Russia-Ucraina, fumata bianca sullo scambio di 48 bambini sfollati

Russia e Ucraina hanno tenuto per la prima volta trattative faccia a faccia per lo scambio di 48 bambini sfollati. I negoziati si sono tenuti a Doha, con la decisiva mediazione del Qatar

Russia-Ucraina, fumata bianca sullo scambio di 48 bambini sfollati
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Ci sono da segnalare piccoli, ma importanti passi in avanti nella diplomazia tra Russia e Ucraina. I due Paesi hanno infatti tenuto per la prima volta trattative faccia a faccia per lo scambio di 48 bambini sfollati a causa della guerra. I negoziati si sono tenuti a Doha, con la decisiva mediazione del Qatar. "Per la prima volta abbiamo avuto colloqui faccia a faccia con la parte ucraina. Ventinove bambini andranno in Ucraina e 19 in Russia", ha dichiarato Maria Lvova-Belova, commissaria per i diritti dei bambini del Cremlino.

I negoziati sullo scambio dei bambini

Il Qatar ha affermato di aver mediato lo scambio di bambini russo-ucraini in risposta alle richieste di Mosca e Kiev di esplorare potenziali aree di cooperazione. "A seguito dei negoziati, abbiamo stilato una lista di 29 bambini che dovranno andare in Ucraina e 19 in Russia", ha spiegato Lvova-Belova, senza fornire ulteriori dettagli in merito. Ricordiamo che Lvova-Belova e il presidente russo Vladimir Putin sono ricercati dalla Corte penale internazionale a causa di presunti trasferimenti di bambini ucraini in Russia da parte di Mosca, considerati un crimine di guerra.

Kiev ha affermato che circa 20.000 bambini sarebbero stati costretti a trasferirsi in Russia da quando il Cremlino ha lanciato la sua offensiva nel territorio ucraino, nel febbraio 2022, e che fin qui ne sarebbero stati restituiti meno di 400. Lvova-Belova ha definito questa cifra "falsa" e ha affermato che risale al primo periodo dell'offensiva russa, quando la linea del fronte cambiava costantemente. In ogni caso, Mosca nega ogni accusa, affermando dal canto suo di aver trasferito i piccoli lontano dalle zone di combattimento per garantire la loro sicurezza.

Secondo quanto riportato dal sito The Moscow Times, alcuni genitori dei citati bambini sarebbero stati uccisi, mentre altri giovanissimi sarebbero stati portati via dalle loro abitazioni. Il governo ucraino sostiene che le forze di Mosca li abbia deportati illegalmente in Russia, e accusa il Cremlino di voler cancellare la loro identità ucraina. Gli adolescenti che sono tornati nel territorio ucraino hanno raccontato di aver ricevuto un'educazione patriottica russa e di essere stati costretti a lodare l'esercito russo.

Il dialogo tra Russia e Ucraina e la mediazione del Qatar

Nelle scorse ore l'agenzia russa Tass ha fatto sapere che almeno 37 bambini provenienti da Russia e Ucraina si trovavano in Qatar per ricevere cure mediche come parte degli sforzi di mediazione di Doha per riunire le famiglie separate a causa del conflitto ucraino.

"Per quanto riguarda gli sforzi di mediazione volti a riportare a casa i bambini ucraini e russi colpiti dalla guerra, abbiamo annunciato l'arrivo in Qatar di 20 bambini ucraini e russi colpiti dalla guerra, compresi 37 come parte di un programma volto a fornire loro un'assistenza medica completa", ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed Al-Ansari.

Il diplomatico ha spiegato che dieci famiglie ucraine, tra cui 16 bambini, e dieci famiglie russe, tra cui 21 bambini, sono arrivate a Doha il 18 aprile. Secondo il portavoce, rimarranno nella capitale del Qatar fino al 27 aprile.

Il 21 marzo la Russia, sempre attraverso la mediazione del Qatar, aveva consegnato cinque bambini a famiglie ucraine, mentre un altro bambino era stato restituito a parenti in Russia. I negoziati, almeno su questo fronte, sembrano proseguire.

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