Lo Stretto di Hormuz è chiuso per tutti? La risposta sembrerebbe essere di no, almeno a giudicare dalla storia del superyacht appartenente miliardario russo Alexei Mordashov, che sarebbe passato proprio dalla rotta marittima più chiacchierata del momento, riuscendo laddove decine di petroliere sono rimaste bloccate a causa della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. Pare che l'imbarcazione, battente bandiera russa e denominata Nord, sia transitata attraverso lo Stretto dopo aver fatto manutenzione a Dubai. Il motivo del suo passaggio? Né Teheran, né Washington avrebbero sollevato obiezioni.
Lo yacht dell'oligarca russo che ha attraversato Hormuz
Il New York Times ha scritto che la nave, un gigante dei mari di 141 metri, apparterrebbe a Mordashov, un magnate russo dell'acciaio soggetto a sanzioni americane ed europee. La nave avrebbe lasciato Port Rashid, a Dubai, dove era ormeggiata da settimane, per poi superare lo Stretto di Hormuz lo scorso sabato.
La riprova arriva dai dati del servizio di tracciamento VesselFinder.com e di Kpler, che monitorano il traffico marittimo. Tutta questa vicenda è avvolta in un alone del mistero, visto che non è chiaro come l'imbarcazione da diporto a sei ponti, una piscina di 25 metri, due eliporti e un hangar trasformabile in campo da squash, e del valore di oltre 500 milioni di dollari, abbia ottenuto il permesso di navigare nel Golfo, dove il traffico è severamente limitato da febbraio.
Una fonte anonima vicina a Mordashov ha spiegato al Guardian che la nave ha attraversato lo Stretto di Hormuz seguendo una rotta approvata e nel rispetto del diritto marittimo internazionale. "L'Iran non ha interferito con gli spostamenti dello yacht, trattandosi di un'imbarcazione civile di un Paese amico che stava effettuando un transito pacifico. Anche la parte americana non ha sollevato alcuna obiezione in merito agli spostamenti dello yacht, poiché non ha fatto scalo in porti iraniani e non ha alcun collegamento con l'Iran", ha aggiunto la fonte. Altri due particolari interessanti: la Nord ha navigato vicino all'isola iraniana di Larak utilizzando la rotta che Teheran ha stabilito per le imbarcazioni a cui consente il transito, lasciando acceso il suo transponder, ossia il dispositivo che permette di tracciare l'imbarcazione tramite i sistemi di monitoraggio della navigazione, era acceso.
Che cosa è successo?
"Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) ha dichiarato che tutte le navi in transito necessitano di un'autorizzazione: la Nord sarebbe stata soggetta a tale autorizzazione", ha affermato Wiese Bockmann, analista senior di intelligence marittima presso il fornitore di dati Windward. Ricordiamo, inoltre, che la Russia è uno dei principali alleati dell'Iran. Il ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi, nei giorni scorsi era a Mosca per incontrare il presidente russo Vladimir Putin e discutere della guerra in Medio Oriente. Che la nave dell'oligarca Mordashov abbia ricevuto uno speciale lasciapassare?
Mordashov, per la cronaca, è il presidente e principale azionista di Severstal, uno dei maggiori produttori di acciaio della Russia.
I registri di navigazione mostrano che la Nord è registrata a nome di Yurkon, una società russa che la moglie dello stesso Mordashov, Marina A. Mordashova, ha posseduto per un breve periodo nel 2022. Lunedì la nave era ancorata al largo dell'Oman. La sua destinazione finale? Port Victoria, nelle Seychelles, arcipelago nell'Oceano Indiano.