La sottoscrizione del primo contratto tra la Direction Générale de l’Armement (DGA) e MBDA per lo sviluppo e la produzione del One Way Effector (OWE) segna un passaggio importante nel processo di adeguamento delle capacità militari francesi alle trasformazioni del conflitto contemporaneo. Il sistema, presentato al Salone Aeronautico di Parigi nel giugno 2025, è stato concepito come soluzione nazionale a lungo raggio destinata alla saturazione delle difese aeree avversarie e al rafforzamento dell’autonomia strategica.
L’iniziativa si posiziona in uno scenario operativo in cui l’efficacia dell’attacco in profondità non dipende più esclusivamente dalla precisione o dalla sofisticazione tecnologica del singolo vettore, ma dalla capacità di esercitare una pressione continuativa contro obiettivi protetti. Le esperienze maturate nei conflitti recenti hanno evidenziato come il bilanciamento tra costo unitario, volumi disponibili ed effetti operativi sia divenuto un elemento centrale della pianificazione militare, imponendo un ripensamento delle tradizionali categorie di armamento.
Sviluppo del programma e quadro dottrinale
Il One Way Effector si distingue per un ciclo di sviluppo e acquisizione particolarmente rapido, in linea con l’esigenza di ridurre il divario temporale tra l’identificazione di una minaccia emergente e la disponibilità di una risposta operativa. La distanza contenuta tra l’annuncio del programma, le prime prove di volo e la firma del contratto iniziale rappresenta una discontinuità rispetto ai modelli di acquisizione tradizionali.
Dal punto di vista dottrinale, il sistema risponde alla necessità di operare in ambienti caratterizzati da difese aeree stratificate e da un accesso allo spazio aereo fortemente limitato. In tali scenari, la saturazione dei sensori e degli intercettori avversari attraverso l’impiego di vettori sacrificabili consente di ridurre progressivamente l’efficacia complessiva del dispositivo difensivo. L’OWE si inserisce quindi in una logica di pressione prolungata, volta a incrementare i costi operativi del proprio avversario e a limitarne la capacità di reazione.
Cosa sappiamo sull’armamento
Sotto il profilo tecnico, il One Way Effector è un armamento-aereo a propulsione reattiva progettato per operare su profondità fino a 500 km. La piattaforma presenta un’apertura alare di circa tre metri e una massa al decollo prossima ai 100 kg, con una velocità stimata intorno ai 400 km/h. Tali caratteristiche lo collocano in una fascia intermedia tra i droni tattici e i missili da crociera, con un equilibrio mirato tra prestazioni e semplicità costruttiva.
La testata, con un peso massimo di 40 kg, utilizza munizionamento standardizzato, scelta che semplifica la logistica e favorisce la produzione in serie. Il sistema di navigazione integra guida inerziale e satellitare, con misure di resistenza al disturbo elettronico, assicurando un livello di accuratezza adeguato all’ingaggio di obiettivi quali radar, nodi di comando e controllo, infrastrutture logistiche e installazioni sensibili.
Nel quadro delle operazioni di soppressione delle difese aeree, l’OWE è destinato a essere impiegato in sequenze o gruppi coordinati, al fine di forzare l’attivazione dei sistemi di scoperta nemici, consumarne le risorse e rivelarne le posizioni, creando le condizioni favorevoli per l’intervento di assetti a maggiore valore.
Produzione, logistica e sostenibilità
Uno degli elementi qualificanti del One Way Effector è la sua impostazione industriale, orientata fin dall’origine alla produzione su larga scala. La semplificazione dell’architettura e la riduzione del numero di componenti critici consentono di ipotizzare volumi produttivi elevati, anche attraverso il coinvolgimento di capacità manifatturiere esterne al tradizionale comparto della difesa.
Questa scelta risponde all’esigenza di garantire la sostenibilità dell’attrito nel medio periodo. In fasi di conflitto prolungato, la capacità di rigenerare rapidamente le scorte assume un valore strategico, incidendo direttamente sulla credibilità deterrente e sulla resilienza complessiva dello strumento militare. L’OWE consente inoltre di applicare una logica di costo-imposizione, obbligando il proprio avversario ad impiegare sistemi di intercettazione significativamente più onerosi.
Una nuova adattabilità per scenari ad alta intensità
L’introduzione del One Way Effector rappresenta un passaggio significativo nell’evoluzione delle capacità militari francesi e, più in generale, europee. Il programma testimonia un cambio di paradigma, nel quale la combinazione di massa, sostenibilità industriale ed efficacia operativa assume un ruolo centrale accanto alle tradizionali metriche di prestazione tecnologica.
In prospettiva, l’armamento può essere interpretato come un indicatore della progressiva adattabilità delle forze armate europee a scenari di alta intensità, caratterizzati da difese stratificate e da un
confronto prolungato. La sua integrazione nello strumento militare francese contribuisce a rafforzare la credibilità operativa nazionale e offre spunti rilevanti per il dibattito dottrinale e industriale dello scacchiere europeo.