Indagine In Lombardia il 30% crede nella ripresa

Più fiduciosi che nel resto d’Italia, ma non certo ottimisti. Sono preoccupati per i bilanci famigliari, temono di perdere il loro posto di lavoro, ma sperano che la situazione economica italiana migliori nel giro di un anno. Sono i lombardi fotografati dalla Camera di commercio di Monza e Brianza. In media la percentuale di chi crede nella crescita a partire dal 2010 resta bassa, il 30%. A Milano e Brianza, poi, solo il 22% degli intervistati punta sul miglioramento, mentre il 43% pensa che potrebbe andare peggio. Una mezza consolazione arriva a fine mese quando si chiudono i bilanci famigliari. Oltre la metà dei lombardi riesce a pareggiare, il 54%, mentre il 22% anche a risparmiare qualcosa. Consistente resta la fetta di chi è dovuto ricorrere al debito o attingere ai risparmi: il 22%. «In Lombardia si corre il rischio di un accentuarsi della forbice sociale - commenta Carlo Valli, presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza -. Proprio per sostenere il lavoro abbiamo messo a disposizione, in collaborazione con alcuni istituti di credito, due milioni di euro per le microimprese della Brianza». Ancora una volta Milano è fanalino di coda con il 23% delle famiglie costrette a prelevare dalle scorte. Sono le famiglie a basso reddito quelle più colpite. La metà ha percepito infatti un peggioramento. Il vero spauracchio resta però uno: il lavoro. Il 66% dei lombardi è infatti preoccupato che il numero dei disoccupati italiani possa crescere ancora nei prossimi dodici mesi. E Milano, di nuovo, non brilla per ottimismo: il 70%.

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