Meccanici, ex soldati, cacciatori e coltivatori di ostriche. La sinistra americana prova a ripartire dalla working class per battere Donald Trump, ma soprattutto dai cari vecchi maschi bianchi. Se ad alti livelli si discute delle presidenziali del 2028, coi papaveri della sinistra che pensano a un uomo, possibilmente bianco e cristiano per la corsa alla Casa Bianca (fra l'altro l'identikit perfetto dell'attuale governatore della California, Gavin Newsom), a livello di base si sta muovendo qualcosa di simile.
Le elezioni di metà mandato offrono sempre uno spaccato interessante di come si muove la politica americana. A quelle del 2018, due anni dopo la vittoria di Donald Trump contro Hillary Clinton, fu l'onda delle donne socialiste, capitanata da Alexandria Ocasio-Cortez, a ribaltare il Congresso. All'epoca sembrava una rivoluzione, il segno che la sinistra, per superare il sessista The Donald, doveva essere più woke, più femminile e mandare in pensione il vecchio maschio. Otto anni dopo il cerchio sembra essersi chiuso. Non solo il tycoon è tornato alla Casa Bianca, per di più battendo un'altra donna, Kamala Harris, ma lo ha fatto prendendosi una fetta del voto dei giovani uomini americani, che si sono sentiti ignorati, se non proprio abbandonati, dalla sinistra.
In questa tornata, però, qualcosa sta succedendo a sinistra, con un numero crescente di maschi che prova a ritagliarsi un posto al sole. Che il vento sia cambiato in qualche modo lo si è percepito a marzo in Texas con la vittoria alle primarie dem per il Senato di James Talarico. Il giovanissimo seminarista, che ammicca al populismo anti-miliardari, ha battuto la candidata super liberal afroamericana Jasmine Crockett, in una delle campagne più costose di sempre. Una vittoria che ha anche dimostrato come questa restaurazione non sia solo un progetto del partito, ma abbia un riscontro tra gli elettori.
Come ha notato il think tank americano Brookings Institution, i leader dem cercano candidati più "autentici". Dal 2016 in poi, hanno faticato non solo nel generico voto maschile, ma anche e soprattutto nel raccogliere consensi in uno dei loro storici bacini elettorali, la classe operaia. Per questo il piano di alcuni consulenti democratici è quello di provare con figure che abbiano "la faccia" degli stessi elettori. È il caso della società di consulenza politica Fight Agency, creata fra gli altri da ex consulenti della campagna di Bernie Sanders. Questa agenzia lavora insieme a un gruppo di candidati dem soprannominati Rugged Guys (ragazzi aspri e decisi), ovvero veterani con un presente nella classe operaia.
Le storie di alcuni di loro sembrano uscite da un album di Bruce Springsteen, da quell'America profonda che oggi appare sempre più repubblicana. È il caso di Graham Platner, 41 anni, veterano delle guerre in Iraq e Afghanistan. Coltivatore di ostriche, si è lanciato in una campagna per diventare senatore del Maine. Platner, sopravvissuto a un paio di scandali a inizio candidatura per frasi sessiste sui social, usa massicce dosi di populismo di sinistra, con spot in cui lo si vede al lavoro su una barca o mentre fa esercizi fisici. Immagini che nel 2024 si vedevano solo nella mesosphere trumpiana.
Altro volto dei Rugged Guys è Josh Turek che corre in Iowa sempre per il Senato. Plurimedagliato atleta paraolimpico di basket, si definisce un democratico moderato erede del cosiddetto populismo delle praterie, un movimento nato tra la fine dell'800 e l'inizio del 900 nella zona delle grandi pianure che difendeva le comunità rurali e agricole. Ma soprattutto parla di sé come di un democratico di "buon senso", cioè qualcuno che parla di cose comuni e non di grandi teorie astratte. Un punto che serve a Turek e agli altri "ragazzi aspri" per distanziarsi da un partito percepito quasi esclusivamente come dei laureati.
Sempre in Iowa c'è la storia di Rob Sand, che potrebbe vincere la corsa a governatore. Esponente dei dem moderati, ha una piattaforma dedita alla lotta alla corruzione e all'assistenza sanitaria e scolastica. Il suo stile comunicativo si discosta da quello cui i dem erano abituati negli ultimi 4-5 anni. Amante della caccia, i suoi social sono pieni di prede e il suo aspetto ricorda da vicino più i coltivatori dell'Iowa che un democratico woke.
Tra i nuovi maschi dem cresce tantissimo anche la quota di ex veterani, come dimostra la storia di Platner. Da qualche anno moltissimi ex militari si sono candidati tra le fila dei democratici e il partito sembra averli accolti con favore. Sono visti come figure di riferimento, moderate e affidabili. Decine di loro si sono candidati anche quest'anno, come Matt Maasdam. Ex Navy Seal e membro dello staff di Barack Obama come responsabile della Nuclear Football, la valigetta coi codici nucleari, il 50enne ha promesso di portare lo "spirito guerriero" al Congresso nel caso dovesse vincere il seggio del 7° distretto del Michigan. Non proprio di sinistra, ma anti-repubblicano, è un altro "ragazzo" della Fight Agency, Dan Osborn, 51 anni, ex veterano, meccanico e installatore di impianti a vapore. Osborn corre da indipendente per un seggio da senatore in Nebraska, ma parla da sinistra contro "i miliardari" e per gli americani che lavorano in fabbrica, il tutto condito da video in cui lo si vede maneggiare una fiamma ossidrica contro il senatore uscente dello stato.
Questa nuova stagione elettorale si vede anche nel ritorno nella vita politica di vecchi arnesi dem come l'ex governatore del Nord Carolina Roy Cooper, 68 anni, che corre per il Senato con buone opportunità di vittoria, e Sherrod Brown, 73 anni, ex senatore che riprova a vincere in Ohio.
Molti di questi candidati hanno in comune non solo un populismo antimiliardari, ma mostrano una nuova sensibilità che richiede un ripensamento del marketing politico della sinistra. Uno degli alfieri di questo pensiero democratico di "buon senso" è Andy Beshear, governatore uscente del Kentucky (terra super repubblicana in cui Trump ha vinto con 30 punti di distacco). Per lui, in odore di candidatura nel 2028, i dem devono parlare come "persone reali", non come vorrebbe la vulgata woke, ad esempio parlando di "dipendenze" e non "persone con disturbo da uso di sostanze" o "carcerati" e non "popolazione coinvolta nel sistema giudiziario".
Per avere un'idea di quanto questo rinnovamento sia
profondo bisognerà aspettare la fine delle primarie, ma i primi dati danno segni confortanti per i candidati. Segni che forse tutto il mondo della sinistra dovrebbe cogliere prima di pensionare il vecchio maschio bianco.