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L’Mk-48 e l’attacco: ecco come il sottomarino nucleare USS Charlotte ha affondato la nave dell’Iran

Un siluro pesante lanciato dal sommergibile d’attacco americano avrebbe colpito la fregata iraniana nella sezione di poppa, provocando l’affondamento rapido dell’unità e decine di vittime tra l’equipaggio

L’Mk-48 e l’attacco: ecco come il sottomarino nucleare USS Charlotte ha affondato la nave dell’Iran
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È stato un sottomarino nucleare d’attacco classe Los Angeles a lanciare il siluro che ha affondato la nave da guerra iraniana Iris Dena mentre si trovava al largo delle coste dello Sri Lanka. Più precisamente lo USS Charlotte, identificativo SSN-766, quarta nave della Marina degli Stati Uniti a portare il nome Charlotte, in onore della più grande città della Carolina del Nord, e sedicesima unità della terza serie di sottomarini classe Los Angeles, con base a Pearl Harbor.

Secondo quanto affermato da CBS News, ci sarebbe lo USS Charlotte, appartenente al Submarine Squadron 7 della Flotta del Pacifico, dietro l’affondamento della Iris Dena, la fregata iraniana centrata da un siluro Mk-48 il 3 marzo. Citando diversi funzionari statunitensi, l’emittente afferma che sono stati lanciati due siluri, ma solo uno ha centrato il bersaglio nella sezione di poppa, causando la morte di oltre 80 tra marinai e ufficiali e provocando il rapido affondamento dell’unità della Marina della Repubblica Islamica dell’Iran.

I sottomarini della classe Los Angeles, che abbiamo conosciuto nel celebre romanzo di Tom Clancy La grande fuga dell’Ottobre rosso come “inseguitori”, sono sottomarini d’attacco rapido, o SSN, a propulsione nucleare in servizio nella US Navy. Lunghi 109 metri, con un equipaggio di 141 uomini, hanno la capacità di lanciare missili da crociera Tomahawk e siluri Mk-48.

Lunghi circa sei metri, i Mk-48 nella loro odierna variante migliorata Advanced Capability sono siluri pesanti ad alte prestazioni che armano tutti i sottomarini della Marina degli Stati Uniti, inclusi i sottomarini lanciamissili balistici classe Ohio e i sottomarini d’attacco classe Seawolf, Los Angeles e Virginia. I siluri Mk-48 possono essere guidati sul bersaglio tramite cavi collegati al sottomarino oppure utilizzare i propri sensori attivi o passivi per eseguire procedure programmate di ricerca, acquisizione e attacco del bersaglio. Questo tipo di siluro è progettato per esplodere sotto la chiglia di una nave di superficie, rompendola e distruggendone l’integrità strutturale.

Le immagini diffuse dal neo costituito Dipartimento della Guerra statunitense mostrerebbero chiaramente il momento dell’impatto nella sezione di poppa, sollevata dalla forte esplosione. Dopo l’attacco sono stati recuperati 87 corpi e 32 superstiti, mentre restano dispersi circa 61 uomini sui 180 componenti dell’equipaggio iraniano.

Lo USS Charlotte è stato dispiegato cinque volte nel Pacifico occidentale e una volta nel Golfo Persico, come parte di un rafforzamento militare multinazionale di forze navali, aeree e terrestri che includeva oltre 30 navi da guerra americane e due gruppi da battaglia di portaerei nel 1998, come deterrente nel caso in cui il presidente iracheno Saddam Hussein non avesse onorato il suo impegno con le Nazioni Unite di consentire l’ingresso degli ispettori agli armamenti in Iraq.

Il 3 marzo 2026, a quattro giorni dal lancio dell’Operazione Epic Fury, il sottomarino era in navigazione con tre unità australiane quando ha ricevuto l’ordine di intercettare e distruggere la fregata iraniana Iris Dena mentre si trovava sulla sua rotta nell’Oceano Indiano, dove sarebbe stata localizzata anche un’altra naveiraniana, la Iris Busheher, una nave di rifornimento.

Considerata la vittoria conseguita dallo USS Charlotte, il primo sottomarino americano che avrebbe affondato una nave da guerra nemica con un siluro dai tempi della Seconda guerra mondiale — il 14 agosto 1945, quando il sottomarino USS Torsk silurò e affondò nel Mar del Giappone la fregata giapponese Kaibokan No.13 — è probabile, anche se non certo, che al rientro alla base l’equipaggio esibirà il vessillo con il Jolly Roger.

Perché mentre il mondo distante dalla guerra convenzionale si domanda se sia stata commessa una violazione del diritto internazionale nell’affondamento di una nave nemica in acque internazionali, basandosi sulla Convenzione di Ginevra e sulle imposizioni della

lawfare, chi conosce la storia navale sa che la guerra sottomarina, da quando è stata adottata nel XX secolo, raramente ha concesso quartiere al nemico, appellandosi spesso al vecchio “diritto di preda”.

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