Leggi il settimanale

Clamoroso WhatsApp, scoperta una versione fake creata da un'azienda italiana che spia gli utenti

Secondo indiscrezioni, Meta invierà una diffida formale a una società di spyware: ecco cosa sappiamo

Clamoroso WhatsApp, scoperta una versione fake creata da un'azienda italiana che spia gli utenti
00:00 00:00

Una notizia a dir poco sconcertante quella diffusa in queste ultime ore. Sarebbe infatti stata identificata una versione falsa di WhatsApp, per la precisione una chat fake in tutto simile alla ben nota piattaforma di messaggistica istantanea, messa a punto – e qui sta il clamoroso – da una società italiana. Insomma, secondo le accuse, l'azienda di spyware avrebbe condotto una vera e propria operazione di spionaggio digitale.

"Riteniamo si tratti di un tentativo di social engineering rivolto a un numero limitato di utenti, con l'obiettivo di indurli a installare un software dannoso che imitava WhatsApp, probabilmente per ottenere accesso ai dispositivi", ha fatto sapere Meta.

Sempre secondo il gruppo Meta, sarebbero almeno 200 gli utenti, in prevalenza italiani, ad aver scaricato questo pericoloso client, esponendosi a concreti rischi per la loro sicurezza.

Stando a quanto riferito, l'azienda italiana in questione sarebbe la Asigint, del gruppo Sio Spa, che ha sede a Cantù ed effettivamente si occupa di produrre software spia. La Asigint è stata accusata di aver prodotto un'app fake che imita in tutto la chat offerta da WhatsApp al fine di indurre gli utenti a scaricarla. Il client sarebbe stato proposto come una versione aggiornata della famosa piattaforma di messaggistica e alcuni soggetti hanno effettivamente scaricato l'applicazione. Il problema è che, una volta installato su un dispositivo, questo spyware avrebbe aperto le porte a soggetti interessati ad acquisire dati sensibili.

"È importante specificare che non si è trattato di una vulnerabilità di WhatsApp", ha sottolineato Meta nel suo comunicato diffuso dalle agenzie di stampa. "La crittografia end-to-end continua a proteggere le comunicazioni delle persone che utilizzano le app ufficiali di WhatsApp", ha aggiunto.

Una volta compresa la situazione, WhatsApp avrebbe disconnesso gli utenti interessati per poi informarli del pericolo che stavano correndo.

Adesso la società statunitense intende procedere prendendo provvedimenti seri nei confronti dell'azienda italiana produttrice di spyware. Al momento si parla di una diffida indirizzata all'azienda italiana "affinché cessi qualsiasi attività dannosa".

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica