In questi giorni di violento scontro tra le forze israeliane e statunitensi contro quelle iraniane stiamo assistendo a delle immagini satellitari a dir poco singolari. Mentre i cieli si infiammano, le mappe radar marittime impazziscono, arrivando a mostrare navi disposte in posizioni strane, oppure individuate vicino a una centrale nucleare, o nei pressi di un aeroporto. Cosa sta succedendo?
Oltre 1.100 imbarcazioni hanno subito interferenze ai sistemi GPS e AIS (Automatic Identification System) in sole 24 ore. Le navi, che si trovavano nel Golfo Persico, hanno riscontrato delle anomalie ai loro sistemi di navigazione, che indicavano posizioni errate. Qualcuna si è addirittura trovata sul territorio iraniano.
Tutto dovuto alla confusione causata dallo jamming, ossia a quella tecnica di disturbo elettronico messa in campo per inviare segnali radio ad alta intensità in grado di oscurare le comunicazioni o i sistemi di navigazione. A ciò si accompagnano anche degli interventi di falsificazione che modificano i segnali provenienti dai sistemi satellitari. Tutto ciò serve per disorientare missili e droni, oltre che comunicazioni militari, ma ha anche impatto su obiettivi non bellici, come, appunto, le navi che si trovano nello Stretto di Hormuz. I segnali stanno perciò disturbando gli strumenti di navigazione, che riportano posizioni false. Molti armatori hanno effettivamente chiesto alle navi di spegnere il sistema AIS e di "andare al buio", oppure invertire la rotta, così da evitare sequestri o collisioni provocate dalla perdita di integrità dei dati di posizione. Intanto, alcune compagnie assicurative hanno cominciato a ritirare la copertura marittima per la zona.
Il problema è reale. Oltre alle navi "impazzite", sono comparsi sulle mappe degli strani cerchi geometrici, segno evidente dell'interferenza. Si tratta dei GPS Spoofing. Una tecnica ancora di disorientamento ancora più insidiosa, perché non si limita a oscurare il segnale, lo manipola, generando coordinate false. Ed ecco dunque che su mappe come quelle proposte da Windward Maritime AI compaiono centinaia di imbarcazioni disposte in un cerchio perfetto. A dare l'allarme è stato il Royal Institute of Navigation, che ha denunciato il fenomeno.
Secondo un rapporto della società di analisi Lloyd's List Intelligence, dal primo giorno di
guerra allo scorso 3 marzo si sono registrati 1.735 eventi di interferenza GPS, con 655 navi interessate. Col passare dei giorni, questo tipo di problema è addirittura raddoppiato, e le conseguenze possono essere gravissime.