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"Navi iraniane partite dal porto cinese": cosa svelano le immagini satellitari

Immagini satellitari e dati marittimi mostrano due navi iraniane partite da un porto cinese. Secondo il Washington Post potrebbero trasportare materiali utili al programma missilistico

"Navi iraniane partite dal porto cinese": cosa svelano le immagini satellitari
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Due navi cargo legate a una compagnia statale iraniana sono partite nei giorni scorsi da un porto chimico nel sud della Cina dirette verso l’Iran. Lo dimostrerebbero alcune immagini satellitari visionate e pubblicate dal Washington Post, sollevando interrogativi sul tipo di carico trasportato dalle imbarcazioni. Pare che i mezzi facciano parte della flotta della Islamic Republic of Iran Shipping Lines (IRISL), una società sottoposta a sanzioni da parte di Stati Uniti, Unione europea e Regno Unito per il suo presunto ruolo nel supporto logistico ai programmi militari di Teheran. Ecco che cosa sappiamo in merito a questa misteriosa vicenda.

Navi iraniani salpate dal porto cinese

Secondo quanto scritto dal quotidiano statunitense, i movimenti delle navi e la loro partenza da un importante terminal chimico suggeriscono che a bordo potrebbero esserci materiali sensibili utilizzati per la produzione di combustibili per missili.

Le immagini satellitari e i dati di tracciamento delle rotte marittime mostrano che le navi hanno lasciato il porto di Gaolan, nella città costiera di Zhuhai, dopo aver trascorso diversi giorni attraccate nell’area destinata allo stoccaggio di sostanze chimiche industriali. Per la cronaca, si tratta di un hub noto per la gestione di prodotti utilizzati anche nell’industria dei propellenti.

Scendendo nei dettagli le due navi, identificate come Shabdis e Barzin, avrebbero caricato il loro cargo proprio nel terminal chimico del porto di Gaolan. Il WP ha esaminato dati di tracciamento navale, immagini satellitari e documenti del Dipartimento del Tesoro americano per ricostruire gli spostamenti delle imbarcazioni. Gli esperti ritengono probabile che il carico includa perclorato di sodio, una sostanza utilizzata per produrre perclorato di ammonio, componente chiave dei combustibili solidi per razzi e missili balistici.

L'ombra delle sostanze chimiche

L’analisi del pescaggio delle navi - cioè la profondità con cui lo scafo affonda nell’acqua - indica che entrambe hanno imbarcato una quantità significativa di merce prima di lasciare il porto. Il porto di Gaolan ospita tra l'altro alcuni dei più grandi terminal per lo stoccaggio di sostanze chimiche liquide della Cina meridionale ed è già stato collegato in passato al trasferimento di materiali verso l’Iran.

La presenza di navi IRISL nello scalo non sarebbe poi un evento isolato: almeno una dozzina di imbarcazioni della stessa compagnia avrebbero infatti fatto scalo nello stesso terminal dall’inizio dell’anno, spesso caricando merci simili prima di dirigersi verso porti iraniani. Se il carico fosse effettivamente composto da precursori per combustibili missilistici, il trasferimento potrebbe contribuire a sostenere il programma balistico iraniano proprio nel momento in cui i bombardamenti statunitensi e israeliani hanno colpito depositi e infrastrutture militari del Paese.

Dal canto suo, la Cina ha più volte respinto le accuse statunitensi di sostenere direttamente il programma missilistico iraniano, sostenendo che i commerci riguardano prodotti a uso civile o duale.

Tuttavia sostanze come il perclorato di sodio hanno applicazioni civili limitate, principalmente nei fuochi d’artificio e in alcune lavorazioni industriali, mentre il loro impiego principale resta quello nei propellenti. Intanto i dati AIS indicano che le navi stanno proseguendo verso porti strategici iraniani nello Stretto di Hormuz, aree dove sono presenti importanti basi navali e infrastrutture militari.

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