I militari in divisa viaggeranno gratis su autobus, tram e metrò

I militari in divisa viaggeranno gratis su autobus, tram e metrò

Le Forze armate di stanza a Roma potranno viaggiare gratuitamente, se in divisa, sui mezzi pubblici della capitale. In base a un protocollo di intesa firmato a gennaio scorso tra il sindaco Gianni Alemanno e il generale di Corpo d’armata, comandante della regione militare centro e comandante militare della capitale Domenico Rossi, da settembre e fino a dicembre si dà il via alla prima fase sperimentale di consegna di 6.667 tessere con un finanziamento comunale di 800 mila euro.
Il numero delle card del valore di 30 euro ciascuna, equivalenti a quattro abbonamenti mensili per autobus, filobus, tram, metropolitana e ferrovie Roma-Lido, Roma-Giardinetti e tratto urbano della Roma-Viterbo, non saranno nominative. Il numero è stato scelto sulla base di una stima di quanti, tra i 26 mila appartenenti all’Esercito, alla Marina e all’Aeronautica utilizzano i mezzi pubblici.
«In un secondo momento - ha spiegato Alemanno - vedremo nel nuovo bilancio se confermarle o aumentarle». All’incontro era presente anche l’assessore comunale alla Mobilità Sergio Marchi che ha sottolineato la necessità che chi è in possesso della tessera indossi la divisa: in caso contrario potrebbe essere multato.
La misura intrapresa per favorire gli spostamenti delle Forze armate in città ha, per il sindaco Gianni Alemanno, anche un obiettivo diverso da quello di favorire questa realtà cittadina. «Le Forze armate vengono adesso impiegate anche nella sicurezza interna - ha sottolineato -. Vedere una divisa su un mezzo pubblico può essere un deterrente per la criminalità, la micro-criminalità e l’illegalità, è un’immagine che dà sicurezza, anche perché chi la indossa ha il dovere di intervenire se assiste a un reato».
Soddisfatto dell’iniziativa si è detto l’amministratore delegato di Trambus, Adalberto Bertucci: «Questa novità consentirà di accrescere la percezione di sicurezza per i passeggeri e il personale di guida». L’azienda, in prima linea, ha anche avviato numerosi progetti per garantire gli utenti dei mezzi. «Oltre allo studio della cabina di guida chiusa - ha aggiunto Bertucci - Trambus ha promosso anche l’installazione delle telecamere a bordo di bus e tram e del pedale “sos” collegato direttamente con la nostra centrale operativa. In caso di pericolo, il conducente potrà premere il pedale di allarme e segnalare direttamente alla centrale operativa la situazione di emergenza».

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