Influenza suina, gli ospedali milanesi si fanno in quattro

Il primo caso grave dell'influenza suina spaventa le persone ma non i medici. Se il 24enne ricoverato al San Gerardo di Monza si fosse sentito male non a Parma ma a Milano ad esempio, non sarebbe stato trasferito da un ospedale all’altro. Sono ben quattro in città i centri possono essere ricoverati i pazienti contagiati dalla nuova influenza: il Sacco (che ospita anche uno dei tre laboratori di riferimento regionale per l'analisi del virus), il Niguarda, il San Raffaele e il San Paolo. Nell’ultimo mese hanno dovuto fare i conti con un boom di contagi: solo dall'1 al 24 agosto sono stati ben 56 i milanesi che hanno contratto la nuova influenza. Non per tutti, ma solo per 46, si è trattato dello sgradito souvenir di una vacanza per studio o per diletto, soprattutto in Inghilterra, Stati Uniti e Spagna, gli altri dieci si sono ammalati senza muoversi da Milano.
Si è registrata dunque una vera escalation dell'ondata influenzale, ma finora fortunatamente ci sono stati solo ricoveri di pazienti che avevano contratto il virus A/H1N1 ma nessuno in terapia intensiva, ossia con un quadro clinico preoccupante.

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