondo i dati di tracciamento navale di MarineTraffic, la portacontainer Paya Lebar è diretta a Dubai, negli Emirati, dopo essere partita dall'India. Un'altra nave, la petroliera Rich Starry, ha invertito la rotta durante l'avvicinamento allo Stretto, come mostra MarineTraffic. Non è chiaro se la nave, soggetta a sanzioni statunitensi, stesse tentando di attraversare lo stretto per poi uscire attraverso il Golfo dell'Oman.
Trump, non possiamo permettere all'Iran di ricattare il mondo
"Non possiamo permettere all'Iran di ricattare il mondo". Lo ha detto Donald Trump, sottolineando che il blocco dello Stretto di Hormuz è iniziato.
Trump, ieri 34 navi hanno attraversato Stretto Hormuz
"Ieri 34 navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz: è, di gran lunga, il numero più alto da quando è iniziata questa sciocca chiusura". Lo scrive Donald Trump su Truth. Il traffico di petroliere e mercantili attraverso lo Stretto nei giorni precedenti il conflitto, secondo i dati disponibili, era in media di 120-150 navi al giorni.
Usa hanno chiesto a Iran di congelare di 20 anni l'arricchimento dell'uranio
Gli Stati Uniti hanno chiesto all'Iran di congelare per 20 anni l'arricchimento dell'uranio. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali gli iraniani hanno replicato proponendo un periodo più breve, ovvero una durata a "una sola cifra".
Teheran, forze armate in massima allerta, pronti a qualsiasi scenario
Il ministro della Difesa ad interim iraniano ha dichiarato lunedì che il Paese è preparato a "qualsiasi scenario" e ha avvertito che qualsiasi aggressione nei suoi confronti provocherebbe una "risposta dura e decisa", secondo quanto riportato dalla iraniana Press TV e riportato dalla Cnn. Il generale di brigata Majid Ibn Reza ha dichiarato che le forze armate iraniane sono in "stato di massima allerta al combattimento".
Wsj, oltre 15 navi americane nello stretto per il blocco di Hormuz
Il blocco dello Stretto di Hormuz è in vigore e ci sono più di 15 navi americane a condurre l'operazione. Lo riporta il Wall Street Journal citando un funzionario statunitense, secondo il quale in Medio Oriente gli Stati Uniti possono contare su cacciatorpediniere lanciamissili e svariate unità da guerra in grado di lanciare elicotteri a supporto delle operazioni di abbordaggio.
Trump: "Se navi Teheran sfideranno blocco saranno eliminate"
Il presidente Donald Trump ha minacciato di affondare "le navi da attacco veloce" dell'Iran che tenteranno di forzare il blocco che gli Stati Uniti hanno imposto a partire dalle 16 ora italiana nello Stretto di Hormuz. "La Marina iraniana giace sul fondo del mare, completamente annientata - 158 navi. Quelle che non abbiamo colpito sono le loro poche, come le chiamano loro, 'navi da attacco veloce', perché non le consideravamo una minaccia significativa. Avviso: se una qualsiasi di queste navi si avvicinerà anche solo minimamente al nostro blocco, verrà immediatamente eliminata, utilizzando lo stesso sistema di uccisione che usiamo contro i trafficanti di droga sulle imbarcazioni in mare. È rapido e brutale", ha dichiarato Trump in un post su Truth Social. Il presidente ha aggiunto un post scriptum al post, precisando che "il 98,2% della droga che entrava negli Stati Uniti via oceano o via mare è stato bloccato".
Scatta il blocco dello Stretto di Hormuz deciso da Trump
Il blocco dello Stretto di Hormuz deciso da Donald Trump è entrato in vigore. La scadenza fissata alle 16 ora italiana è infatti passata. Le forze armate americane non hanno confermato ufficialmente l'entrata in vigore, ma il Centcom un'ora fa aveva dichiarato che sarebbe scattato alle 16 come proclamato da Trump. "Il blocco sarà applicato in modo imparziale nei confronti delle navi di tutte le nazioni che entrano o escono dai porti e dalle aree costiere iraniane, inclusi tutti i porti iraniani situati nel Golfo Arabico e nel Golfo dell'Oman", aveva detto il Centcom.
Iran: 60 aerei fuori uso e 7 aeroporti danneggiati da raid
Il bilancio riportato dal giornale Shargh, che cita l'associazione delle compagnie aeree dell'Iran: sette aeroporti danneggiati e 60 aerei passeggeri messi fuori uso in Iran dai raid di Usa e Israele, iniziati il 28 febbraio e fermati la scorsa settimana da una fragile tregua. I danni più ingenti vengono segnalati all'aeroporto internazionale di Teheran-Mehrabad, nella città nordoccidentale di Tabriz e a Kashan. Stando a quanto riportato, ci sono state conseguenze pesanti per le compagnie aeree Mahan Air e Iran Air.
Berlino: blocco navale non fermerà processo diplomatico, è strumento di pressione
Il governo tedesco si aspetta che i negoziati sul blocco dello Stretto di Hormuz continuino. Ad affermarlo è stato un portavoce del governo di Berlino, sottolineando che la Germania non ritiene"che il presunto blocco navale... segni la fine del processo diplomatico". "Lo consideriamo una mossa per incrementare la pressione", ha aggiunto, parlando dell'annunciato stop al traffico da e verso i porti iraniani preannunciato da Trump. Il portavoce ha quindi fatto riferimento alla dichiarazione del Centcom, che "non fa menzione di un blocco dello Stretto di Hormuz, ma di un blocco dei porti iraniani, si tratta di un approccio diverso".
Teheran: se i nostri porti presi di mira, nessuno scalo nel Golfo sarà sicuro
Le forze armate iraniane hanno avvertito che qualsiasi minaccia ai porti del Paese scatenerebbe una risposta regionale più ampia, dichiarando che nessun porto nel Golfo Persico o nel Mar d'Oman rimarrebbe sicuro se i porti iraniani venissero presi di mira. Lo riporta l'emittente iraniana Press Tv. "Se la sicurezza dei porti della Repubblica islamica dell'Iran verrà minacciata, nessun porto del Golfo Persico o del Mar d'Oman rimarrà al sicuro", ha detto il tenente colonnello Ebrahim Zolfaqari, portavoce del quartier generale del comando unificato Khatam al-Anbiya. In merito al passaggio dallo stretto Hormuz, Zolfaqari ha detto che "le navi affiliate al nemico non hanno e non avranno il diritto di attraversare lo Stretto di Hormuz". "Alle altre navi - ha aggiunto - sarà consentito il transito nello stretto nel rispetto delle normative delle Forze Armate della Repubblica Islamica dell'Iran".
Due petroliere legate a Teheran passano per lo Stretto di Hormuz
Secondo i dati di navigazione di Kpler e LSEG, due petroliere collegate all'Iran hanno lasciato il Golfo Persico attraverso lo Stretto di Hormuz prima del previsto blocco statunitense dei porti e delle zone costiere iraniane. Lo riporta Al Jazeera.
Netanyahu: "Vance mi ha spiegato perché sono saltati i negoziati"
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu durante la riunione di gabinetto ha raccontato di aver avuto un colloquio con il vicepresidente americano J.D. Vance di ritorno dai colloqui di Islamabad con l'Iran. "Mi ha aggiornato sull'esplosione dei negoziati - ha detto Netanyahu, citato da Axios -. L’esplosione è partita dalla parte americana, che non ha potuto tollerare la palese violazione da parte dell’Iran dell’accordo per avviare i negoziati. L’intesa prevedeva un cessate il fuoco e che gli iraniani aprissero immediatamente le porte. Non lo hanno fatto. Gli americani non hanno potuto accettarlo". Vance, ha continuato Netanyahu, "ha anche chiarito che la questione principale all’ordine del giorno per il presidente Trump e per gli Stati Uniti è la rimozione di tutto il materiale arricchito e la garanzia che non vi sia più alcun arricchimento nei prossimi anni, e questo potrebbe significare anche decenni". "Questo è il loro obiettivo e, naturalmente, è importante anche per noi", ha concluso il premier.
Netanyahu: "Ovvio sostegno Israele a blocco navale Trump"
Israele "ovviamente sostiene" il blocco navale imposto all'Iran dal presidente americano Donald Trump. Lo ha detto il premier Benjamin Netanyahu durante la riunione di gabinetto. "Poiché l'Iran ha violato le regole, Trump ha deciso di imporre un blocco, un assedio navale, e noi ovviamente sosteniamo questa posizione risoluta".
Von der Leyen: chiusura Hormuz estremamente dannosa
"La chiusura in corso dello Stretto di Hormuz è estremamente dannosa, e il ripristino della libertà di navigazione è di fondamentale importanza per noi". Lo afferma la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel corso di una conferenza stampa, sottolineando che qualsiasi accordo a conclusione della guerra tra Usa-Israele e Iran "dovrà affrontare le preoccupazioni sollevate dal programma nucleare e missilistico balistico dell'Iran, e le sue azioni che ostacolano la navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz".
Cremlino: blocco di Hormuz scuoterà i mercati globali
La Russia ha affermato che il blocco dello Stretto di Hormuz da parte degli Stati Uniti probabilmente danneggerà i mercati globali. "Molto probabilmente, tali azioni continueranno ad avere un impatto negativo sui mercati internazionali, questo si può presumere con un alto grado di certezza", ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Molti dettagli rimangono poco chiari e incomprensibili - ha aggiunto - quindi preferisco astenermi dal rilasciare commenti sostanziali in questo momento".
Tajani: "A Beirut per facilitare il dialogo con Israele"
"Sono qua per facilitare il dialogo tra Israele e il Libano in vista dei colloqui che iniziano domani a Washington". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, da Beirut. "Sono qui per portare la solidarietà italiana non soltanto formale - sono arrivati aiuti per 10 milioni di euro - e ho parlato anche con la Fao, che è pronta a inviare altri aiuti alla ppolazione civile, che per noi è di fondamentale importanza", ha proseguito Tajani, che ha condannato "gli attacchi di Hezbollah contro Israele" ed espresso sostegno al lavoro del presidente libanese, Joseph Aoun, che consideriamo "elemento di stabilità e dialogo". Tajani ha assicurato che l'Italia continuerà ad addestrare le forze armate libanesi, "che rappresentano un altro elemento di stabilità, il Libano non può finire sotto il controllo delle truppe di Hezbollah". Sulla telefonata avuta con il suo omologo israeliano, Gideon Saar, il titolare della Farnesina ha spiegato di aver chiesto al suo intelocutore "in modo particolare di garantire l'incolumità della popolazione civile, dei militari italiani di Unifil e di tutte le truppe di Unifil".
Starmer: "Non sosteniamo blocco Hormuz, non ci lasciamo trascinare in guerra"
Londra non sostiene il blocco navale americano dello Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato il premier britannico Keir Starmer alla Bbc, dopo l'annuncio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump del blocco dei porti iraniani che partirà oggi pomeriggio. "Non sosteniamo il blocco", ha affermato. "Siamo stati chiari sul fatto che non ci lasceremo trascinare in questa guerra", anche se Londra ha partecipato ad "azioni difensive" dall'inizio del conflitto alla fine di febbraio, ha aggiunto Starmer.
WSJ: Trump valuta nuovi attacchi militari in aggiunta al blocco navale
Trump e i suoi consiglieri starebbero valutando la possibilità di riprendere attacchi militari limitati contro l'Iran, in aggiunta al blocco statunitense dello Stretto di Hormuz. Lo scrive il Wall Street Journal citando fonti a conoscenza della situazione, secondo cui i raid avrebbero lo scopo di sbloccare la situazione di stallo nei colloqui di pace. Secondo quanto riferito da alcuni funzionari, gli attacchi mirati sarebbero una delle opzioni che Trump stava valutando ieri, a poche ore dal fallimento dei negoziati in Pakistan. Trump potrebbe anche riprendere una vera e propria campagna di bombardamenti, sebbene i funzionari abbiano affermato che questa ipotesi sia meno probabile, data la prospettiva di un'ulteriore destabilizzazione della regione e l'avversione del presidente ai conflitti militari prolungati. Potrebbe anche cercare un blocco più temporaneo, mentre esercita pressioni sugli alleati affinché si assumano la responsabilità di una futura missione di scorta militare prolungata attraverso lo stretto.
Ghalibaf: "Usa presto rimpiangeranno benzina a 4-5 dollari a gallone"
"Godetevi i prezzi attuali della benzina. Con il cosiddetto 'blocco' presto vi mancheranno i 4–5 dollari al gallone". Lo scrive in un post sul social X il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, rivolgendosi agli Stati Uniti che prevedono un blocco dei porti iraniani dalle 16 di oggi.
Enjoy the current pump figures. With the so-called 'blockade', Soon you'll be nostalgic for $4–$5 gas.
— محمدباقر قالیباف | MB Ghalibaf (@mb_ghalibaf) April 12, 2026
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Borsa, effetto Iran sui listini: future Europa e Usa in rosso
Si amplia il calo dei contratti future sui listini europei e americano all'indomani del fallimento dei colloqui di pace tra usa e Iran in Pakistan. I contratti sul listino di Francoforte cedono l'1,45% e quelli su Piazza Affari lo 0,98%, mentre oltreoceano i contratti sul Nasdaq lasciano sul campo lo 0,7% e quelli sul Dow Jones lo 0,55%.
Trump: "Non mi interessa sapere se Teheran tornerà o meno al tavolo negoziale
Al presidente degli Stati Uniti Donald Trump non interessa se l'Iran tornerà al tavolo dei negoziati con gli Stati Uniti, dopo il fallimento dei colloqui a Islamabad. "Non mi interessa se tornano o no. Se non tornano, per me va bene," ha detto Trump ai giornalisti alla base militare di Andrews vicino Washington al suo ritorno da un fine settimana in Florida.
Comandante Marina Teheran,: Minacce blocco ridicole"
Il comandante della marina iraniana Shahram Irani ha liquidato - definendola "ridicola" - la minaccia di rump di bloccare le navi in entrata o in uscita dai porti iraniani a partire dalle 10 di Washington oggi, secondo quanto riportato dall'emittente statale iraniana Press TV. Come riferisce SkyNews Shahram Irani ha assicurato che la marina sta "tracciando e monitorando tutti i movimenti delle forze armate dell'aggressore statunitense nella regione". "Le minacce del presidente degli Stati Uniti, a seguito dell'umiliante sconfitta del suo esercito nella terza guerra imposta, sono davvero ridicole e risibili".
Il Regno Unito si defila dalla gestione dello Stretto
Trump aveva detto che "la Gran Bretagna e un paio di altri Paesi stanno inviando dei dragamine (nello stretto di Hormuz, ndr), ma Londra si sfila subito. Iptanto i pasdaran iraniani avvisano: "Intrappoleremo i nemici nel vortice mortale di Hormuz". Secondo quanto appreso dalla Bbc il Regno Unito non sarà coinvolto nell'applicazione del blocco militare statunitense contro l'Iran. Le navi e i soldati della marina britannica non saranno impiegati per bloccare i porti iraniani, mentre i dragamine e le capacità anti-drone del Regno Unito continueranno a operare nella regione. Un portavoce del governo britannico ha affermato: "Continuiamo a sostenere la libertà di navigazione e l'apertura dello Stretto di Hormuz, che è urgentemente necessaria per sostenere l'economia globale e il costo della vita nel nostro Paese".