Il presidente degli Stati Uniti prevede una conclusione del conflitto entro “2-3 settimane”, rilanciando l’obiettivo di chiudere rapidamente la partita militare.
La Casa Bianca prepara un discorso alla nazione per aggiornare sull’andamento delle operazioni, mentre Trump chiarisce che un accordo con l’Iran non è considerato necessario: la priorità resta impedire lo sviluppo dell’arma atomica, anche senza intese diplomatiche. Intanto, gli Emirati Arabi Uniti si starebbero preparando ad aiutare gli Stati Uniti e altri paesi loro alleati ad aprire con la forza lo Stretto di Hormuz.Messaggio di Mojtaba Khamenei a Hezbollah: "Vi sosteniamo pienamente"
La Guida Suprema dell'Iran Mojtaba Khamenei, in un messaggio al segretario generale di Hezbollah libanese Sheikh Naim Qassem, ha promesso di continuare a sostenere il gruppo appoggiato dall'Iran contro Stati Uniti e Israele. "L'Iran sosterrà con tutto il cuore il movimento di resistenza", aggiungeva il messaggio, secondo quanto riportato da Mehr.
Media: "Emirati pronti a intervenire per aprire con la forza Hormuz"
Gli Emirati Arabi Uniti si starebbero preparando ad aiutare gli Stati Uniti e altri paesi loro alleati ad aprire con la forza lo Stretto di Hormuz. Lo riporta il Wall Street Journal citando funzionari arabi. Si tratterebbe del primo Paese del Golfo Persico a entrare nel conflitto, dopo essere stato colpito dagli attacchi iraniani. A tal proposito gli Emirati - viene spiegato - starebbero esercitando pressioni affinché il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite adotti una risoluzione che autorizzi tale azione. I diplomatici emiratini avrebbero esortato gli Stati Uniti e le potenze militari in Europa e Asia a formare una coalizione per aprire per raggiungere l'obiettivo. Un funzionario degli Emirati Arabi Uniti ha dichiarato che l'Iran ritiene di combattere per la propria sopravvivenza ed è disposto a trascinare con sé l'intera economia globale
Trump: "Accordo non necessario per la fine della guerra"
"No", non è necessario un accordo con l'Iran per porre fine alla guerra che gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato contro la Repubblica islamica lo scorso 28 febbraio. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump parlando ai giornalisti alla Casa Bianca. "No, non sono obbligati a raggiungere un accordo", ha detto Trump riferendosi agli iraniani. "Quando avremo la sensazione che siano tornati all'età della pietra e non saranno in grado di sviluppare un'arma nucleare, allora ce ne andremo, con o senza accordo", ha affermato Trump dicendo che "ormai è irrilevante".
Casa Bianca, Trump terrà stasera un discorso alla nazione
Il presidente americano Donald Trump terrà stasera "un discorso alla nazione per fornire un importante aggiornamento sull'Iran". Lo ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt con un post su X. Trump terrà il suo discorso alle 21 ora locale, ha precisato Leavitt, le 3 in Italia.
TUNE IN: Tomorrow night at 9PM ET, President Trump will give an Address to the Nation to provide an important update on Iran.
— Karoline Leavitt (@PressSec) March 31, 2026
Trump: "La guerra in Iran finirà in 2-3 settimane"
Donald Trump ha detto di ritenere che l'operazione militare in Iran finirà "in 2-3 settimane". "Finiremo il lavoro", ha detto il presidente che dal 28 febbraio ha spostato più volte la data del conflitto.