Inter, se perde con la Roma Gasp è fuori Ipotesi Rossi, Ranieri, Ancelotti... o Baggio?

Tra razionalità, suggestioni e colpi ad effetto è cominciata la corsa alla panchina nerazzurra per il dopo Gasperini. Fra i più papabili l'ex tecnico del Palermo e l'uomo che mise in difficoltà Mourinho con la Roma, ma anche Walter Zenga, Carlo Ancelotti e quel Roberto Baggio che ha lasciato un segno nel cuore di Moratti e dei tifosi

Inter, se perde con la Roma Gasp è fuori 
Ipotesi Rossi, Ranieri, Ancelotti... o Baggio?

di Ignazio Stagno

Milano - Dopo che le acque agitate del Bosforo sono arrivate fino a San Siro, a travolgere la stagione nerazzurra appena iniziata, un'altra sconfitta sabato sera con la Roma potrebbe definitivamente interrompere l'avventura di Gasperini sulla panchina dell'Inter. Parlare di esonero alla terza giornata è prematuro, si sa, ma l'Inter lo ha già fatto alla prima della stagione 2000-2001 cacciando Marcello Lippi dopo la sconfitta con la Reggina. Proviamo a pensare ai sostituti, senza voler portare troppa "iella" alla panca di Gasp.

Se ci manteniamo sul "campo" del razionale le ipotesi sono due: Delio Rossi e Claudio Ranieri. Il primo ha già dalla sua ottime stagioni a Roma, sponda Lazio, e a Palermo. Il no rifilato a Zamparini per un probabile ritorno è il segno della voglia di Rossi di fare il salto verso un "top team". Il secondo ha una grande esperienza europea con Chelsea, Valencia, Juventus e Roma, e potrebbe rappresentare una sorta di "usato sicuro" per Moratti. Ma su di lui pesa lo "zero tituli" di mourinhana memoria.

Guardando all'estero c'è uno sconfitto di lusso per mano nerazzurra nella finale di Madrid del 2010. Si chiama Louis Van Gaal ed ha già vinto una Champions nel 1995 con l'Ajax di Frankie Rijkaard. Un altro, quest'ultimo, che magari potrebbe lasciare la sua Arabia Saudita e prendere un volo per Malpensa.

Lasciandoci alle spalle la razionalità entriamo nella grande isola delle fantasie e delle suggestioni morattiane. Il primo della lista in questo caso potrebbe essere Carletto Ancelotti. Sì, proprio lui. Dopo Leonardo che è passato da una sponda all'altra del Naviglio non ci sarebbe da stupirsi se il patron nerazzurro ci provasse anche con un tecnico che ha vinto tutto in Italia, in Europa e nel mondo. Secondo in lista è Walter Zenga, che da tempo flirta con il Presidente nerazzurro per tornare a casa. I suoi impegni a Dubai non dovrebbero essere un problema insormontabile.

Poi ci sarebbe un certo Roberto Baggio, uno che all'Inter ancora se lo ricordano. Il "codino magico" potrebbe far emozionare i tifosi nerazzurri e magari fare bene in panchina. Del resto il campo come lui non lo vedeva nessuno. Infine c'è una suggestione romantica, forse irrealizzabile, ma nel calcio mai dire mai. Si chiama Gigi Simoni. Adesso direttore tecnico del Gubbio, ma con il cuore nerazzurro. Tanti capelli bianchi in testa ma una sapienza tattica e soprattutto umana che davvero potrebbe calmare le acque troppo agitate del mare nerazzurro. E poi, in fondo si chiuderebbe un cerchio dopo quel precipitoso esonero del 1999, dopo che Simoni aveva vinto una Coppa Uefa ed era arrivato a un passo dallo scudetto, bloccato soltanto da un contestatissimo rigore negato contro la Juve. Ma questa è un'altra storia...

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