Si è svolta al Grand Hotel Villa Torretta di Milano, la seconda edizione dell’evento ambassador promosso da Fondazione della Frera “A cena con la Ricerca” a sostegno di Fondazione Humanitas per la Ricerca. L’edizione del 2026 è stata dedicata alla raccolta di fondi per la Ricerca esofago-gastrica condotta dall’equipe del Professor Castoro, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di nuovi approcci diagnostici e terapeutici in un ambito di grande rilevanza clinica e sociale.
La serata ha registrato una partecipazione ampia e qualificata, con numerosi ospiti e un parterre di particolare prestigio che ha visto la presenza di esponenti del mondo istituzionale, scientifico, accademico, sociale e imprenditoriale lombardo. Un segnale concreto di come la collaborazione tra enti non profit, imprese e cittadini rappresenti un elemento chiave per sostenere la ricerca scientifica.
Ad aprire la serata sono stati gli interventi istituzionali dell’On. Guido Della Frera, Presidente di Fondazione Della Frera ETS, e di Lucie Parizkova, Vicepresidente di Fondazione Humanitas per la Ricerca che hanno sottolineato l’importanza di iniziative capaci di trasformare la solidarietà in un sostegno concreto alla ricerca scientifica.
Appuntamenti come questo confermano il ruolo di Fondazione Humanitas per la Ricerca nel promuovere il progresso scientifico e il miglioramento della qualità della vita delle persone, valorizzando la collaborazione con realtà impegnate nel supporto a progetti ad alto valore sociale, tra cui Fondazione della Frera.
"La collaborazione tra Fondazione Humanitas per la Ricerca e Fondazione Della Frera ETS dimostra quanto sia vitale creare sinergie capaci di trasformare la solidarietà in un sostegno concreto alla Ricerca. Grazie a iniziative come questa, possiamo continuare a supportare il lavoro di oltre 600 ricercatori che, ogni giorno, utilizzano tecnologie all'avanguardia e intelligenza artificiale per sviluppare nuove soluzioni terapeutiche e diagnostiche. Il nostro obiettivo resta quello di generare un impatto reale sulla vita delle persone, convinti che il contributo del mondo imprenditoriale e della società civile sia un motore fondamentale - ha commentato la Vicepresidente di Fondazione Humanitas per la Ricerca, Lucie Parizkova".
“Sostenere la ricerca significa investire concretamente nel futuro della cura e nella qualità della vita delle persone” ha affermato l’On. Guido Della Frera, Presidente di Fondazione Della Frera ETS. “La ricerca esofago-gastrica condotta dal Prof. Castoro e dalla sua équipe rappresenta un esempio di eccellenza scientifica, capace di coniugare competenze cliniche, innovazione tecnologica e attenzione alla persona.
Per me questo impegno ha anche un significato personale: come paziente ho potuto sperimentare direttamente l’altissimo livello professionale e umano che caratterizza il lavoro svolto in Humanitas. È anche da questa consapevolezza che nasce la scelta di Fondazione Della Frera ETS di sostenere con convinzione questa importante ricerca”.
Momento centrale della serata è stato l’intervento del Prof. Castoro, Responsabile Chirurgia Generale Esofago Gastrica dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas, che ha illustrato le attività di Ricerca esofago-gastrica e le prospettive future, con un focus sull’innovazione tecnologica e sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale al servizio della medicina. Un contributo che ha suscitato grande interesse e partecipazione da parte del pubblico presente.
"L'ampia partecipazione a questa iniziativa testimonia quanto la Ricerca sia un patrimonio comune da sostenere con continuità. Serate come questa sono fondamentali non solo per raccogliere risorse, ma per dare un segnale di fiducia ai nostri giovani ricercatori: il loro talento, supportato da tecnologie all'avanguardia è il motore che ci permette di sviluppare nuove soluzioni diagnostiche e terapeutiche.
Investire oggi nella Ricerca significa offrire alle nuove generazioni di scienziati e di clinici gli strumenti per trasformare l'innovazione in un impatto reale sulla cura e sulla qualità della vita dei pazienti” - ha commentato il Prof. Castoro.